Andrea Dovizioso sfortunato a Laguna Seca

Per Andrea Dovizioso, il gran premio degli stati uniti 2009 è stato davvero sfortunato, infatti dop una buona partenza dai blocchi, il Dovi, ha commesso un errore che lo ha costrett al ritiro

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    La buona partenza al Gran Premio degli Stati Uniti 2009, non è servita ad Andrea Dovizioso per conquistare il suo primo podio stagionale, perché nel tentativo di superare Rossi, Andrea, è uscito di pista fin dai primissimi giri.

    Ricordiamo che l’anno scorso, a Laguna Seca, Dovizioso riuscì a piazzarsi in quarta posizione e quest’anno, vedendo la sua partenza razzo, ci si augurava di rivedere lo stesso film della passata stagione.

    Purtroppo per Dovi, la sua gara è finita ancor prima di cominciare a causa dell’errore derivato dal tentato sorpasso a Valentino Rossi, che in quel momento, lottava per la terza posizione.

    Le dichiarazioni del pilota della Honda, subito dopo la corsa californiana testimoniano la delusione per il mancato risultato: “sono davvero dispiaciuto perchè oggi mi sentivo a posto e avrei girato con un ottimo passo, sono sicuro che avrei ottenuto un buon risultato. Sfortunatamente ho fatto un errore e ho sprecato un’occasione. Durante il primo giro ero dietro a Valentino, ero molto vicino a lui e la mia intenzione era quella di superarlo alla fine del rettilineo. E’ un punto cieco ed ero attaccato a Vale per cui non ho visto i paletti che delimitano la pista, ne ho colpiti alcuni e la leva della frizione si è rotta e da quel momento in poi non ho più potuto controllare il freno motore.”

    Nonostante la pessima performance in patria americana, Andrea si augura di poter tornare presto a lottare per le prime posizioni: “gara dopo gara ci stiamo avvicinando al passo dei primi e avremmo potuto fare bene. Non perso fiducia in me stesso e lo stesso vale per la moto e il mio team, spero di ottenere presto un buon risultato”.

    Ora il centauro forlivese si trova ad occupare la sesta posizione della classifica mondiale, scavalcato anche dall’americano Colin Edwards.