Andrea Dovizioso, stizzito, si scaglia contro James Toseland

Andrea Dovizioso si scaglia contro il pilota inglese James Toseland dopo la gara sulla pista australiana di Phillip Island: troppe sportellate, bisogna usare il cervello nella MotoGP

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    Sembra fuori di sè Andrea Dovizioso, il pilota italiano sbarcato brillantemente nella classe regina 2008 dopo un’ altrettanto brillante carriera nelle classi minori.

    Questa volta, però, non si parla di carriera, ma di sportellate che sempre più spesso fanno discutere la MotoGP, meno abituata al contatto rispetto alla quarto e alla ottavo di litro.

    Se Toseland vuole rischiare così, meglio che si dia alla kick boxing, anziché correre in MotoGP!”.

    Andrea “Dovi” Dovizioso dixit.

    Le bollenti parole sono uscite dalla solitamente composta bocca di Andrea Dovizioso, letteralmente imbufalito dopo la gara australiana di Phillip Island, pista su cui l’ italiano è stato costretto alla settima posizione a causa di una brusca manovra del pilota inglese ex-Campione SBK.

    Autore di un sorprendente sorpasso sullo spagnolo Jorge Lorenzo e sullo stesso pilota britannico, Dovizioso ha dovuto cedere le posizioni strenuamente conquistate più una (anche Nakano, infatti, è riuscito ad infilarsi davanti all’ italiano) e perdere così la possibilità di giocarsi la migliore piazza nel quartetto in lizza per la quarta posizione.

    Una manovra scorretta di James Toseland: questa sarebbe, secondo Dovi, la causa della sua defaillance e del suo settimo posto nonostante avesse tutte le carte in regola per arrivare ad un soffio dal podio.

    Andrea si scaglia contro Toseland: “All’ultimo giro è successo che alla curva 4, il tornante a destra, Toseland ha fatto una staccata… alla Toseland, spingendomi fuori e permettendo a Nakano di infilarci. [...] Ho una gran rabbia dentro, perché in questo weekend abbiamo lavorato benissimo, ma poi dà veramente fastidio che uno come Toseland venga poi a rovinare la tua gara. Perché lui l’ha rovinata a me, oltre che a Lorenzo e a Nakano. – ma l’ aspra invettiva di Dovizioso non si ferma qui. Anzi.

    L’ italico pilota aggiunge – Lui frena sempre all’ultimo per non farsi superare, poi praticamente si ferma a centro curva, rallentandoti. Ognuno ha il suo stile di guida, sia chiaro; il problema è che lui lo fa apposta!”.

    Come spesso accade, la formazione dei piloti conta molto.

    La MotoGP è una classe bella, ma forse fraintesa da alcuni.

    C’è chi la considera troppo “educata” e lontana dalle faide e dalle cocenti sportellate della 125cc o della 250cc dove i contatti sono molto frequenti e non scatenano eccessivamente le ire dei concorrenti. Anche i piloti SBK tendenzialmente sono più abituati ad eventuali contatti e a uno stile di guida più immediato.

    La MotoGP, invece, è un’ altra cosa.

    Forse…