24 ore Le Mans 2015: trionfo Porsche, vince la #19 con Hulkenberg [FOTO e VIDEO]

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    E’ la Porsche numero 19, quella dei debuttanti, con Hulkenberg-Bamber-Tandy alternatisi al volante della 919 Hybrid, che si aggiudica la 24 ore di Le Mans 2015. E’ un trionfo, palesatosi nel corso della notte e portato avanti nelle ultime ore di gara. In seconda posizione Hartley porta al traguardo la Porsche #17 dell’equipaggio con Webber e Bernhard, mentre sul terzo gradino del podio c’è Audi, con Treluyer-Fassler-Lotterer.

    In classe LMP2 è l’Oreca del team KCMG a vincere, davanti alla Gibson del team Jota Sport #38 e la Ligier del team G-Drive, la #26 portata al traguardo da Bird. Tra le GTE Pro, l’unica Corvette schierata al via si aggiudica il successo, con Gavin che chiude al volante della #64, davanti a Rigon sulla Ferrari #71 di AF Corse e la #51 di Bruni-Fisichella-Vilander. Ferrari vince in GTE Am, con il team SMP Racing, davanti alla Porsche di Patrick Dempsey, di Dempsey-Proton, la #77. Terza piazza per Ferrari 458 Italia di AF Corse #83.

    I commenti dei vincitori

    E’ il numero 17 a essere ricorrente. La vittoria Porsche, infatti, arriva dopo 17 anni dall’ultimo successo, con la 911, ed è la 17ma affermazione dei tedeschi di Stoccarda a Le Mans. Fa centro Nico Hulkenberg, passato dalla Force India nel Gran Premio del Canada, a un trionfo importantissimo nell’Endurance, con una macchina di vertice, un pilota di Formula 1 che torna a un doppio impegno e lo conclude nel migliore dei modi. «Sono senza parole, è fantastico riuscirci al primo tentativo. Non so cosa dire… Stiamo facendo la storia, Porsche è tornata a vincere a Le Mans, congratulazioni a tutto il team. Alla fine, senza problemi, non abbiamo fatto errori, la macchina è stata affidabilissima, nonostante Audi fosse un grande avversario», dice a caldo Nico Hulkenberg. «Per 24 ore abbiamo fatto una gara senza il minimo errore, abbiamo vinto la più grande fara al mondo. Onestamente potrei ritirarmi domani, terrò questo video e riguardarlo. Tanta gente ci ha provato senza raggiungere questo traguardo», aggiunge Nick Tandy.

    Detto di una Toyota mai veramente in gara e della debacle, prevedibile, Nissan, il colpo di scena finale ha riguardato la classe GTE Am, dove la Aston Martin Vantage #98 era rimasta in testa per la gran parte delle 24 ore, ma a 45 minuti dal termine, uscendo dai box, Dalla Lana è andato a sbattere alla chicane Ford, rovinando tutto il lavoro duramente portato avanti per 23 ore e tre quarti.

    «Cinque anni fa non ci avrei mai creduto. Non eravamo veloci nelle libere, in qualifica, a inizio gara, invece abbiamo vinto», dice Milner, dell’equipaggio #64 che con la Corvette C7R ha vinto in GTE Pro, l’unica superstite, dopo che l’altra non ha nemmeno preso il via per l’incidente di Jan Magnussen in qualifica.

    Classifica finale 24 ore di Le Mans 2015

    1 #19 (LM P1) Porsche Team -Porsche 919 Hybrid HÜLKENBERG Nico -395 giri

    2 #17 (LM P1) Porsche Team -Porsche 919 Hybrid HARTLEY Brendon -1 Lap

    3 #7 (LM P1) Audi Sport Team Joest -Audi R18 e-tron quattro TRÉLUYER Benoît – 2 Laps

    4 #8 (LM P1) Audi Sport Team Joest -Audi R18 e-tron quattro DI GRASSI Lucas -3 Laps

    5 #18 (LM P1) Porsche Team -Porsche 919 Hybrid JANI Neel -4 Laps

    6 #2 (LM P1) Toyota Racing -Toyota TS 040 – Hybrid WURZ Alexander -8 Laps

    7 #9 (LM P1) Audi Sport Team Joest -Audi R18 e-tron quattro ALBUQUERQUE Filipe -2:35.082

    8 #1 (LM P1) Toyota Racing -Toyota TS 040 – Hybrid BUEMI Sébastien 3-6 9 Laps

    9 #47 (LM P2) KCMG – Oreca 05 – Nissan BRADLEY Richard -37 Laps

    10 #38 (LM P2) JOTA Sport -Gibson 015S – Nissan TURVEY Oliver -48.182

    11 #26 (LM P2) G-Drive Racing -Ligier JS P2 – Nissan BIRD Sam -1:47.522

    12 #28 (LM P2) G-Drive Racing -Ligier JS P2 – Nissan DERANI Luis Felipe -41 Laps

    13 #48 (LM P2) Murphy Prototypes -Oreca 03R – Nissan CHANDHOK Karun -48 Laps

    14 #27 (LM P2) SMP Racing -BR01 – Nissan MINASSIAN Nicolas -55 Laps

    15 #31 (LM P2) Extreme Speed Motorsports Ligier JS P2 – HPD VAN OVERBEEK Johannes -56 Laps

    16 #45 (LM P2) Ibanez Racing Oreca 03R – Nissan PERRET Pierre -58 Laps

    17 #64 (LM GTE Pro) Corvette Racing – GM Chevrolet Corvette C7R GAVIN Oliver -3:47.880

    18 #13 (LM P1 Rebellion Racing Rebellion R-One – AER IMPERATORI Alexandre -59 Laps

    19 #29 (LM P2) Pegasus Racing Morgan – Nissan TUNG Ho-Pin – 61 Laps

    20 #72 (LM GTE Am) SMP Racing Ferrari 458 Italia SHAYTAR Victor -63 Laps

    21 #71 (LM GTE Pro) AF Corse Ferrari 458 Italia RIGON Davide -41.370

    22 #77 (LM GTE Am) Dempsey – Proton Racing Porsche 911 RSR SEEFRIED Marco -64 Laps

    23 #12 (LM P1) Rebellion Racing Rebellion R-One – AER HEIDFELD Nick -65 Laps

    24 #62 (LM GTE Am) Scuderia Corsa Ferrari 458 Italia SEGAL Jeffrey -19.836

    25 #51 (LM GTE Pro) AF Corse Ferrari 458 Italia BRUNI Gianmaria -1:04.725

    La cronaca della notte

    Quando mancano 5 ore al termine della 24 ore di Le Mans 2015, si consolida la leadership della Porsche #19, quella guidata da Hulkenberg-Tandy-Bamber. Hanno 1 giro di vantaggio sulla 919 Hybrid di Webber-Bernhard-Hartley e due sulla prima Audi, la #9 di Bonanomi-Albuquerque-Rast. Come si è arrivati a questo podio? Anzitutto va detto della penalizzazione inflitta a Mark Webber nel corso della nona ora di gara, quando a causa di una slow zone e un sorpasso sotto bandiere gialle, l’australiano è stato fermato con 1′ di stop&go. Vicenda che ha dato largo alle due Audi in testa, inseguite dalla Porsche #19.

    Nello stesso periodo di corsa, in LMP2 si conferma la doppietta delle due Oreca, davanti alla Ligier del team G-Drive, mentre in classe GTE Pro, la Aston Martin #97, fino ad allora seconda, ha rotto il motore a Mulsanne.

    Quasi a metà gara, dopo 11 ore, le Porsche dettano il ritmo, ma con problemi ai freni per l’equipaggio sulla #18, quello di Dumas-Jani-Lieb. La classifica vede così Tandy davanti alle Audi #9 e #7. C’è anche il primo ritiro in LMP1 ed è la Nissan di Matsuda-Shulzhitskiy-Ordonez ad abbandonare.

    Si prosegue nella notte di Le Mans, fino alla 13ma ora, quando in pitlane prende fuoco la Ferrari di Alfaisal, del team JWM Motorsport: i meccanici intervengono con gli estintori senza che il pilota riporti alcun problema. Oltre alla classe regina, è bagarre a stretto contatto anche in GTE Pro, dove l’Aston Martin #99 detta il ritmo con Stanaway davanti alla Corvette di Milner e la Ferrari di Vilander. Le cose cambiano durante la 14ma ora, quando l’Oreca #46 di Gommendy ha un incidente alla prima chicane con l’Aston #99, che riporta ingenti danni e deve tornare ai box, lasciando strada alla Ferrari di Bruni davanti alla Corvette, richiamata al box per cambiare i freni. Sono le 4:50.

    Alle 7:00, un colpo di scena. L’Audi #7 con Marcel Fassler alla guida torna ai box per sostituire la carrozzeria sul lato destro, fortemente rovinata, e perde ben 7 minuti! La Porsche #19 è sempre al comando, davanti all’Audi di Rene Rast #9 e la Porsche di Webber. In LMP2 è ritiro per la Oreca #49, un paio d’ore prima protagonista dell’incidente con la Aston Martin #99.

    Per ritrovare la quarta safety car della 24 ore di Le Mans 2015 si deve attendere la 17ma ora, quando la Aston di GTE Pro #96 sbatte alla curva Porsche. Si entra così nella 18ma ora, con Tandy al volante della Porsche #19, davanti a Webber che ha scavalcato l’Audi di Rast. In GTE Pro la pressione della Corvette di Garvin sulla Ferrari di Af Corse #51 ha i suoi frutti, portando la C7R in testa

    Potrete seguire in qualunque istante la diretta video della 24 ore, con lo streaming, mentre gli aggiornamenti che vi proporremo saranno cadenzati e vi diamo appuntamento alle 20:00, per fare il punto della situazione dopo 5 ore di corsa.

    La diretta della 24 ore di Le Mans 2015

    24H Inside – La chaîne des 24 Heures du Mans 2015 di lemans-tv

    Classifica 24 ore Le Mans, top ten alle 10:25

    1 #19 -LM P1 -Porsche Team- Porsche 919 Hybrid -TANDY Nick 316 giri

    2 #17 -LM P1 -Porsche Team- Porsche 919 Hybrid -BERNHARD Timo +1 Lap

    3 #9 -LM P1 -Audi Sport Team Joest -Audi R18 e-tron quattro -BONANOMI Marco +2 Laps

    4 #7 -LM P1 -Audi Sport Team Joest- Audi R18 e-tron quattro -LOTTERER André +1:14.732

    5 #8 -LM P1 -Audi Sport Team Joest- Audi R18 e-tron quattro -DUVAL Loïc +3 Laps

    6 #18 -LM P1 -Porsche Team- Porsche 919 Hybrid -JANI Neel +4 Laps

    7 #2 -LM P1 -Toyota Racing- Toyota TS 040 – Hybrid -SARRAZIN Stéphane +7 Laps

    8 #1 -LM P1 -Toyota Racing- Toyota TS 040 – Hybrid -DAVIDSON Anthony +9 Laps

    9 #47 -LM P2 -KCMG- Oreca 05 – Nissan -BRADLEY Richard +30 Laps

    10 #26 -LM P2 -G-Drive Racing- Ligier JS P2 – Nissan- RUSINOV Roman +31 Laps

    La cronaca delle prime 6 ore

    E’ una lotta assurda, quella che dopo 6 ore di gara alla 24 ore di Le Mans 2015 è in scena tra la Porsche guidata da Mark Webber e l’Audi numero 7 di Treluyer: appena 2 decimi di distacco sul traguardo, quando tagliano il 94mo giro. Gara endurance corsa con il coltello tra i denti e distacchi risicati, in attesa che arrivi la notte con i suoi colpi di scena. Terzo c’è Albuquerque, sulla Audi numero 9, a 9″4 dalla Porsche #17, seguito da Dumas sulla 9191 Hybrid #18 a 1’23″, Hulkenberg a 1’38″ e Di Grassi sulla Audi #8.

    La cronaca delle sei ore di corsa iniziali parte con la prima safety car, entrata nel corso della prima ora, a causa della rottura del motore su una Porsche di classe GTE Am, che ha lasciato olio in pista alla chicane Forza Motorsport.

    Porsche in testa a dettare il ritmo e Audi in agguato. Il leit motiv visto finora. Lotterer balza in testa durante la seconda ora, davanti alla Porsche di Berhnard e il gioco dei pit stop non cambia l’ordine in pista. Al termine delle sei ore, sono 6 le fermate della Porsche #17 di Bernhard-Webber-Hartley, contro le sette delle Audi #7 e #9.

    In classe LMP2, approfitta della safety car per andare al comando la Oreca #46 , mentre in classe GTE Pro, la Ferrari insegue l’Aston Martin Vantage di Sorensen-Thiim-Nygaard.

    I giri scorrono insieme alle ore e nel corso della terza è sempre testa a testa Lotterer-Bernhard. Purtroppo per l’Audi #7, una foratura li costringe a una sosta supplementare poco dopo quella programmata. Disattenzione per Loic Duval, su Audi #8, quando si trova in una slow zone per un incidente occorso in GTE Am: il rallentamento lo coglie di sorpresa e sbatte contro il guard rail, danneggianto l’anteriore della R18 e-tron, ma riuscendo a tornare ai box, effettuare la riparazione e tornare in pista. Tre Porsche si trovano così a monopolizzare le prime tre posizioni e al rientro della safety car ne approfittano un po’ tutti per effettuare un nuovo rifornimento. La 919 Hybrid di Hartley, la #17 è così davanti alla Audi #9 di Albuquerque e alla #7 di Trelyuer.

    Albuquerque spinge e mette pressione ad Hartley, sono solo 6 i secondi a dividere i due. Guardando alle LMP2, doppietta Oreca, con la #47 davanti a quella guidata da Lapierre.

    Classifica top ten dopo 6h

    1 #17 -LM P1 -Porsche Team -WEBBER Mark -95 giri- 3:20.839

    2 #7 -LM P1 -Audi Sport Team Joest -TRÉLUYER Benoît -4.991

    3 #9 -LM P1 -Audi Sport Team Joest- ALBUQUERQUE Filipe -11.251

    4 #18 -LM P1 -Porsche Team -DUMAS Romain -1 Lap

    5 #19 -LM P1 -Porsche Team -HÜLKENBERG Nico -14.315

    6 #8 -LM P1 -Audi Sport Team – DI GRASSI Lucas -2:07.177

    7 #2 -LM P1 -Toyota Racing – CONWAY Mike -2 Laps

    8 #12 -LM P1 -Rebellion Racing – HEIDFELD Nick -4 Laps

    9 #1 -LM P1 -Toyota Racing – NAKAJIMA Kazuki -5 Laps

    10 #13 -LM P1 -Rebellion Racing-KRAIHAMER Dominik -7 Laps

    Il via

    E’ partita come se fosse una gara sprint, è partita per fare la storia. La 24 ore di Le Mans 2015 ha iniziato la lunga corsa che si concluderà domenica alle 15:00 e la bagarre nel primo giro in classe LMP1 è stata semplicemente memorabile. Porsche a fare le lepri, Audi a tenere il contatto, Toyota a chiudere il pacchetto delle otto di testa.

    Sono stati Jani, Bernhard e Hulkenberg a iniziare il run sulle rispettive Porsche, mentre Duval, Lotterer e Bonanomi hanno dato il la alle Audi R18 e-tron, con Wurz e Buemi sulle Toyota TS040 Hybrid. La prima defezione della 24 ore si è avuta in casa Nissan, con la GT-R LM Nismo di Pla, Mardenborough e Chilton che non è riuscita a schierarsi per un problema alla frizione ed è partita a handicap.

    Bagarre anche in GTE Pro, con la lotta subito tra la Aston Martin di Rees-MacDowell-Stanaway e la Ferrari di AF Corse numero 51, con Bruni, Fisichella e Vilander. Il primo giro in LMP1 ha visto passare davanti la Porsche #17 di Bernhard-Webber-Hartley, poi la #18 di Dumas-Jani-Lieb e l’Audi #8 di Di Grassi-Duval-Jarvis. La Nissan #23 ha provato a partire dai box dopo 23 minuti, ma con molte difficoltà, riuscendo alla fine a prendere la via della pista.

    Porsche a parte, nella prima mezz’ora di Le Mans, l’Audi di Lotterer ha scavalcato quella di Duval, mentre Hulkenberg, alla prima esperienza della 24 ore con Porsche, naviga in quinta posizione. Neel Jani segue Timo Bernhard, in Audi, invece, Marco Bonanomi si ferma per una rapida sosta già al nono giro, con le previsioni che davano invece uno stint da 13-14 giri e le Porsche avvantaggiate da potersi spingere fino al 14mo grazie ai consumi.

    Hanno monopolizzato le prime tre posizioni in qualifica, le Porsche 919 Hybrid alla 24 ore di Le Mans 2015. Un dominio per certi versi “atteso”, grazie alla capacità di esprimere una maggior potenza dal sistema di recupero dell’energia, da ben 8 Megajoule. Sarà l’equipaggio sulla Porsche 919 Hybrid numero 18 a partire in pole position, quello composto da Dumas-Jani-Lieb, autori del crono di 3’16″887 nella giornata di mercoledì, durante le qualifiche-1.

    Le qualifiche

    Le sessioni di giovedì non hanno portato miglioramenti tali da mettere in dubbio la pole position. Si sono migliorati Hulkenberg-Tandy-Bamber, sulla 919 numero 19, arrivando a 3’18″862, dietro all’altra Porsche di Webber-Hartley-Bernhard.

    Non cambia nulla se si guardano, invece, le chance di vittoria in gara per Audi e Toyota, i più immediati inseguitori. Colpisce il miglioramento della pole rispetto al 2014, un abbassamento di ben 6″ a parità di carburante e una media di 249,2 km/h, la più alta di sempre da quando il circuito ha adottato le varianti di Mulsanne.

    Gli highlights delle qualifiche-3

    24 Heures du Mans 2015 – Les highlights de la… di lemans-tv

    Delle qualifiche va segnalato il brutto incidente occorso a Jan Magnussen, ex pilota di Formula 1 e papà di Kevin, terzo pilota McLaren. Il danese è andato a sbattere con la Corvette C.R7 in uscita dalle curve Porsche, distruggendo la macchina e finendo in ospedale per dei controlli, tutti dall’esito negativo. Pilota incolume, macchina danneggiata a tal punto da non poter essere riparata in tempo per prender parte alla 24 ore di Le Mans 2015, che partirà sabato alle 15:00. E’ la prima volta che Corvette deve abbandonare la gara ancor prima di averla iniziata.

    Scorrendo i risultati delle varie classi, in LMP2 la pole va alla Oreca numero 47 di Howson-Bradley-Lapierre, davanti alla Ligier di Rusinov-Canal-Bird per 9 decimi. Dominio Aston Martin tra le GT. In GTE Pro, McDowel-Rees-Stanaway precedono la Ferrari di AF Corse con Bruni-Fisichella-Vilander, in GTE Am, davanti a tutti ci sono Dalla Lana-Lamy-Lauda.

    Griglia di partenza – top ten

    1. #18 -Porsche Team- Porsche 919 Hybrid (LMP1 H) Neel JANI -3:16.887 -Qualifying Practice 1

    2. #17 -Porsche Team- Porsche 919 Hybrid (LMP1 H) Timo BERNHARD +0.880 -Qualifying Practice 1

    3. #19 -Porsche Team- Porsche 919 Hybrid (LMP1 H) Nick TANDY +1.975 -Qualifying Practice 2

    4. #8 -Audi Sport Team Joest- Audi R18 e-tron quattro (LMP1 H) Loïc DUVAL +2.979 -Qualifying Practice 1

    5. #7 -Audi Sport Team Joest- Audi R18 e-tron quattro (LMP1 H) André LOTTERER +3.674 -Qualifying Practice 2

    6. #9 -Audi Sport Team Joest- Audi R18 e-tron quattro( LMP1 H) Filipe ALBUQUERQUE +4.110 -Qualifying Practice 3

    7. #2 -Toyota Racing- Toyota TS 040 – Hybrid (LMP1 H) Stéphane SARRAZIN +6.656 -Qualifying Practice 1

    8. #1 -Toyota Racing- Toyota TS 040 – Hybrid (LMP1 H) Kazuki NAKAJIMA +6.880 -Qualifying Practice 1

    9. #12 -Rebellion Racing- Rebellion R-One – AER (LMP1) Mathias BECHE +9.987 -Qualifying Practice 1

    10. #13 -Rebellion Racing- Rebellion R-One – AER (LMP1) Dominik KRAIHAMER +12.043 -Qualifying Practice 3

    I big

    Forse rappresenta l’essenza del vero motorsport oggi. La 24 ore di Le Mans 2015 metterà in scena il tradizionale spettacolo che quest’anno catalizzerà l’attenzione di oltre 350 mila appassionati, tanti ne sono attesi in pista. Prototipi di LMP1, LMP2, granturismo di classe GTE Pro e GTE Am: ognuno la ha propria Le Mans. C’è quella dei big Audi, Toyota, Porsche e Nissan, che si sfidano con quattro progetti ognuno diverso dall’altro per caratteristiche tecniche, ma accomunati dall’essere tutti ibridi. Poi ci sono le due macchine del team Rebellion, a sfruttare un’altra specifica di LMP1.

    La varietà tecnica è il sale della 24 ore. Chi punta alla vittoria assoluta mette in campo quattro soluzioni completamente diverse le une dalle altre. C’è Audi con le sue R18 e-tron Quattro, spinte dal motore turbodiesel 4 litri V6, abbinato a un sistema di recupero dell’energia capace di restituire 4 Megajoule di potenza, 200 Kw che si sommano ai 558 cavalli del motore termico. Poi c’è Porsche, gran favorita per la pole position (che conta zero a Le Mans): schiera le 919 Hybrid con motore turbo benzina V4 da 2 litri, capace di oltre 500 cavalli, ai quali sommare i 400 del Kers, un sistema da 8 Megajoule. Toyota TS 040 Hybrid gioca la carta del V8 aspirato da 3.7 litri di cubatura, un sistema di recupero dell’energia da 6 Megajoule e una potenza complessiva di 1000 cavalli. Infine c’è Nissan, con l’originalissima proposta della GT-R LM Nismo, a motore e trazione anteriore, un V6 biturbo 3 litri da 550 cavalli, che insieme all’Ers sviluppa 1200 cavalli in totale.

    Il programma

    Il programma del week end prevede un turno di prove libere al mercoledì, dalle 16:00 alle 18:00, poi la prima qualifica tra le 22:00 e le 24:00. Giovedì si decide la griglia di partenza, con due sessioni di qualifica: dalle 19:00 alle 21:00 e dalle 22:00 alle 24:00. Venerdì giornata di pausa, con la revisione delle auto e la parata, per poi tuffasi nel sabato che vedrà il via alle 15:00 alla 24 ore di Le Mans.

    Le Classi

    LMP1, sono i prototipi con o senza Ers. Nel primo caso la cubatura è libera, mentre la potenza dell’Ers è tra quattro classi diverse: 2, 4, 6, 8 Megajoule. Per le LMP1 senza Ers, cilindrata limitata a 5.5 litri

    LMP2, prototipi con motori derivati dalla serie, prodotti in almeno mille unità. Se sovralimentati, la cubatura non può superare i 3.2 litri e il frazionamento non oltrei 6 cilindri. Gli aspirati sono ammessi fino ai V8 5 litri

    GTE Pro, piloti professionisti che corrono con il supporto di un Costruttore. Auto granturismo con cilindrata massima di 5.5 litri se motori aspirati, oppure 4 litri sovralimentati, con flangia di restrizione sull’aspirazione

    GTE Am, stesse caratteristiche tecniche per le auto, ma devono essere almeno un anno più “anziane”. Nell’equipaggio può correre un solo pilota professionista accanto ai gentlemen drivers.

    Gli equipaggi di LMP1

    1. Toyota TS 040 Hybrid – Davidson-Buemi-Nakajima

    2. Toyota TS 040 Hybrid – Wurz-Sarrazin-Conway

    7. Audi R18 e-tron Quattro - Fassler-Lotterer-Treluyer

    8. Audi R18 e-tron Quattro – Di Grassi-Duval-Jarvis

    9. Audi R18 e-tron Quattro – Albuquerque-Bonanomi-Rast

    17. Porsche 919 Hybrid – Bernhard-Webber-Hartley

    18. Porsche 919 Hybrid – Dumas-Jani-Lieb

    19. Porsche 919 Hybrid – Hulkenberg-Bamber-Tandy

    12. Rebellion R-One AER – Prost-Heidfeld-Beche

    13. Rebellion R-One AER – Imperatori-Kraihamer-Abt

    21. Nissan GT-R LM Nismo – Matsuda-Shulzhitskiy-Ordonez

    22. Nissan GT-R LM Nismo – Tinchnell-Krumm-Buncombe

    23. Nissan GT-R LM Nismo – Pla-Mardenborough-Chilton

    Nomi noti e gli italiani

    Le altre battaglie saranno per la vittoria di Classe, in LMP2, dove c’è una vecchia conoscenza della Formula 1, Karun Chandhock su Oreca, come nella GTE Pro dove sarà la Ferrari 458 Italia di Fisichella, Bruni, Vilander a dover difendere il successo del 2014, con la scuderia AF Corse che schiera anche Davide Rigon sulla 458 Italia numero 71.

    Altri nomi noti, quelli di Jan Magnussen su Corvette, Patrick Dempsey su Porsche ma in GTE Am, senza dimenticare la pattuglia italiana composta anche da Andrea Bertolini, Gianluca Roda, Paolo Ruberti, Matteo Cressoni, Raffaele Giammaria e Francesco Castellacci.