Assen MotoGp 09: un Rossi perfetto si impone su Lorenzo e Stoner

Nuova puntata del Campionato MotoGp ad Assen per il Dutch TT che vede il centesimo successo in carriera di Rossi che stacca Lorenzo ed uno Stoner ancora inpessime condizioni fisiche, con un trionfo collettivo Yamaha che fa prima e seconda e piazza 4 moto nelle prime 6

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    valentino rossi assen 2009

    Il nuovo episodio di questa equilibratissima ed avvincente Saga MotoGp 2009 è andato in onda come tutti sappiamo qui dall’umiliato circuito di Assen, ex sedicente università del Motociclismo, ed ora a furia di improvvide modifiche ed accorciamenti vari ridotto ormai ad un ridicolo kartodromo di terz’ordine.

    Questo storico tracciato ormai rovinato e deturpato per sempre ha visto alla fine il chiaro successo di un Valentino Rossi assolutamente perfetto che forte anche di cavalcare la miglior moto del lotto ha regolato agevolmente la concorrenza, pure oggi costituita dai due eterni rivali Lorenzo, che nell’occasione non è riuscito come al Montmelò a contrastare a fondo il team mate, e Stoner - anche stavolta handicappato da seri guai fisici che stanno pericolosamente tendendo a diventare cronici – arrivati nell’ordine dietro di lui, mentre l’intera squadra HRC costituita da Pedrosa e Dovizioso si è definitivamente autoesclusa dai giochi incappando nella peggiore giornata della propria stagione.

    Un altro imbarazzante trionfo Yamaha, se mai ci fosse stato bisogno di ribadire la assoluta superiorità di questa macchina sulla concorrenza.

    Anche oggi, infatti, il predominio delle moto di Iwata è stato schiacciante, con le M1 ufficiali ai primi due posti e le altre due del team satellite nelle prime sei con Edwards ottimo quarto e Toseland sesto, ed è quasi ovvio, viste le premesse della vigilia, che il successo sia andato al rider Yamaha oggi più in forma e motivato, ossia Rossi che inseguiva, centrandola brillantemente, la sua centesima vittoria Mondiale in carriera proprio qui nella sua pista favorita.

    A Rossi è stato tuttavia reso indubitabilmente il compito più facile dai guai fisici di Stoner, ovvero colui che appena un anno fa aveva stravinto qui dominando prima le prove e in seguito la corsa su un tracciato completamente avverso alle caratteristiche della sua moto, ed oggi invece ancora handicappato da seri problemi medici che stanno pericolosamente tendendo a diventare cronici, ed alla cui origine non stanno certamente componenti di nervosismo o di fragilità psicologica come qualcuno afferma.

    L’asso australiano ha abbondantemente dimostrato di avere nervi d’acciaio non solo nella trionfale stagione 2007, ma pure l’anno scorso, quando pure enormi problemi di messa a punto della sua moto e notoriamente anche fisici lo hanno messo nella forzosa condizione di non poter lottare fino in fondo per il Titolo.

    Probabilmente Stoner soffre non già di un volgare virus gastrointestinale (che dà di solito sintomatologia acuta ma limitatissima nel tempo, con un picco di appena 24 ore, a meno di considerare virus più rari ed atipici, come i rotavirus, ben più persistenti: una simile diagnosi però spiegherebbe la debolezza cronica che attualmente affligge Casey), ma più verosimilmente, visti i sintomi piuttosto chiari e continui, di iperacidità gastrica e malattia da reflusso gastroesofageo.

    SE questo fosse il caso, Casey andrebbe trattato al più presto con farmaci adeguati alla bisogna (altro che vitamine ed integratori……:) per evitare guai più seri, e non capisco davvero cosa stiano aspettando i medici che lo seguono in Ducati a riuscire a formulare finalmente una diagnosi verosimile.

    Il terzo posto odierno è stato quindi viste le sue attuali condizioni un risultato certamente positivo, e che in assoluto poteva ovviamente anche starci in una lotta serrata contro due concorrenti pericolosissimi quali Rossi stesso e Lorenzo, ma quello che chiaramente non va e risulta anomalo è l’incapacità attuale di Stoner, proprio da un punto di vista meramente fisico, di poter lottare fino in fondo per la vittoria come è chiaramente nelle sue possibilità, nonostante una Gp9 attuale che si sta in effetti costantemente dimostrando non solo la peggiore moto del lotto, ma anche, secondo il mio giudizio, chiaramente inferiore alla versioni precedenti, quelle GP7/8 che conservavano sì tutti i terribili, assurdi ed idiosincratici difetti della ipertecnologica Gp9 ma almeno potevano vantare come UNICO pregio un lieve vantaggio di potenza e quindi di motore sul dritto, caratteristica che come tutti hanno avuto modo di vedere è assolutamente scomparsa in questa stagione.

    Dunque i guai fisici di Casey vanno sanati e corretti al più presto pena il perdere sempre più punti in classifica, ed in quest’ottica all’asso australiano servirebbero certamente tempo e riposo, quando invece proprio questo stesso fine settimana è in programma il Gp statunitense di Laguna Seca, il primo di una serie di tre appuntamenti (gli altri due sono il Sachsenring e Donington Park) posti in calendario prima della pausa estiva, che Stoner affronta dunque in condizioni di chiara inferiorità. Occorre dunque darsi da fare in fretta in Ducati perchè il Fenomeno australiano non può eternamente fare miracoli e ovviare come ha sempre mirabilmente fatto a tutti i difetti congeniti della sua moto (ed anche, incidentalmente, a tutti gli innumerevoli errori marchiani del suo Team) NON godendo almeno dell’unico appoggio di una decente condizione fisica.

    Anche il team mate del vincitore odierno, oggi ottimo secondo seppure a cinque secondi da Rossi, ha celebrato una importante ricorrenza, ovvero il cinquantesimo podio della sua ancor giovanissima carriera sportiva.

    Jorge Lorenzo è ben più del conterraneo Pedrosa – che invece ha finito per deludere le aspettative di tutti, HRC in primis – un sicuro Campione del futuro e sta maturando con una rapidità veramente impressionante, dandone prova anche oggi quando pur recuperando brillantemente dopo una partenza disastrosa ad un certo punto ha saggiamente deciso che non valesse assolutamente la pena rischiare di cadere per andare a riprendere Valentino, come invece aveva scioccamente fatto – volendo a tutti i costi cercare di recuperare su Stoner – appena qualche appuntamento fa a Jerez, coi punti (del quarto posto che aveva in tasca) letteralmente buttati del quale Gp ora sarebbe da solo a comandare la classifica parziale.

    Se il Majorchino continuasse con questa lucidità fino alla fine dei giochi, e ci sono ottime probabilità che questo accada, sarebbero veramente dolori per tutti. Rossi e Stoner sono avvisati.

    Circa gli altri piloti Ducati, Kallio ha vanificato una gara fantastica con una spettacolare caduta occorsa all’ultimo giro quando capeggiava il gruppo in lotta serratissima per la sesta posizione, raggelando il muretto Pramac che già stava quasi festeggiando il grande risultato.

    Hayden da parte sua ha messo in cascina un onesto ottavo posto finale (dopo la retrocessione di Elias) che costituisce il suo miglior risultato dell’anno, particolarmente buono se consideriamo che l’americano partiva dalla tredicesima posizione in griglia e soprattutto il fatto che nella seconda parte della gara Nicky sempre in lotta con la sua solita sfortuna nera abbia dovuto anche affrontare la pista con un semimanubrio allentato!

    Sempre male invece Canepa, che in quest’occasione però, almeno, ha lasciato l’onore degli ultimi due posti ai piloti del Team Honda Scot, classificandosi quattordicesimo dopo Melandri e Gibernau, altri due delusi della giornata.

    Indiscutibile trionfo Yamaha a parte, va certamente segnalata la finalmente positiva prova di Vermeulen, oggi brillantemente incuneatosi al quinto posto assoluto tra le due M1 private del Team Tech 3, nettamente suo miglior risultato dell’anno, e la buona prova del Team Rizla è stata confermata dalla già citata furibonda battaglia ingaggiata dal team mate Capirossi con altri avversari per la sesta posizione, di gran lunga il miglior spettacolo oggi ammirato in pista ad Assen.

    Loris è finito decimo al traguardo solo a causa di un’inopinata uscita di pista, dopo la quale era comunque bravamente risalito dalla dodicesima posizione fino alla sesta – appena dopo la caduta di Kallio – quando è stato spedito nuovamente fuori proprio all’ultima curva da una brutta manovra di Elias, in seguito alla quale lo spagnolo è stato giustamente penalizzato di venti secondi promuovendo Capirossi alla nona posizione finale. Anche se il risultato finale oggi non ha lo premiato, da qualche Gp Capirex sta lottando come un leone con una grinta davvero insospettata visti primi fallimentari appuntamenti della stagione. Bravo Loris!

    Come detto in apertura. Assen si è invece rivelata un autentica Waterloo per la Honda in toto, sia HRC che Teams satelliti. Infatti, entrambi i riders ufficiali sono caduti mettendo praticamente la parola fine ad ogni ulteriore residua loro velleità di lottare realmente per il Titolo, e la prima moto della Casa dell’Ala Dorata al traguardo è sorprendentemente risultata quella di De Puniet, giunto buon settimo. Pedrosa nonostante tutte le sue disavventure fisiche aveva promesso molto in prova col secondo tempo assoluto e stava tutto sommato girando bene quando è scivolato improvvisamente appena al quinto giro, per fortuna senza ulteriori conseguenze, mentre il team mate in HRC Dovizioso è uscito alla stessa identica prima curva (quando era ovviamente quarto, sua eterna posizione quest’anno, che mantiene tutt’ora anche in classifica) all’undicesima tornata.

    Deludenti anche le posizioni finali dei riders del Team San Carlo, con De Angelis undicesimo davanti al suo compagno di squadra Elias, retrocesso come detto dalla ottava alla dodicesima piazza a causa del suo improvvido e scorretto contatto con Capirossi all’ultimissima curva.

    Come già accennato, la prossima prova si svolgerà già questo stesso fine settimana nel torrido catino californiano di Laguna Seca, dove l’anno scorso si impose a mio giudizio scorrettamente un eternamente impunito Rossi e che nel 2007 vide invece il trionfale successo di uno Stoner letteralmente in stato di grazia che rifilò mezza pista a tutti. Viste le premesse della vigilia ogni risultato potrebbe essere possibile in questo enigmatico tracciato, lento, cortissimo ed atipico, anche se apparentemente molto simile all’attuale infame Sachsenring, senza assolutamente un vero rettilineo, caratterizzato da forti dislivelli, dalla mancanza assoluta di cambi di ritmo e dall’unico sublime cavatappi, un circuito dove la manovrabilità risulta fondamentale e dove dunque le agilissime e veloci Yamaha partono notevolmente avvantaggiate, come del resto praticamente ovunque da due anni in qua – cioè da quando sono purtroppo scomparse dal calendario le due uniche piste realmente veloci, e cioè Shanghai ed Istanbul – eventuali sconvolgimenti metereologici e climatici (come accadde l’anno scorso, quando la temperatura fu molto più bassa delle altre volte) sempre possibili a parte.

    Dunque, segnatevi come imperdibile questo fine settimana, ed appuntamento nel deserto Californiano in Terra Statunitense per la nuova eccitante puntata di questa incredibile, imprevedibile ed entusiasmante Saga MotoGp 2009!

    DONOVAN

    Foto: Motoblog.it