Alonso in Ferrari? Non con Raikkonen

Il presidente della Ferrari Luca Cordero DI Montenzemolo parla alla Gazzetta Dello Sport sul futuro del team di Formula 1 e spiega di voler presto arrivare alla vittoria numero 101 mentre smentisce il possibile arrivo di FErnando ALonso, almeno fino a quando ci sarà Kimi Raikkonen

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    Alonso in Ferrari? Non con Raikkonen

    E’ un Montezemolo in tuta rosso Ferrari quello che parla alla Gazzetta dello Sport. Smessi i panni del Confindustriale, il numero 1 del Cavallino torna a vestirsi da primo tifoso e ad affrontare temi che sicuramente più ci interessano. Tra questi, spunta il nome di Fernando Alonso.

    Orgoglioso di aver ottenuto la sua vittoria numero 100 e già proiettato alla 101esima che, a suo dire, “spero arrivi prestissimo, cioè in Spagna” Montenzemolo torna, solleticato dai giornalisti, ad affrontare il tema di un eventuale approdo del due volte campione del mondo alla Ferrari:“Non vogliamo due galli nel pollaio. Avere Alonso e Raikkonen significherebbe volersi male”. “Noi preferiamo Raikkonen con Massa – ha proseguito il presidente -due piloti equilibrati e che collaborano”.

    A parte lo smentire le già poco credibili voci provenienti dai giornali spagnoli sul solito arrivo di Alonso a fine stagione a Maranello, è un’altra la notizia che esce da queste considerazioni. A voler leggere tra le righe, infatti, si può chiaramente dedurre che, al di là dei proclami ufficiali, se Felipe Massa è il compagno ideale di Kimi Raikkonen, vuol dire che è considerato a tutti gli effetti una seconda guida.

    Frasi di questo genere sull’equilibrio tra i piloti e sulla non necessità di mettere due galli nel pollaio erano il tema dominante dell’era-Schumacher. Dichiarazioni di facciata a parte, quindi, dire di non voler sostituire Massa con Alonso per non turbare gli equilibri del team, equivale a declassare il brasiliano al ruolo di seconda guida.

    Ora ci chiediamo: come l’avrà presa quest’intervista il pilotino? E, soprattutto, questa balla colossale dell’assenza di un primo pilota, non è che siamo rimasti solo noi a berla?