Andrea Dovizioso. Pane, Moto e Fantasia…e il coraggio di voler stare tra i primi.

Andrea Dovizioso non viene premiato per gli sforzi fatti durante la gara cinese che lo relega in nona posizione

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    Andrea Dovizioso

    Ci ha creduto fino alla fine, anche se da metà gara in poi, la pista è sembrata tutta in salita.

    Alla fine, un nono posto che non dà merito alla performance di Andrea Dovizioso che non è sembrata per nulla malvagia.

    Una partenza decisamente positiva e una serie di sorpassi da manuale, Andrea ha condotto la sua gara cinese con grande determinazione e vivacità: bellissimo il sorpasso su Melandri e Lorenzo e la grinta che lo ha spinto a dare tutto fino all’osso, finchè ha potuto.

    Ovviamente, il rookie italiano, al suo primo anno in MotoGP, ma per nulla toccato da questa condizione, ha confidato: “Quello di oggi non è il risultato che rispecchia le nostre capacità. Nonostante partissi undicesimo in griglia, sapevo che sarei stato in grado di rimontare per competere per le prime posizioni, e la prima parte di gara ha mostrato che avrei potuto cogliere un buon risultato. Sono dispiaciuto di avere tagliato il traguardo cosi arretrato, ma le condizioni meteo molto variabili in questi giorni ci hanno imposto delle scelte tecniche azzardate, mai testate durante le prove. Verso metà gara ho cominciato a perdere aderenza al posteriore, ma ho provato a resistere agli attacchi di Hayden e Melandri. Purtroppo la situazione è peggiorata e mi ha costretto a rallentare il ritmo senza possibilità di reagire. Mi dispiace anche per il Team perchè questi giorni è stata dura per tutti, e volevamo un risultato che ci ripagasse degli sforzi fatti

    Da quanto abbiamo visto durante la gara, confermiamo che Andrea, oggi, avrebbe meritato di più.

    Il risultato ottenuto sulla pista di Shanghai non premia in alcun modo il suo spirito di sana competizione e il suo importante talento, doti che sicuramente lo porteranno in alto nelle prossime stagioni di MotoGP.

    La moto non ufficiale, ovviamente, ha le difficoltà che comporta il gareggiare per un team cliente, ma non dev’essere questo a spaventare il pilota italiano: se continuerà a correre in questo modo, la moto ufficiale e la vittoria arriveranno molto prima di quanto lo stesso Andrea non si aspetti.

    Noi ne siamo certi.