Alonso ad Indianapolis: “Le curve a 227 miglia sono pazzesche, il mio piede aveva vita propria”

Alonso ad Indianapolis: “Le curve a 227 miglia sono pazzesche, il mio piede aveva vita propria”

Fernando Alonso ha provato la monoposto di Indycar in vista della 500 Miglia di Indianapolis. Lo spagnolo ha trovato alcune difficoltà, ma si è detto ottimista in vista del primo test.

da in 500 Miglia di Indianapolis, Fernando Alonso
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    Alonso ad Indianapolis: “Le curve a 227 miglia sono pazzesche, il mio piede aveva vita propria”

    Fernando Alonso ha iniziato la sua marcia di avvicinamento alla 500 miglia di Indianapolis. Il due-volte campione del mondo della F1 ha provato la Dallara-Honda della Andretti Autosport in una giornata riservata al Rookie Test. La sessione è stata positiva con Alonso capace di completare 88 giri. Il suo miglior giro è stato percorso ad una velocità media di 222,548 km/h. Per lo spagnolo è stato il primo vero assaggio di IndyCar in carriera. “Al simulatore e in televisione la pista sembra molto larga – ha spiegato Alonso – invece poi in pista sembra molto più stretta. Nei primi giri, quando affrontavo le curve a 227 miglia, mi sembrava che il piede destro avesse una vita propria. Non riuscivo a dare gas a tavoletta. Poi col passare dei giri ho preso confidenza col mezzo e con l’ovale e tutto è andato meglio”, sono state le prime parole di Alonso dopo la giornata di test.

    “Dopo i primi giri che sono stati un po’ difficili, ho preso confidenza ed è stato divertente guidare la monoposto – ha continuato Fernando Alonso – Ho spinto per capire il limite e le differenze di linee che bisogna seguire in pista. Guidare senza altre monoposto non è stato complicato, però ora bisognerà capire come comportarsi in pista col traffico”. Il pilota spagnolo si è detto comunque soddisfatto del lavoro svolto, anche se dovrà ancora migliorarsi in vista della 500 Miglia di Indianapolis che si correrà Domenica 28 Maggio: “Sto imparando le varie regolazioni e ho lavorato con gomme nuove e usate per capire le differenze – ha analizzato il pilota della McLaren – ho provato ad utilizzare anche le barre anteriori, però ci vorrà un po’ di tempo per capire tutti i vari benefici della monoposto. L’inizio è stato ok, però ora devo iniziare a sentire meglio la vettura per spingere al massimo.

    Ieri sembrava quasi che la monoposto andasse da sola e non la guidassi io. Ringrazio il team per i tanti aiuti e consigli che mi ha dato in questa lunga giornata”.

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