Alonso: perché c’è sempre lui!

Qualche disgrazia capita a tutti

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    Fernando Alonso

    Qualche disgrazia capita a tutti. Capita persino a chi guida una Renault: vedi Fisichella. Ma non succede mai niente a Fernando Alonso. Come mai?

    E’ un caso che lo spagnolo sia sempre il più forte di tutti? E’ un caso che le sfortune succedano sempre agli altri? E’ un caso che, qualsiasi cosa gli accada, sul podio c’è sempre?

    Crediamo proprio di no. Questa solfa va avanti da troppo tempo per essere chiamata semplicemente “buona sorte”. Viene quasi rabbia nel vedere come la sfortuna gli scivoli addosso senza mai intaccarlo.

    Ormai ne abbiamo abbastanza. Alonso ha superato da tempo il limite dei crediti con la sorte. E questa particolare situazione crediamo che si possa chiamare solo in un modo: talento. Talento puro. Quello che veramente pochi pochi pochi hanno.

    La corsa di Melbourne è l’esempio più tipico della sua classe. Tanta è la foga che in partenza rischia subito di tamponare Button. Se la cava per un pelo e, alla prima occasione, si beve l’avversario che rinuncia persino a difendersi. Poi si mette davanti e gli bastano pochi giri per far capire chi è il più veloce. Nel finale rallenta e amministra la vettura facendo avvicinare l’avversario ma tendendolo comunque a distanza di sicurezza.

    Se serve, poi, dà un’altro colpetto di gas e si riprende il distacco che gli hanno recuperato.

    La sua più grande forza, comunque, è proprio quella di far diventare facili anche le cose difficili. Con le sue grandi capacità, riesce a sconfiggere persino la sfortuna. E’ questo il suo vero segreto:

    sembra che sia lì davanti sempre per caso. Ma alla fine lì c’è sempre lui.

    Non può essere un caso.