500 Miglia di Indianapolis 2012, Franchitti firma il tris all’ultimo giro

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    Indianapolis 500 Mile Race

    Si è decisa all’ultimo giro la 500 Miglia di Indianapolis 2012. C’erano uno scozzese, un giapponese e un americano. Messa così sembrerebbe una barzelletta, ma è la cronaca degli ultimi 5 giri di una gara estenuante. Dario Franchitti, Takuma Sato e Scott Dixon: sono loro i protagonisti che si sono giocati la vittoria fin sotto la bandiera a scacchi. A spuntarla è stato lo scozzese del team di Chip Ganassi, che incide per la terza volta il proprio nome nel trofeo della Indy 500.

    Sembrava lotta a due, tutta in casa tra Franchitti e Dixon fino alla ripartenza dalla Pace Car a 16 giri dal termine. Ma a rompere le uova nel paniere ci ha provato Tony Kanaan. Il brasiliano, al restart dopo l’incidente di Ed Carpenter – in testacoda e quasi a muro a 20 giri dal termine –, ha beffatto sia Franchitti che Dixon, prendendo la testa della gara, ma è stato un fuoco di paglia, con Franchitti pronto a rispondere e riprendersi la leadership. Finale di gara costellato di incidenti, con Marco Andretti – a lungo in testa nelle battute iniziali della corsa – a muro e l’ennesima Pace Car a raggruppare i piloti. A 13 giri dal termine ancora Kanaan davanti a Franchitti, Dixon, Briscoe – partito il pole e leader nei primi 20 giri di gara -, Wilson, Hinchcliffe e Sato. Occhio al giapponese, che alla ripartenza a 6 giri dalla bandiera a scacchi si ritrova quarto, alle spalle di Franchitti, Dixon e Kanaan. E’ scambio di posizioni continuo in testa con Kanaan che cede definitivamente a Franchitti e Dixon, mentre alle loro spalle spunta l’ex pilota di Formula 1 della Bar.

    Il buon Takuma, coltello tra i denti, assalta prima la posizione di Scott Dixon a 2 giri dal termine e l’ultimo giro è da brividi. Ruota a ruota Franchitti-Sato sulla linea d’arrivo, verso la prima curva. Sato si tuffa all’interno alla ricerca dello spazio che non c’è. Franchitti tiene giù nonostante la traiettoria esterna. I due quasi si toccano e Sato va in testacoda contro il muro, mentre Franchitti resta in pista: bandiere gialle e corsa che termina con lo scozzese – partito 16mo – davanti a Dixon, poi Kanaan, Servia, Briscoe, Hinchcliffe e Wilson. I due piloti Honda del Team Ganassi sono scattati a metà gruppo e Franchitti dopo il primo pitstop si è ritrovato ultimo, 33mo. Una gran rimonta coronata con il successo.

    Il rito yankee si è compiuto per l’ennesima volta, con un record: era dal 1960 che non si vedevano così tanti cambi di leadership nel corso della 500 miglia di Indianapolis. Allora furono 29, oggi si sono superati i 30 piloti in testa nel corso dei 200 giri di gara.

    Da segnalare l’esperienza di Jean Alesi, partito ultimo e ritiratosi nel primo quinto di gara. Rubens Barrichello ha chiuso, invece, ai margini della top ten, 11mo alle spalle del connazionale Castroneves.

    Top Ten 500 Miglia Indianapolis 2012

    1. Franchitti

    2. Dixon

    3. Kanaan

    4. Servia

    5. Briscoe

    6. Hinchcliffe

    7. Wilson

    8. Kimball

    9. Bell

    10. Castroneves