Australia SBK 07: Secondo Round

La seconda puntata di questo eccitantissimo Campionato SuperBike 2007 ha detto chiaramente quali saranno i tre piloti fra cui emergerà il nuovo Campione del Mondo

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    Max Biaggi superbike

    Max Biaggi superbike

    La seconda puntata di questo eccitantissimo Campionato SuperBike 2007 ha detto chiaramente quali saranno i tre piloti fra cui emergerà il nuovo Campione del Mondo.

    A tutti gli altri, mi spiace per loro, toccherà quest’anno solo un ruolo di comprimari , più o meno di lusso.

    Ovviamente, i tre Cavalieri dell’Apocalisse sono Biaggi, Toseland ed il Campione Uscente Bayliss.

    Quest’ultimo, dopo la deludentissima prova di Losail (anche a causa della moto ancora non a punto, senza dubbio), si è riscattato alla grande con una vittoria ed un secondo posto che lo hanno riportato in alto in classifica, indicandolo anche quest’anno come il favorito d’obbligo per il Titolo, dopo la schiacciante dimostrazione di forza del 2006.

    Anche il fattore campo sicuramente ha favorito l’inossidabile trentottenne Campione australiano, che ora può guardare con ben più serenità al proseguo del Campionato, in cui è risalito al terzo posto, a dieci punti da Biaggi e ventisei da Toseland. Di contro il suo team mate Lanzi ha deluso un pò, dopo il brillante esordio in Qatar. Dal Romagnolo mi aspetto cose migliori in futuro!

    Secondo me, comunque, è proprio Toseland il VERO trionfatore di Phillip Island.

    Il Campione del Mondo 2004 si è presentato al via di questo Campionato con una risolutezza ed uno stato di forma incredibili, caricatissimo e ben conscio della formidabile concorrenza che lo aspettava, ed anche qui in Australia, incurante del fattore campo che favoriva Bayliss, l’inglese ha continuato a primeggiare, assecondato da una Honda CBR 1000 RR mai così performante, piazzando un’altra splendida vittoria in Gara 2 e contendendo fino all’ultimo giro il successo in Gara 1 all’idolo di casa.

    L’anno scorso avevo dato fiducia a James (che mi ha ripagato, finendo meritatamente secondo assoluto) anche in virtù delle sue proverbiali caparbietà e continuità, ma in questo inizio di stagione Toseland sembra davvero trasformato. Ora è un pilota non solo più veloce, ma anche più motivato, maggiormente conscio delle possibilità sue e della moto.

    Anche fisicamente James sembra un altro, molto più preparato atleticamente. I risultati per ora gli danno pienamente ragione: non per nulla, è il solo ad aver vinto due volte, risultando meritatamente in testa alla Classifica.

    L’arrivo di Biaggi (come avevo del resto previsto, e ripetuto fino alla noia per tutta la stagione scorsa) ha certamente portato una nuova, grandissima carica a tutto l’ambiente, ha raddoppiato gli ascolti televisivi, attirato nuovi sponsors, ma sembra aver dato anche uno scossone quanto mai salutare pure ai suoi concorrenti, ben consci del pericolo rappresentato dal Campione romano.

    La Suzuki è parsa comunque chiaramente sulla difensiva in Australia, fin dal primo giorno, a differenza della prova di esordio in Qatar, e secondo me Max – privo fra l’altro dell’appoggio del compagno di squadra Kagayama, infortunatosi piuttosto seriamente, ed in forse anche per la terza prova del Campionato a Donington -, viste le prestazioni della sua moto, non ha veramente potuto fare meglio del terzo posto in Gara 1, dove ha rimontato brillantemente fino al gradino più basso del podio, dopo un avvio in sordina, partenza a razzo a parte.

    In Gara 2 avrebbe potuto agevolmente bissare il risultato della frazione precedente, ma ha commesso un errore a due giri dalla fine, quando era terzo, facendosi passare dalle due Yamaha, non rimanendogli poi giri sufficienti, specie considerando le caratteristiche del tracciato di Phillip Island, per recuperare pienamente. Mi è piaciuta molto però la sua grinta nella volata finale, dove ha bruciato in extremis, proprio sul traguardo Troy Corser, acciuffando un buon quarto posto.

    Max ha fatto bene a non pretendere l’impossibile da una moto non così performante, ed a mettere in cascina piazzamenti preziosi per il proseguo del Campionato. Ogni singolo punto infatti sarà importantissimo, in questo che si preannuncia di gran lunga come il più equilibrato e combattuto Campionato SBK da parecchi anni a questa parte.

    Ricordate la noia mortale della stagione scorsa? Potete scordarvela, grazie soprattutto a Max! Non dimentichiamo che il Corsaro è salito sul podio tre volte su quattro (solo Toseland fin’ora ha fatto meglio), e considerando la sua assoluta inesperienza in SBK, il suo secondo posto in classifica, a soli 14 punti da Toseland, lascia molto ben sperare per il futuro. Biaggi è sempre il mio favorito per la vittoria finale, i bilanci li faremo solo alla fine. Chi spera che Max non lotti fino alla fine per il Titolo avrà delle amare sorprese, e molto presto, ve lo assicuro.

    Le Yamaha sono andate complessivamente meglio che in Qatar. Qui in Australia hanno piazzato un terzo ed un quinto posto in Gara 2, dopo un quarto ed un quinto in Gara 1, in cui avevano assassinato le gomme già a metà corsa. Nell’ambito della squadra, Haga sembra aver preso le misure al veterano Corser, che non ha brillato pur correndo in casa, e secondo me finirà più in alto del suo team mate alla fine dei giochi. Noriyuki è gia quarto in Classifica (piazzamento che gli predìco anche alla fine del Campionato), con Corser quinto (idem come sopra) a cinque punti dal giapponese.

    L’altro mio protetto Roberto Rolfo, sfortuna a parte, non sembra aver preso ancora molta confidenza con la Honda Ten Kate. Da lui, dopo il promettente settimo posto all’esordio in Gara 1 a Losail, mi aspetto ben di più, considerando anche il fatto che la moto che cavalca, a differenza di quella dello scorso anno, è decisamente competitiva, come ha ben dimostrato il suo velocissimo team mate James Toseland.

    Arrivederci a Donington Park, UK per la terza puntata di questa stupenda Saga SBK 2007!

    DONOVAN