24 ore di Le Mans 2014, tredicesimo trionfo Audi: è doppietta [FOTO e VIDEO]

La 24 ore di Le Mans 2014 ha preso il via alle 15:00 segui la diretta video streaming e gli aggiornamenti: Toyota, Porsche e Audi a contendersi il trionfo

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    I quattro anelli di Ingolstad salgono ancora una volta sul gradino più alto del podio alla 24 ore di Le Mans, ed è la 13ma volta. Quella che sembrava una missione impossibile, battere la Toyota #7 di Wurz-Sarrazin-Nakajima, è diventata realtà grazie all’esemplare affidabilità della R18 e-tron Quattro. Prestazionalmente la TS040 Hybrid si è dimostrata superiore, con un dominio durato 14 ore, ma crollato a causa delle bizze dell’impianto elettrico. E siccome la prima regola per vincere Le Mans è finire la gara, ecco che davanti ritroviamo due Audi. Treluyer-Fassler-Lotterer hanno scavalcato la #1 di Kristensen-Di Grassi-Gené al mattino di domenica, rifilando all’arrivo 3 giri. Per i vincitori, anche la soddisfazione del giro più veloce in gara, firmato Treluyer (3’22″567)

    Live – 2014 Le Mans 24 Hours di lemans-tv

    E pensare che proprio sulla Audi numero 2 si erano avuti problemi tecnici al turbocompressore, superati in tempo per tornare in ballo per la vittoria finale. A podio va anche una TS040 Hybrid Toyota, quella numero 8 di Davidson-Lapierre-Buemi, staccata di 5 giri dal vincitore.

    Beneficiano dei ritiri Porsche (#20) e Toyota (#7), i ragazzi della Rebellion Racing, quarti con Prost-Heidfeld-Beche, seppur a 20 giri; la Jota Sport dell’equipaggio Dolan-Tincknell-Turvey è prima in LMP2, mentre tra le GTE Pro, il successo va alla scuderia AF Corse, con Fisichella-Bruni-Vilander su Ferrari 458.

    Ordine d’arrivo 24 ore Le Mans 2014

    Pos-Num-Pilota-Auto-Gomme-Giri-Distacco

    Leggenda gomme: M – Michelin; D – Dunlop

    1 2 Pit TRÉLUYER B. AUDI R18 E-TRON QUATTRO M 379 giri completati

    2 1 Pit KRISTENSEN T. AUDI R18 E-TRON QUATTRO M 376 3 Laps

    3 8 Pit DAVIDSON A. TOYOTA TS 040 – HYBRID M 374 5 Laps

    4 12 Pit PROST N. REBELLION TOYOTA R-ONE M 360 19 Laps

    5 38 Pit TURVEY O. ZYTEK Z11SN – NISSAN D 356 23 Laps

    6 46 Pit BADEY L. LIGIER JS P2 – NISSAN D 355 24 Laps

    7 36 Pit PANCIATICI N. ALPINE A450 – NISSAN D 355 2:36.427

    8 24 Pit RAST R. ORECA 03R – NISSAN M 354 25 Laps

    9 35 Pit SHULZHITSKIY M. LIGIER JS P2 – NISSAN D 354 1:47.751

    10 43 Pit HIRSCH G. MORGAN – JUDD D 352 27 Laps

    11 14 Pit LIEB M. PORSCHE 919 – HYBRID M 348 31 Laps

    12 33 Pit TUNG H. LIGIER JS P2 M 347 32 Laps

    13 20 Pit WEBBER M. PORSCHE 919 – HYBRID M 346 33 Laps

    14 34 Pit FREY M. ORECA 03R – JUDD D 342 37 Laps

    15 50 Pit TAYLOR R. MORGAN – JUDD M 340 39 Laps

    16 51 Pit BRUNI G. FERRARI 458 ITALIA M 339 40 Laps

    17 73 Pit GARCIA A. CHEVROLET CORVETTE C7 M 338 41 Laps

    18 92 Pit MAKOWIECKI F. PORSCHE 911 RSR M 337 42 Laps

    19 29 Pit LEUTWILER N. MORGAN – NISSAN D 336 43 Laps

    20 95 Pit POULSEN K. ASTON MARTIN VANTAGE V8 M 334 45 Laps

    21 74 Pit MILNER T. CHEVROLET CORVETTE C7 M 333 46 Laps

    22 88 Pit BACHLER K. PORSCHE 911 RSR M 332 47 Laps

    23 61 Pit PEREZ-COMPANC L. FERRARI 458 ITALIA M 331 48 Laps

    24 90 Pit RUBERTI P. FERRARI 458 ITALIA M 330 49 Laps

    25 77 Pit LONG P. PORSCHE 911 RSR M 329 50 Laps

    26 42 Pit MCMURRY M. ZYTEK Z11SN – NISSAN D 329 4.355

    27 98 Pit DALLA LANA P. ASTON MARTIN VANTAGE V8 M 329 42.976

    28 66 Pit AL FAISAL A. FERRARI 458 ITALIA M 327 52 Laps

    29 70 Pit EHRET P. FERRARI 458 ITALIA M 327 1:40.086

    30 58 Pit BARTHEZ F. FERRARI 458 ITALIA M 325 54 Laps

    31 57 Pit KROHN T. FERRARI 458 ITALIA M 324 55 Laps

    32 76 Pit HALLYDAY D. PORSCHE 911 GT3 RSR M 323 56 Laps

    33 53 Pit MOWLEM J. FERRARI 458 ITALIA M 319 60 Laps

    34 79 Pit MACNEIL C. PORSCHE 911 GT3 RSR M 319 1:16.511

    35 67 Pit MERLIN J. PORSCHE 911 GT3 RSR M 316 63 Laps

    36 97 Pit MÜCKE S. ASTON MARTIN VANTAGE V8 M 310 69 Laps

    37 91 Pit TANDY N. PORSCHE 911 RSR M 309 70 Laps

    38 27 Pit ZLOBIN S. ORECA 03R – NISSAN M 303 76 Laps

    39 62 Pit BLANK H. FERRARI 458 ITALIA M 295 84 Laps

    40 7 Pit NAKAJIMA K. TOYOTA TS 040 – HYBRID M 219 160 Laps

    41 72 Pit SHAITAR V. FERRARI 458 ITALIA M 196 183 Laps

    42 75 Pit PERRODO F. PORSCHE 911 GT3 RSR M 194 185 Laps

    43 52 Pit GRIFFIN M. FERRARI 458 ITALIA M 140 239 Laps

    44 26 Pit PLA O. MORGAN – NISSAN D 120 259 Laps

    45 60 Pit MANN P. FERRARI 458 ITALIA M 115 264 Laps

    46 47 Pit IMPERATORI A. ORECA 03R – NISSAN D 87 292 Laps

    47 13 Pit LEIMER F. REBELLION TOYOTA R-ONE M 73 306 Laps

    48 48 Pit BERTHON N. ORECA 03R – NISSAN D 73 1:56:57.614

    49 41 Pit ZYTEK Z11SN – NISSAN D 31 348 Laps

    50 71 Pit RIGON D. FERRARI 458 ITALIA M 28 351 Laps

    51 3 Pit BONANOMI M. AUDI R18 E-TRON QUATTRO M 25 354 Laps

    52 81 Pit BIRD S. FERRARI 458 ITALIA M 22 357 Laps

    53 37 Pit MINASSIAN N. ORECA 03R – NISSAN M 9 370 Laps

    54 0 Pit REIP W. NISSAN ZEOD RC M 5 374 Laps

    Sfuma il podio per Porsche

    Continuano i colpi di scena alla 24 ore di Le Mans 2014. Stamane, dopo lo scossone del ritiro Toyota, sembrava potesse definirsi il podio finale, con la Porsche #20 di Webber-Hartley-Bernhard a seguire l’Audi #1 di Kristensen-Di Grassi-Gene. Ma a due ore dalla chiusura, con Mark Webber al volante, la 919 Hybrid ha rallentato improvvisamente, rientrando ai box, dai quali non è più uscita. Retrocede così in sesta posizione.

    Novità anche per l’Audi che guida la gara, perché alla numero 1 si è sostituita quella guidata da Treluyer-Fassler-Lotterer, davanti a Kristensen di 3 giri; terzo posto per la Toyota superstite, la #8 guidata da Anthony Davidson.

    LMP1 a parte, va detto della grandissima lotta in GTE Pro, tra la Ferrari 458 della Af Corse, guidata da Bruni-Fisichella-Vilander, e la Aston Martin condotta da Senna-Turner-Mucke. Intorno alle 9:00 hanno battagliato ruota a ruota, con l’italiano su Ferrari ad avere la meglio. Senna poi ha ripreso il comando della generale di classe, per poi soccombere prima delle 10:00 con del fumo che usciva dalla granturismo inglese: più di 32 minuti persi ai box e addio a sogni di gloria.

    Ci avviamo alla conclusione di una 24 ore di Le Mans ricca di eventi ed emozionante. Partiti dietro a Toyota e Porsche, in casa Audi si preparano a stappare nuovamente lo champagne sul podio, ribadendo la supremazia del marchio di Ingolstadt sul circuito de La Sarthe.

    Il ritiro della Toyota #7

    Devi essere veloce, costante, ma soprattutto la prima condizione per vincere la 24 ore di Le Mans è finirla. L’affidabilità gioca un brutto tranello alla Toyota TS040 di Wurz-Sarrazin-Nakajima. Al comando dall’inizio della corsa, sono stati costretti ad alzare bandiera bianca allo scoccare della 14ma ora. Erano le 4:59 a Le Mans quando l’ibrida giapponese si è fermata ad Arnage. E’ tornata ai box, sperando in una riparazione che potesse rimandarla in pista, ma alle 5:29 i meccanici si sono dovuti arrendere all’evidenza e ritirare l’equipaggio: problemi di tipo elettrico all’intero cablaggio. Sappiamo quanto complesse e lunghe siano le operazioni per la sostituzione, in Formula 1 abbiamo assistito a intere sessioni di libere perse per rimpiazzare i chilometri di cavi che mettono in comunicazione motore elettrico e termico. Finisce così la 24 ore di Le Mans 2014 per la Toyota #7.

    Al comando è passata così l’Audi #1, con Gene al volante alle 8:40, seguito da Webber che porta la Porsche 919 Hybrid in seconda posizione, staccato di 1 giro. A tre giri c’è l’altra Audi di Fassler, costretta a fermarsi ai box per oltre 40 minuti intorno alle 7:00 a causa di un problema con il turbo; Lapierre, con la Toyota superstite, è quarto (+9 giri), poi Dumas su Porsche a 10 giri, la Ligier JS P2 #35, l’Alpine A450 #17 e la Ligier #37.

    Bella affermazione per ora in GTE Pro della Af Corse di Bruni-Fisichella-Vilander, al comando davanti alla Aston Martin.

    Fabiano Polimeni

    La situazione prima della notte

    Al termine della quinta ora di gara, non ci sono scossoni in testa alla 24 ore di Le Mans 2014. La Toyota #7 partita dalla pole con Alexander Wurz mantiene la leadership. Alla guida c’è Sarrazin, in quello che è il secondo turo di guida, e precede l’Audi #2 di Treluyer, attardato di 57″ giro. Entrambe le auto hanno effettuato 6 pit-stop, mentre al terzo posto, la Porsche 919 #20 (quella di Webber) ha effettuato 5 fermate e al momento Hartley si trova a 1’25″ di ritardo.

    Quarta piazza per l’Auri R-18 e-tron di Di Grassi, a 2’05″, mentre Nicolas Prost porta la Rebellion motorizzata Toyota in quinta posizione, a 3 giri di distaco. Prosegue la rimonta della Porsche #14, al momento c’è Lieb al volante. Ricordiamo che dopo un paio d’ore, Jani ha avuto un incidente con l’Audi di Bonanomi, costretto al ritiro. Deve recuperare 4 giri Lieb.

    Col calare della notte ci sarà da stare all’erta per eventuali colpi di scena, che potrebbero stravolgere una classifica ancora decisamente corta in testa.

    Per quanto riguarda la classe GTE Pro, la Ferrari #51 della Af Corse si trova in sesta posizione di classe, dopo che in avvio era rimasta davanti alla Corvette, attualmente al comando.

    Fuori l’Audi #3 di Bonanomi

    L’arrivo della pioggia sulla 24 ore di Le Mans 2014 mette fuori gioco due auto importanti. L’Audi numero 3 guidata da Bonanomi è stata costretta al ritiro, mentre la Toyota di Lapierre è riuscita a ripartire, seppur danneggiata. L’incidente si è verificato dopo la prima chicane e le due Lmp1 sono entrate in contatto mentre Bonanomi si accingeva a passare un doppiato. Pilota senza conseguenze fisiche, ma R18 e-tron distrutta. Dopo due ore di gara, con la safety car in pista, Wurz precede l’Audi di Lotterer, la Porsche di Bernhard e l’altra Audi di Kristensen. Chi ha perso molto tempo ai box (9 minuti) nelle primissime fasi di gara, è stata la Porsche numero 14 guidata da Jani, a causa di problemi con la pressione del carburante. Sono riusciti a ripartire e sono al momento 51mi.

    La partenza con Alonso

    Inizia l’avventura. Alle 15:00, uno starter d’eccezione come Fernando Alonso ha dato il via all’82ma edizione della 24 ore di Le Mans, con la Toyota numero 7 partita in pole. Il pilota della Ferrari ha l’amico Marc Gene al volante della Audi, dopo l’incidente di Loic Duval mercoledì scorso nel corso delle libere. Quando gli è stato chiesto se gli piacerebbe correre la 24 ore, Fernando ha commentato: «Mi piacerebbe fare entrambi (Formula 1 e Le Mans; ndr), allo stesso momento, ma credo dovrò attendere». I primissimi minuti di gara hanno visto prendere il comando alla Toyota di Alexander Wurz, sotto un cielo che minaccia pioggia. Alle spalle dell’ex pilota di Formula 1, ha resistito per un giro e poco più la Porsche numero 14, con Neel Jani al volante nel primo turno, prima che l’altra TS040 Hybrid di Lapierre si è mettesse davanti al secondo passaggio, ricreando la doppietta nipponica.

    La prima Audi è la numero 2 di Lotterer – quarto e in battaglia con Jani -, seguito dalla numero 3 di Bonanomi e la macchina dei campioni uscenti, guidata da Tom Kristensen. L’altra Porsche, quella con Mark Webber nell’equipaggio, è settima, guidata da Bernhard; le Rebellion di Heidfeld e Belicchi, con la Jota Sport (prima di classe LMP2) di Tincknell chiudono la top ten.

    Le Qualifiche

    E’ una delle pietre miliari dell’automobilismo sportivo. La 24 ore di Le Mans raggiunge il traguardo delle 82 edizioni e lo fa sfoggiando una linea di partenti di prim’ordine, tutti in campo con le migliori tecnologie che ritroveremo sulle auto di tutti i giorni sempre più sviluppate e perfezionate. Toyota, Porsche, Audi, in rigoroso ordine di partenza, si daranno battaglia a partire dalle 15:00 di sabato 14 giugno e solo alle prime luci di domenica avremo un quadro tendenzialmente affidabile su chi taglierà il traguardo per prima.

    Le qualifiche hanno regalato la pole position alla Toyota numero 7 di Wurz-Sarrazin-Nakajima, con il giapponese autore del giro in 3’21″789 che ha messo la TS040 Hybrid davanti alla Porsche 919 Hybrid di Dumas-Jani-Lieb (+0.357).

    In seconda fila l’altra Toyota (8) di Davidson-Lapierre-Buemi, staccata di 7 decimi, e la Porsche numero 20 di Bernhard-Webber-Hartley. E le Audi? Una dietro l’altra le tre R18 e-tron Quattro del team Joest, con Albuquerque-Bonanomi-Jarvis seguiti da Fassler-Lotterer-Treluyer e Di Grassi-Gene-Kristensen. Su quest’ultima R18 e-tron, la numero 1, Marc Gene ha rimpiazzato lo sfortunato/fortunato Loic Duval, uscito indenne dal terrificante incidente di mercoledì, durante le prove libere. A completare la top ten ci sono le due Rebellion di Nicolas Prost-Heidfeld.Beche e Kraihamer-Belicchi-Leimer, oltre alla Ligier JS P2 motorizzata Nissan del team Thiriet, prima tra i prototipi di classe LMP2.

    In ventisettesima posizione, a 28.3 secondi dalla Toyota TS040 c’è la Nissan Zeod RC di Nissan Motorsport, l’originale auto elettrica con assale anteriore a larghezza minima, guidata da Ordonez-Reip-Motoyama.

    I 13 chilometri e 629 metri di Le Mans nascondono insidie a ogni curva. Gli incidenti sono dietro l’angolo, come abbiamo visto anche in questa settimana. Non solo Duval, ma anche tanti altri impatti che sono un campanello d’allarme sul livello di efficienza aerodinamica raggiunto dai prototipi e le criticità che si accompagnano.

    L’avventura sul circuito de La Sarthe è pronta per un nuovo inizio, in un’atmosfera unica che si respira solo a Le Mans; abituati come siamo a un motorismo fatto di gare sprint, mordi e fuggi, la 24 ore mette alla prova non solo i mezzi, ma anche piloti, meccanici, muretto box e tutti i protagonisti che animano la gara francese.

    Seguite gli aggiornamenti su Derapate.it, vi terremo informati con break nel corso del pomeriggio di sabato e al mattino di domenica, quando si delineerà il quadro generale della corsa.

    Fabiano Polimeni

    Tempi qualifiche

    1. NAKAJIMA K. TOYOTA TS 040 – HYBRID 3:21.789

    2. JANI N. PORSCHE 919 – HYBRID 3:22.146

    3. BUEMI S. TOYOTA TS 040 – HYBRID 3:22.523

    4. BONANOMI M. AUDI R18 E-TRON QUATTRO 3:23.364

    5. HARTLEY B. PORSCHE 919 – HYBRID 3:24.136

    6. LOTTERER A. AUDI R18 E-TRON QUATTRO 3:24.729

    7. DI GRASSI L. AUDI R18 E-TRON QUATTRO 3:25.814

    8. BECHE M. REBELLION TOYOTA R-ONE 3:29.763

    9. KRAIHAMER D. REBELLION TOYOTA R-ONE 3:33.050

    10. BADEY L. LIGIER JS P2 – NISSAN 3:37.609

    11. DOLAN S. ZYTEK Z11SN – NISSAN 3:37.674

    12. BRUNDLE A. LIGIER JS P2 – NISSAN 3:37.892

    13. PLA O. MORGAN – NISSAN 3:38.000

    14. PANCIATICI N. ALPINE A450 – NISSAN 3:38.089

    15. IMPERATORI A. ORECA 03R – NISSAN 3:38.689

    16. CHANDHOK K. ORECA 03R – NISSAN 3:39.091

    17. KIMBER-SMITH T. ZYTEK Z11SN – NISSAN 3:40.035

    18. FREY M. ORECA 03R – JUDD 3:40.819

    19. HIRSCH G. MORGAN – JUDD 3:41.066

    20. MEDIANI M. ORECA 03R – NISSAN 3:41.297

    21. LADYGIN A. ORECA 03R – NISSAN 3:42.131

    22. TUNG H. LIGIER JS P2 3:43.158

    23. TAYLOR R. MORGAN – JUDD 3:43.843

    24. CAPILLAIRE V. ORECA 03R – NISSAN 3:44.022

    25. LATIF A. ZYTEK Z11SN – NISSAN 3:44.437

    26. MOTOYAMA S. NISSAN ZEOD RC 3:50.185

    27. BRUNI G. FERRARI 458 ITALIA 3:53.700

    28. BIRD S. FERRARI 458 ITALIA 3:54.665

    29. TAYLOR J. CHEVROLET CORVETTE C7 3:54.777

    30. TURNER D. ASTON MARTIN VANTAGE V8 3:54.891

    31. MILNER T. CHEVROLET CORVETTE C7 3:55.190

    32. PARENTE A. FERRARI 458 ITALIA 3:55.347

    33. DALLA LANA P. ASTON MARTIN VANTAGE V8 3:55.644

    34. MAKOWIECKI F. PORSCHE 911 RSR 3:55.694

    35. PILET P. PORSCHE 911 RSR 3:55.745

    36. HEINEMEIER-HANSSON D. ASTON MARTIN VANTAGE V8 3:55.944

    37. VENTURI M. FERRARI 458 ITALIA 3:55.977

    38. BERTOLINI A. FERRARI 458 ITALIA 3:56.063

    39. BACHLER K. PORSCHE 911 RSR 3:56.974

    40. MONTECALVO F. FERRARI 458 ITALIA 3:57.217

    41. LONG P. PORSCHE 911 RSR 3:57.230

    42. MANN P. FERRARI 458 ITALIA 3:57.274

    43. AL FAISAL A. FERRARI 458 ITALIA 3:57.757

    44. HAMILTON A. FERRARI 458 ITALIA 3:57.958

    45. NARAC R. PORSCHE 911 GT3 RSR 3:58.398

    46. COLLINS B. FERRARI 458 ITALIA 4:01.006

    47. MARIS E. PORSCHE 911 GT3 RSR 4:03.277

    48. AYARI S. FERRARI 458 ITALIA 4:03.947

    49. EHRET P. FERRARI 458 ITALIA 4:04.512

    50. PALTTALA M. PORSCHE 911 GT3 RSR 4:05.147

    51. BLANK H. FERRARI 458 ITALIA 4:10.354

    52. SCHELL J. MORGAN – NISSAN

    53. RIGON D. FERRARI 458 ITALIA

    54. MACNEIL C. PORSCHE 911 GT3 RSR

    Il grande spavento per Duval

    Il lungo week end della 24 ore di Le Mans 2014 si apre con un brutta immagine, quella dell’incidente dell’Audi numero 1, guidata da Loic Duval, distrutta dopo un violento impatto alle curve Porsche.

    Il francese era lanciato per cercare di migliorare il tempo della Toyota numero 8 nella sessione di prove libere, il 3’23″652 ottenuto da Anthony Davidson, quando ha perso il controllo ed è andato a sbattere. Non si hanno altre notizie al momento, per l’incidente che si è verificato pochi minuti dopo le 17:00 e ha portato all’esposizione della bandiera rossa.

    Dalla ricostruzione dell’incidente, sembra che l’Audi R18 sia decollata per ricadere sulle quattro ruote e impattare violentemente con il lato destro contro le barriere.

    Le Prove libere riprenderanno alle 17:55 con ancora 2 ore e 5 minuti da disputare.

    17:40 – Duval si trova al centro medico del circuito ed è cosciente, questa la comunicazione data direttamente da Wolfgang Ullrich di Audi Sport.

    17:32 – Sebbene ci sia un sistema che provveda a disattivare tutte le connessioni elettriche e mettere in sicurezza il prototipo, i commissari sono stati affiancati dagli ingegneri Audi.

    17:29 - Restiamo in attesa di conoscere le condizioni di Duval, mentre la tv ufficiale della 24 ore di Le Mans riportava problemi nell’apertura delle portiere dell’Audi. C’è anche da considerare il tema dell’energia elettrica immagazzinata a bordo, che evidentemente richiede procedure specifiche per non rischiare di restare folgorati… Sono dettagli cruciali in caso di incidenti come questo.