Alex Wurz, è ufficiale: ritiro immediato

opo un solo anno di ritorno all’olimpo delle corse

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    Alex Wurz, è ufficiale: ritiro immediato

    Ciao Alex, non sentiremo la tua mancanza, ma devo dire che non eri poi così malaccio.

    Ti ricorderemo perché avevi una scarpa rossa ed una blu, perché hai rischiato di finire decapitato da David Coulthard (Red Bull… ti mette le ali!) e perché hai inziato a rockeggiare sul podio del Canada, diventando in pochi minuti l’idolo motoristico di tutti i metallari appassionati di F1…

    Ironia a parte, la notizia era già stata anticipata e mancava solo l’ufficialità: dopo un solo anno di ritorno all’olimpo delle corse. Alexander Wurz, Alex per gli amici, annuncia il suo abbandono. Una bella famiglia, tanti soldi, 33 primavere sulle spalle e una difficile riconferma per il 2008, sono state le motivazioni che devono averlo spinto a mollare. Immediatamente.

    Lasciare le competizioni, però, come spiega lo stesso pilota austriaco, non significa anche dire addio alla F1:“Oggi annuncio il mio ritiro dalle gare in F1. Vorrei ringraziare la mia famiglia, i miei fans e tutto il team Williams e le mie squadre precedenti, e i media, per il loro supporto durante la mia carriera in F1. Un ambiente competitivo come la F1 ho sempre sostenuto che quando sorge un dubbio sulla propria attivita’ e’ arrivato il momento di ritirarsi. Questi pensieri sono iniziati quest’anno e ora ho deciso di fare questo annuncio. Questa stagione e’ stata un vero piacere, soprattutto il podio ottenuto in Canada assieme ad altre gare competitive, ma ora e’ giunto il momento del ritiro. Voglio rignraziare il team per aver accettato la mia decisione e gli auguro il meglio per l’ultima gara della stagione. Il mio futuro non è ancora deciso, spero comunque di restare in questo ambiente fantastico”.

    Frank Williams lo saluta con grandi parole di stima:“Il contributo di Alexander è stato inestimabile per la nostra squadra. Non esagero quando dico che è stato uno dei migliori collaudatori con cui abbiamo lavorato. Ha svolto un lavoro splendido l’anno scorso come test driver e quest’anno come pilota: nonostante diverse difficoltà ha sempre lottato con il cuore ed ha ottenuto dei risultati molto importanti per noi. Penso di poter parlare per chiunque nel paddock quando dico che Alex sarà ricordato da tutti noi come uno dei più grandi gentleman che la F1 abbia mai avuto. Desidero augurare a lui a alla sua famiglia quanto di meglio il futuro possa riservare”.

    Finiti i convenevoli, resta da capire come mai abbia deciso di dire basta proprio ora che mancava una gara alla fine del campionato. Forse il nuovo figlio nato gli ha fatto scegliere per altre priorità. Forse la trasferta in Brasile era troppo lontana. O forse la Williams gli ha chiesto gentilmente di fare spazio ad un giovane pilota, tanto per testarlo. Oggi, infatti, con tempismo perfetto, è atteso il nome di colui che prenderà il suo posto ad Interlagos.