Addio a Spa per il 2006

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    Hakkinen sorpassa Schumacher con al centro il malcapitato Zonta

    I lavori di ammodernamento del circuito di Spa Francochamp non potranno essere completati in tempo utile. Dispiace sapere che ci perderemo una delle più affascinanti e spettacolari gare del mondiale.

    Come avevamo già raccontato, il circuito era coinvolto in una difficile lotta contro il tempo per completare alcuni lavori di ammodernamento ed adeguarsi alle richieste di Bernie Ecclestone. Le molte complicazioni sorte non facevano essere ottimisti ed, infatti, in questi giorni è stato cancellato il GP del Belgio dal calendario 2006.

    Fortunatamente si tratta di un arrivederci al 2007 e non di un addio assoluto.

    Il circuito belga è uno degli ultimi “veri” tracciati che esaltano le doti di guida e la bravura dei piloti talvolta anche rispetto al mezzo meccanico. Qualcuno la chiama una pista “naturale” perché non studiata a tavolino ma appoggiata sul territorio e modellata da esso.

    Senza andare con la memoria ad una F1 che non c’è più, come dimenticare i duelli degli ultimi anni a 300 all’ora al termine del rettilineo Kemmel (uno su tutti è quello tra Hakkinen e Schumacher con il povero Zonta a fare da terzo incomodo), gli spettacolari incidenti al tornantino La Source e altri luoghi di culto della F1 come la curva dell’Eau Rouge seguita dalla veloce piega a sinistra del Raidillon.

    Con la presenza spesso anche della pioggia, difficilmente Spa è stata palcoscenico di gare noiose o dall’esito scontato.

    E, soprattutto, rappresenta una risposta inequivocabile a chi crede che per avere gare spettacolari ci sia bisogno del computer e di quotati ingegneri che disegnino su un tavolo ogni centimetro di curva e di asfalto.