Andrea Dovizioso, a Philip Island solo un sesto posto

Con il sesto posto ottenuto in Australia, Andrea Dovizioso conferma la sua deludente stagione 2009, un Motomondiale fatto di una serie innumerevole di discreti piazzamenti, ma senza mai riuscire ad incidere sulle sorti del titolo iridato

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    Dopo aver faticato per tutto il weekend per trovare il giusto assetto della sua Honda HRC e con un virus intestinale che lo ha debilitato, Andrea Dovizioso ha concluso il Gran Premio d’Australia in sesta piazza. Il risultato di Philip Island conferma la deludente stagione del Dovi.

    Nonostante la rimonta di Andrea Dovizioso, dalla decima posizione della griglia di partenza di Philip Island fino alla sesta piazza finale, il pilota forlivese della Honda ufficiale non può essere contento del rendimento complessivo della sua Motogp 2009. Dopo una serie infinita di quarti posti , sempre ad un passo dal podio, il Dovi non è riuscito a trovare lo scatto giusto per dare una sterzata al proprio campionato.

    Mentre il compagno di squadra, Dani Pedrosa lotta ancora per la terza posizione in gradutoria mondiale, Andrea si deve guardare le spalle dall’americano Colin Edwards che, con una fila impressionante di buoni piazzamenti, rischia di insidiare la quinta piazza occupata dall’italiano della HRC. Ora il centauro texano si trova a soli 7 punti da Dovizioso.

    In questa sede, comunque, non si discute del talento del centauro della Honda ma della propria capacità di esprimerlo al momento giusto, perchè se si esclude la vittoria sotto la pioggia del tracciato di Donington, l’italiano, per tutto il Motomondiale 2009, non ha mai avuto il passo di gara dei top riders: Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, Casey Stoner e Dani Pedrosa.

    Quando mancano solo due gare al termine della classe regina di quest’anno, Dovizioso non è ancora riuscito a trovare il giusto setting della moto e ad ogni gara è sempre impegnato a provare nuove componenti forniti dalla HRC. Da parte sua ha sicuramente l’attenuante di avere sotto le mani una Honda nettamente inferiore alle altre moto, vedi Ducati e Yamaha, ma il proprio contributo a rendere il suo team vincente è pressochè nullo.

    La prossima gara si svolgerà in Malesia e l’unico elemento che ci possa far sperare in un exploit del forlivese, come dimostrano le sue stesse dichiarazioni, è la sua voglia intatta di correre in moto: “non posso essere contento della sesta posizione, ma bisogna anche considerare i problemi di set up che abbiamo avuto durante i turni di prova e le mie condizioni fisiche, che non erano ottimali. Comunque, alla fine di questo fine settimana di gara sto bene e adesso non vedo l’ora di scendere in pista in Malesia.”