Aspar MotoGP gioca gli assi Ducati e Barberá

Il Team Aspar MotoGP guarda con ottimismo ai prossimi test di Sepang (in programma il 25 e il 26 febbraio) e, in generale, alla stagione 2010 del giovane Héctor Barberá, il rookie spagnolo messo in sella alla loro Ducati Desmosedici

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    Il Team Aspar MotoGP si prepara alla seconda sessione di test ufficiali dopo un buon debutto a Sepang per la Ducati Desmosedici pilotata dall’esordiente spagnolo Héctor Barberá.

    Jorge Aspar Martínez – proprietario dell’unica struttura del Motomondiale presente in tutte le categorie – si dice soddisfatto dei progressi messi in atto sia nello sviluppo della moto che nell’approccio di Héctor Barberá alla MotoGP: il manager spagnolo è ottimista e punta sul giovane pilota e sulla Ducati D16 messagli a disposizione da Borgo Panigale.

    Il Team Aspar MotoGP guarda con ottimismo ai prossimi test di Sepang (in programma il 25 e il 26 febbraio) e, in generale, alla stagione 2010 del giovane Héctor Barberá, il rookie spagnolo messo in sella alla loro Ducati Desmosedici.

     

    Non ci siamo posti limiti in quanto a risultati, ma le cose stanno andando bene, più di quanto ci attendessimo,” ha dichiarato Aspar, “Dobbiamo fare un passo alla volta, continuare a lavorare e alla prima gara vedremo dove siamo arrivati, anche se devo ammettere che Héctor si sta trovando benissimo con la moto, come noi ci siamo trovati benissimo con la Ducati.

     

    Il Team Aspar MotoGP fa grande affidamento sulla sua moto, anche perché la Ducati ha deciso di seguire Honda e Yamaha nella politica di fornire moto ufficiali ai team satelliti: Borgo Panigale ha fornito al team di Barberá una Desmosedici identica a quella di Casey Stoner e Nicky Hayden; adesso sta allo spagnolo e ai suoi tecnici sviluppare e mettere a punto il prototipo a seconda delle proprie esigenze.

     

    Nello scorso test abbiamo lavorato molto sulla messa a punto della GP10 e quindi iniziamo con una buona base. Siamo contenti della direzione in cui sta andando Barberá nella preparazione della Desmosedici che è simile a quella di Stoner. Credo che questo sia molto positivo,” ha continuato il manager spagnolo, “Poi ognuno avrà il suo modo di lavorare sulla moto e sull’elettronica, ma il prototipo di partenza è lo stesso. È ovvio che le evoluzioni arriveranno prima ai team ufficiali e poi ai piloti meglio classificati, ma il nostro accordo prevede una moto al 100% competitiva.