Aprilia Superbike: dubbi sulla scelta Alitalia

L'Aprilia ha deciso di affrontare il suo secondo anno nel mondiale Superbike puntando in alto: Max Biaggi e Leon Camier sono di sicuro due piloti che possono fare benissimo nel mondiale delle derivate di serie, con il Corsaro che può addirittura pensare al titolo iridato con la sua RSV4

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    Due aziende italiane, entrambe iniziano con A e finiscono con A, entrambe facilmente riconducibili al nostro paese, ma una restituisce un’immagine positiva (la casa di Noale) mentre l’altra è ormai sinonimo di inefficienza e spreco di denaro pubblica (la compagnia aerea).

    Stiamo parlando ovviamente di Aprilia e Alitalia.

    E della recente notizia che i due marchi hanno stretto un accordo di partnership per portare in pista nel prossimo mondiale Superbike il team Aprilia Alitalia Racing

    L’Aprilia ha deciso di affrontare il suo secondo anno nel mondiale Superbike puntando in alto: Max Biaggi e Leon Camier sono di sicuro due piloti che possono fare benissimo nel mondiale delle derivate di serie, con il Corsaro che può addirittura pensare di vincere il titolo iridato con la sua RSV4.

    E a Noale hanno pensato bene di correre il WSBK 2010 con una nuova livrea tricolore e nuovo sponsor: l’Alitalia.

    Vero che Alitalia in passato ha sponsorizzato in passato discipline come i Rally e l’Off Shore, ma di questi tempi abbinare la propria immagine a quella della tanto chiacchierata compagnia aerea è una scelta quantomeno coraggiosa…

    Si creano spesso abbinamenti tra marchi e sponsor che hanno ben poco in comune, tra le attività dei quali non vi è alcun nesso. Oggi siamo invece di fronte a uno di quei casi rari e fortunati di unione tra marchi che condividono molti valori,” ha dichiarato 
Maurizio Roman, Direttore Sviluppo e Strategie di Prodotto del Gruppo Piaggio, “Condividono l’italianità e, prima di tutto, la sfida della tecnologia e dell’eccellenza. Dietro ci sono aziende che operano per elevare a massimi livelli brand prestigiosi, che hanno fatto la storia dei rispettivi comparti.

    Ma come si può pensare di abbinare – a pochi mesi dalla problematica cessione che ha riempito le pagine dei giornali – Alitalia ai “ brand prestigiosi, che hanno fatto la storia dei rispettivi comparti”?

    Mah, mistero delle Pubbliche Relazioni!