A scuola di Flat Track a EICMA 2017

A lezione di derapate con la “Di Traverso Flat Track School” del professor Marco Belli. Abbiamo provato l’arte del Dirt Track grazie a Tissot a Eicma 2017. Le nostre impressioni.

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    A scuola di Flat Track a EICMA 2017

    Siamo stati invitati da Tissot a partecipare ad un corso di guida di Flat Track, tenuto durante l’ultima edizione di EICMA 2017. Ad insegnarci le basi su come intraversare la moto ci ha pensato l’istruttore, nonché fondatore della scuola, Marco Belli, ex-pilota originario di Varese e indiscusso “drift king” delle due ruote, che vanta oltre 25 anni di esperienza (e soprattutto vittorie) maturati in questo tipo di competizioni.

    CHE COS’È IL FLAT TRACK?

    Flat Track 2

    Conosciuto anche come Dirt Track, il Flat Track è una disciplina sportiva nata negli Stati Uniti e che, pian piano, si sta diffondendo anche in Italia. Essa si svolge lungo un ovale sterrato, consiste nello stare più a lungo possibile in derapata e al contempo staccare il miglior tempo sul giro. Particolarmente fondamentali sono equilibrio e coordinazione.

    IN SELLA ALLA YAMAHA SR “BY DEUS”

    Tissot 2

    Compagna di quest’esperienza è stata la monocilindrica quattro tempi giapponese, o meglio quello che ne rimane della sorella stradale. Numerose infatti sono le modifiche apportate in questa versione “By Deus”: eliminati gli elementi superflui come fari, frecce, comandi al manubrio e portatarga. Specifici per questo modello componenti esclusivamente dedicati al Flat Track: pneumatici, cerchi da 19”, manubrio, sella monoposto e protezioni laterali. Il motore è sempre il 399 cc a iniezione con distribuzione 2 valvole e raffreddamento ad aria (stock eroga 23,2 cv), sottoposto ad un soft tuning basato sui lavori eseguiti a centralina, filtro e scarico.

    ALLACCIAMO IL CASCO, SI PARTE

    Flat Track

    Dopo aver messo stivali, paraschiena, gomitiere e ginocchiere, abbiamo avviato la nostra Yamaha con l’apposita pedivella. Non essendoci totalmente l’elettronica, qui il pilota è padrone del proprio destino. Contrariamente a quanto avviene alle moto da competizione, sulla SR400 è presente anche il freno anteriore, ma bisogna dimenticarsi della sua presenza, pena una matematica “sdraiata” per terra. Meglio dunque evitare di azionarlo, onde evitare traversi di 90°…

    ENTRIAMO NEL VIVO DEL CORSO

    Flat Track 3

    La parte inziale del corso si è svolta in una piccola area, dove abbiamo preso confidenza sia con la moto, peraltro sin da subito intuitiva e maneggevole, che con il fondo del tracciato, dopodiché ci siamo proiettati sull’ovale per l’esperienza vera e propria. Il Flat Track si pratica da seduti, è importante spostare il corpo il più vicino possibile all’avantreno per governare al meglio il manubrio. Anche il fondoschiena poi gioca un ruolo chiave nell’aiutare il posteriore a sbandare, tant’è vero che in un esercizio abbiamo guidato con la mano sinistra attaccata al serbatoio. La derapata non va cercata, vien da sé quando si è in piega e si spalanca il gas. Fra gli errori più frequenti bisogna prestare attenzione a come impugnare l’acceleratore affinché, quando arriva a fondo corsa, il polso non risulti essere troppo piegato (oltretutto si rischia pure di fratturarlo). Importante ricordarsi che la moto deve andare esattamente dove segue lo sguardo. Dopo il breafing teorico, siamo scesi nell’ovale, dove si gira in senso antiorario. I due rettilinei misurano circa un centinaio di metri, il percorso si affronta tranquillamente fra 2^ e 3^ marcia, con il freno posteriore da usare da “timone” per il retrotreno. Bisogna evitare la corda della curva, quella è la traiettoria ideale in entrata, invece l’uscita deve essere il più possibile verso l’interno per poter sfruttare al massimo il rettilineo successivo e così via. Un divertimento incredibile: dopo che si prende il meccanismo è goduria vera.

    TIRANDO LE SOMME

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    Il Flat Track è un’esperienza divertente ed adrenalinica, nonostante l’assenza di maxi cilindrate e potenze. La scarsa aderenza del terreno permette di saggiare al meglio le doti del pilota. Le velocità sono abbastanza contenute, il divertimento è assicurato.