Adrian Newey vede un 2009 noioso

Intervistato in concomitanza con il lancio della Red Bull RB5, Adrian Newey commenta le nuove regole gettando acqua sul fuoco degli entusiasmi

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    Alla presentazione della Red Bull RB5, trovi l’Adrian Newey che non ti aspetti. Il genio dell’aerodinamica ha parlato della F1 del 2009 tracciando uno scenario poco coinvolgente nel quale, a differenza di quanto sperato da Max Mosley, ci saranno pochi sorpassi e solo un ristretto numero di team in grado di vincere.

    POCHI SORPASSI. Secondo il tecnico Red Bull, le novità regolamentari aiuteranno i sorpassi ma non muteranno radicalmente lo scenario nel quale si è mossa la Formula 1 fino ad oggi:“Ci saranno dei miglioramenti – ha ammesso l’inglese – ma non tanto quanto si sta facendo credere alla gente. Il punto è che per avere sorpassi si deve intervenire soprattutto sul layout dei circuiti”

    MINORE EQUILIBRIO. Altro elemento caldo sul quale Newey interviene è quello del livellamento delle performance. Lo scorso anno si sono viste gare combattute ed incerte anche grazie al fatto che i primi dieci dello schieramento erano spesso racchiusi in meno di un secondo di differenza nel tempo sul giro. Ripartendo da un foglio bianco e semplificando i regolamenti, la Federazione spera non solo di assottigliare ulteriormente il gap tra le monoposto ma di dare persino la possibilità a chi sta dietro di impensierire i colossi come Ferrari o McLaren. Sempre stando all’autorevolissimo giudizio di Newey, però, le distanze tra le scuderie non potranno che acuirsi:“Quando si hanno grandi cambiamenti succede sempre che chi ha maggiori risorse riesce ad accumulare maggiore vantaggio sui rivali. Solo nel corso della stagione, semmai, le distanze tenderanno ad assottigliarsi”. spiega l’artefice dei successi di Williams e McLaren negli anni ’90.

    QUESTIONE DI PESI. “Quelle del 2009 sono le variazioni regolamentari più drastiche dall’introduzione del fondo piatto nel 1983 - prosegue Newey parlando del suo approccio al nuovo progetto – Abbiamo preso un foglio bianco per cominciare, cercando di capire le implicazioni di queste nuove norme e come interpretarle al meglio senza però buttarci in rivoluzioni stilistiche per il solo gusto di farle”. Il capo progettista Red Bull spiega come due delle grandi sfide con le quali si è dovuto confrontare sono state il KERS ed il ritorno alle gomme slick ed entrambe le novità hanno portato a dover rivedere la distribuzione dei pesi:“Per il KERS abbiamo dovuto studiare un sistema ottimale di allocazione delle batterie che non limitasse la capacità del serbatoio e non condizionasse troppo il bilanciamento della vettura mentre con le slick ci siamo accorti che c’era un particolare sforzo di quelle posteriori ed allora abbiamo cercato di spostare il baricentro un po’ più in avanti”