24 ore di Le Mans 2012, tripletta Audi e paura per Davidson

da , il

    Andre Lotterer

    AP/LaPresse

    Si è conclusa con l’ennesimo dominio della casa di Ingolstadt, la 24 ore di Le Mans 2012. A vincere è stato l’equipaggio di Lotterer-Fassler-Treluyer, che ha preceduto l’altra Audi R18 E-tron di Kristensen-Capello-McNish, distanziata di un giro. Terzo gradino del podio per l’equipaggio Audi Sport Nord America, con la R18 Ultra guidata da Rockenfeller, Jarvis, Bonanomi. E sarebbe potuto essere un poker, se Gene a due ore dalla fine non avesse rovinato tutto andando a toccare le barriere della chicane Forza Motorsport. Brividi anche per McNish, sempre in dirittura d’arrivo. Nel tentativo di recuperare terreno sulla vettura di Lotterer al comando, lo scozzese ha sbattuto con la sua Audi R18 E-tron, rischiando di compromettere tutto. La perizia del box di Ingolstadt ha permesso all’equipaggio di Dindo Capello di rientrare in pista e chiudere a podio.

    Da dimenticare l’esperienza 24 ore di Le Mans per la Toyota. E’ durata appena 5 ore la gara di Anthony Davidson, andato a sbattere violentemente in fondo al rettilineo di Mulsanne, a seguito di un contatto con un doppiato, la Ferrari 458 di Classe GT dell’italiano Perazzini. La Toyota del pilota inglese ha tentato il doppiaggio andando verso l’interno, ma Perazzini ha chiuso la porta evidentemente senza accorgersi della vettura Lmp1, o forse valutando male la differenza di velocità. Fatto sta che Davidson si è prima intraversato (alla staccata si arriva a circa 330 km/; ndr), poi l’aria entrata sotto al fondo lateralmente ha sollevato l’auto facendola carambolare in aria e poi nuovamente nella via di fuga prima di andare a sbattere contro le barriere. Brutto incidente per Davidson, ricoverato in ospedale e con due fratture diagnosticate. Safety car in pista.

    Nemmeno il tempo di ripartire, che il secondo equipaggio – con Nakajima alla guida – ha chiuso anzitempo la corsa. Sempre un doppiaggio a rovinare la gara. Nel tentativo di non perdere la scia con la testa della corsa, il giapponese si è scontrato con la Nissan Deltawing di Motoyama. I danni ingenti non hanno consentito, nemmeno dopo molte ore di lavoro al box, di ripartire.

    Dopo l’affermazione del primo motore diesel a Le Mans, arriva la “prima” di un’auto ibrida. Ed è ancora Audi che conquista il primato. Che dire, una bella pubblicità a costo zero per le proprie vetture di serie.

    Classifica finale 24 ore Le Mans 2012

    Top 5 assoluta

    1. Audi R18 E-Tron #1 (Lotterer-Fassler-Treluyer) – 378 giri

    2. Audi R18 E-Tron #2 (Kristensen-Capello-McNish) +1 giro

    3. Audi R18 Ultra #4 (Rockenfeller-Jarvis-Bonanomi) +3 giri

    4. Lola-Toyota #12 (N. Prost-Jani-Heidfeld) +11 giri

    5. Audi R18 Ultra #3 (Duval-Gene-Dumas) +12 giri

    Qualifiche 24 ore Le Mans 2012

    La Formula 1 ha la pretesa di rappresentare la massima evoluzione tecnologica del motorsport, ma vien da chiedersi fino a che punto sia ancora valida questa certezza. Sembra piuttosto la 24 ore di Le Mans, la vera vetrina per lo sviluppo di soluzioni poi realmente trasferibili sulle auto di serie.

    E domani si partirà per l’edizione numero 80 della 24 ore più famosa al mondo. Il duello Audi-Toyota, la tecnologia ibrida, il fascino della gara nella notte: elementi che solo Le Mans riesce a ricreare.

    Nelle qualifiche la pole-position è andata al team Audi Joest con la R18 E-tron di Lotterer-Fassler-Treluyer, davanti all’altro equipaggio Joest con Gene, Dumas, Duval. Terza posizione per la squadra ufficiale Toyota con Davidson, Buemi, Sarrazin, poi l’equipaggio Audi di McNish, Capello, Kristensen. E’ la prima pole-position per una vettura ibrida, la Audi R18 E-Tron che dovrà vedersela con la gemella di McNish, Capello, Kristensen e le Toyota di Wurz, Lapierre, Nakajima e Davidson, Buemi, Sarrazin.

    Quanto conti il primato in qualifica a Le Mans si sa: pochissimo. Ma è una bella iniezione di fiducia per il team Audi, dominatore assoluto sul circuito della Sarthe. Negli ultimi minuti delle prove, solo Davidson è riuscito a migliorare il proprio tempo, finendo in sesta posizione.

    Il commento in casa Audi per la pole position è di Benoît Tréluyer: «Siamo molto contenti per le qualifiche. Tutto è andato secondo i piani: Lotterer ha guidato per ottenere il giro veloce e garantirci una posizione davanti in griglia. Dopodiché abbiamo proseguito il lavoro sul set-up in ottica gara. Abbiamo trovato un buon assetto, siamo fiduciosi per la gara».

    Tanti i piloti ex-Formula 1 presenti a Le Mans. McNish, Gene, Wurz, Nakajima, Sarrazin, Davidson e Buemi nei team accreditati per la vittoria in classe LMP1, poi anche Heidfeld, Neel Jani – terzo pilota Toro Rosso – Montagny, Bourdais, Chandhok, Stefan Johansson, Deletraz, Boutsen, Nakano, Brundle, Fisichella, Bruni, Beretta, Lamy e Magnussen. Sarebbe dovuto essere della gara anche Boullion, ma a causa dell’incidente di mercoledì, quando è andato a impattare contro il guard rail a 270 orari, non potrà schierarsi nell’equipaggio di Pescarolo.

    Domani alle 15:00 il via alla 24 ore. Domenica sapremo se il regno Audi sarà concluso oppure potrà aggiungere un altro record, la prima vittoria di un’auto ibrida, all’impressionante carniere del costruttore di Ingolstadt.