Alla scoperta di un giovane centauro spagnolo: Pol Espargaro’

Pol Espargaro’, forse questo nome non vi dice niente, ma lui è un pilota, un giovane centauro nato a Granollers il 10 Giugno 1991 (si, avete letto bene 1991!) che corre attualmente con il team Belson Campetella Racing dell’Aprilia nel mondiale delle ottavo di litro

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    Pol Espargarò durante il giro d'onore a Jerez, festeggia il suo QUARTO posto

    Pol Espargarò, forse questo nome non vi dice niente, ma lui è un pilota, un giovane centauro nato a Granollers il 10 Giugno 1991 (si, avete letto bene 1991!) che corre attualmente con il team Belson Campetella Racing dell?Aprilia nel mondiale delle ottavo di litro. Il suo cognome deve già la sua notorietà (soprattutto in terra madre) al fratello maggiore di Pol: Aleix, giovane promessa del motociclismo ancora non spiccata nel mondiale 250cc.

    Pol Espargaro?, è il secondo pilota spagnolo più giovane ad esser riuscito a vincere il CEV (campionato di velocità spagnolo), nella classe 125cc; guarda caso, il più giovane ad aver conseguito questo titolo è proprio suo fratello maggiore Aleix. Pol, nel 2006 ha vinto il suddetto CEV con ben 4 gare di anticipo, distaccando dai rivali EsteveRabat (che attualmente corre nel team Repsol in 125cc a fianco dell?altra giovane promessa Bradley Smith) e Kev Coghlan (ex-pilota della Redbull Academy, che per questioni di budget non ha potuto affrontare il mondiale 250cc con la Winona Racing). Sempre nell?annata 2006 Pol ha iniziato a correre il suo primo GP con Derbi, debuttando nel GP Catalunya e mettendosi in particolare risalto nel GP finale di Valencia. Dopo queste 6 gare di orientamento alla vita frenetica del motomondiale, Pol ha corso e continua a correre nel motomondiale 125cc, come già detto con la Belson Campetella ottenendo per ora un ottimo 7° posto in Qatar, un MAGNIFICO 4° posto a Jerez e un qualificante 11° posto a Istanbul.

    Sorprendente resta comunque la gara di Jerez nella quale è entrato nel ?panino? dei veterani pari a Nieto e come ha detto Meda ?questo ragazzino ha fatto a schiaffoni fino all?ultimo?.

    C?è chi ama definirlo il nuovo Pedrosa per le doti ed il talento che dimostra, ma sicuramente non possono essere paragonati, anche solamente per il carattere diverso. Metodico e maturo, Pol Espargaro? non dimostra gli anni che ha, ed è dello stesso parere anche il suo manager Dani Amatriain, che ha visto crescere talenti come Jorge Lorenzo e che in lui ha trovato lo stesso carisma.

    Il centaurino spagnolo ha anche un idolo, che badate bene, non è il signor Rossi, o Pedrosa, o Doohan o Biaggi etc, ma il suo idolo, tra l?altro ben intuibile dal numero che regna sulla sua Aprilia gialla (#44), è il brasiliano Barros, il più anziano pilota a correre nel motomondiale. Un incontro tra generazioni assolutamente magnifico. La giovinezza di Pol e la sua rilevanza nel motomondiale colpisce chiunque ma lui, già da sincero e grande pilota, sa che non sarà quella a fargli vincere il campionato, non sarà la sua giovinezza che gli aprirà le porte alla vittoria, ma sarà il suo impegno o il suo talento,infatti dichiara:“non per essere il più giovane mi lasciano vincere, né mi danno qualche premio?.

    Nessuno per questo gli regalerà niente, come tutti, dovrà sudarseli i suoi sogni. Pol ama che gli sia dato del tu, e quando gli si domanda se i piloti siano pazzi risponde:“Non è così, a parer mio un po? pazzi lo sono quelli che si buttano col paracadute, quelli che si buttano con la bici in un precipizio. Noi sappiamo quello che facciamo e ci piace?.

    Pol non ama essere paragonato a suo fratello in questioni di corse, e per quanto riguarda i videogiochi però ammette sinceramente che con suo fratello non c?è niente da fare, perde sempre.

    Questi, sono i discorsi di un 15enne che non si è gasato dopo le mille attenzioni del post-GP Jerez, di un quindicenne che dimostra la sue età solo nelle foto e in quell?espressione giovanissima, perché in pista è quasi difficile credere che sotto quel casco Premier e sopra quella moto gialla ci sia un ragazzino di 15 anni, e quasi non ci crede neanche lui, per ora è 6° nel motomondiale 125cc, è brutale. Sta vivendo un sogno e dà l?aria di meritarselo a pieno.