Assegnazione punteggi, tutto ok?

Ma siamo sicuri che questo criterio di assegnazione dei punteggi sia valido? Quando fu introdotto, le intenzioni erano quelle di evitare che qualcuno prendesse il largo in classifica e ammazzasse il mondiale dopo poche gare

da , il

    Max Mosley - FIA

    Ma siamo sicuri che questo criterio di assegnazione dei punteggi sia valido? Quando fu introdotto, le intenzioni erano quelle di evitare che qualcuno prendesse il largo in classifica e ammazzasse il mondiale dopo poche gare. Il problema si pone, però, anche al contrario: nel momento in cui un pilota ha preso un certo vantaggio, diventa dura rimontare.

    Ormai la tattica vincente è quella di arrivare in fondo. Così facendo, se si ha una macchina competitiva, si accumulano un’enormità di punti anche senza vincere.

    Se poi vogliamo essere pignoli, possiamo annotare che lo spettacolo viene persino danneggiato: anziché l’azzardo viene premiata la prudenza con conseguente crollo delle azioni pericolose, dei sorpassi al limite, delle staccate a ruote fumanti e quant’altro… (molto meglio starsene in coda e prendere quasi gli stessi punti di chi ti precede)

    La vittoria ormai ha quasi più un valore simbolico che reale.

    Mi chiedo, ha davvero un senso che il primo guadagni sul secondo gli stessi punti che il secondo guadagna sul terzo?