Alonso e Button in McLaren-Honda: le cifre; Dennis: con Fernando un affare aperto

La McLaren-Honda ha annunciato la coppia di piloti titolari per il mondiale di Formula 1 2015

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    Appuntamento a Woking, McLaren Tech Centre. L’annuncio tanto atteso è quello della coppia di piloti Mclaren-Honda per il mondiale 2015. Un teatrino protrattosi troppo a lungo, per un team di vertice come la scuderia inglese, chiamata a definire il compagno di Fernando Alonso, sebbene anche sullo spagnolo si sia andati avanti per mezze frasi e ovvie deduzioni.

    Formalmente, l’annuncio ufficiale riguarda entrambe le guide. Inutile sottolineare come l’incertezza nelle ultime settimane fosse tutta per il secondo sedile, conteso tra Button e Magnussen.

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    Lasciare a casa un pilota come Jenson sarebbe stato un delitto, poco importa se il danese figlio di Jan abbia messo in mostra alcuni sprazzi interessanti: la costanza dell’inglese è servita su un piatto d’argento: 126 punti contro i 55 del giovane debuttante. Se non basta questa differenza per direzionare la scelta, allora non sappiamo più cosa serva fare. Sarà la sedicesima stagione in Formula 1 per Button, che alla soglia dei 35 anni rappresenta la spalla ideale per un progetto da sviluppare e portare avanti, com’è quello Honda; inoltre ha già lavorato con top driver del calibro di Hamilton e la coabitazione tra i due è sempre stata leale e serena. Per Alonso, un problema in meno da affrontare, dettaglio tutt’altro che secondario nel caso in cui fosse stato Magnussen a restare. Uno degli “sponsor” di Kevin è stato Ron Dennis, convinto della velocità pura del danese e con un orizzonte a lungo termine da sfruttare, vista l’età.

    Inizialmente si pensava che Button fosse una soluzione transitoria, destinata a durare una sola stagione. Invece, il pilota inglese è riuscito a strappare un contratto pluriennale, presumibilmente due anni, che lo porteranno a correre fino all’età di 36.

    «Entrambi abbiamo concordato che [un accordo] di più di un anno fosse obbligatorio. E’ un progetto nuovo ed esaltante, far parte della leggendaria partnership McLaren-Honda non è una cosa da un anno [e basta]. Sono qui per lottare per il mondiale», ha commentato un più che mai convinto Button.

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    I dubbi sul secondo capitolo di Alonso in McLaren hanno legittimamente popolato pagine di giornale e sul web, lo stesso Ron Dennis, alla presentazione dei piloti, ha voluto commentare il passato, quel 2007 che non andò per il verso giusto con Alonso e la mission odierna: «Entrambi sentiamo di avere un affare incompleto, tutti dobbiamo dimostrare tanto, più che in ogni altra occasione in passato. Fernando ritorna e dimostrerà che è un vincente innato (questa è la parte semplice) e che può reintegrarsi nel team e lavorare per coronare il nostro obiettivo comune. Affronteremo tante sfide, i media inevitabilmente saranno una di quelle da gestire: con un pilota inglese in un team inglese e meccanici inglesi, sostenuti dai media inglesi e [dall'altra parte] un pilota spagnolo con i media spagnoli. Quest’ultimi [media inglesi e spagnoli] saranno comprensibilmente agguerriti: dobbiamo assicurarci che non influenzino il team».

    Le cifre

    Ottenuta una certezza, è tempo di rumors, quelli legati ai contratti. Alonso avrebbe firmato un biennale con opzione sul terzo anno e possibilità di liberarsi a fine 2015 in caso di risultati non soddisfacenti, inoltre le cifre sarebbero le più alte tra tutti i piloti in griglia (e vorremmo ben vedere, se non li vale tutti i soldi che saranno sborsati): oltre 30 milioni di euro, questa quella che circola nell’ambiente. Per Button, invece, un contratto dall’ingaggio quasi dimezzato rispetto ai 14,5 milioni di euro percepiti nel 2014. Per Magnussen sarà ancora McLaren, resterà nel ruolo di pilota di riserva.