Australia SBK 09: Spies ed Aprilia, esordi col botto!

Campionato Superbike 2009

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    Spies ed Aprilia, esordi col botto!

    Il drammatico episodio d’esordio di questo attesissima Saga SBK 09, orfana del Grande Bayliss ma straordinariamente arricchita dall’ingresso di due nuove prestigiosissime case quali Aprilia e BMW (cosa che porta a sette le Marche in lizza, primato mai raggiunto prima), andato in onda qui nella ventosa e sognante Phillip Island, lungo uno dei piu bei tracciati del Mondiale, ha visto le splendide opere prime di due eccezionali Rookies, un pilota ed una macchina, entrambi al loro debutto assoluto in questa prestigiosa e difficilissima Categoria.

    Questi due straordinari esordienti di lusso, destinati ad un formidabile futuro, rispondono ai nomi di Ben Spies, e Aprilia RSV4.

    ll primo si è presentato in modo semplicemente straordinario ed inquietante, vincendo perentoriamente al debutto assoluto, centrando per di più anche la prima Superpole della sua carriera, come prima era successo nella Storia della World SBK SOLO al Grande Max Biaggi a Losail 07.

    I numeri della carriera di questo ragazzo, di soli 24 anni di età, sono già semplicemente eccezionali: professionista ad appena 15 anni, ha all’attivo ben TRE Titoli AMA SBK in appena QUATTRO stagioni disputate, con un incredibile record di oltre il 90% dei podi.

    La sua eccezionale cavalcata in Gara 2 è risultata semplicemente irresistibile per tutti, specie per un esterrefatto Haga che alla fine ha dovuto alzare nettissimamente bandiera bianca di fronte a questo incontenibile mix di classe, velocità, genio e sregolatezza che fanno ai miei occhi già adesso di Ben Spies il VERO e principale candidato alla Vittoria Finale.

    Sono certissimo che il Texano – guarda caso, primo Americano a vincere una corsa nella World SBK dai tempi dell’altro conterraneo “Texas Tornado” Edwards, Campione Mondiale SBK 2002, vi dice niente questo? – avrebbe dominato pure la prima frazione se non fosse stato costretto a ben più miti consigli da due uscite di strada (la prima nello stesso episodio che ha incolpevolmente ritardato anche Biaggi subito dopo la partenza), seguite pero da una furibonda progressione che lo ha portato alla fine, girando con gli stessi tempi dei primi, ad un dignitoso sedicesimo posto, purtroppo il primo fuori dalla zona punti.

    L’altro debutto al fulmicotone è stato quello della neonata RSV4, che, al contrario di quanto detto da alcuni, solo sulla mera base aritmetica dei punti conquistati in questo primo appuntamento, ha nettamente vinto il confronto con l’altra debuttante europea, la BMW S1000RR.

    La nuovissima pluricilindrica di Noale, unica V4 in campo, ha dato un perentorio saggio delle sue grandi possibilità già nella Superpole, dalla nuova ed eccitante formula ed eliminazione, andando a conquistare un brillantissimo secondo posto assoluto nelle capaci mani di Max Biaggi.

    In Gara 1 non si è certo vista la vera Aprilia, attardata subito all’inizio da una incolpevole “quasi uscita” di Max, nello stesso episodio che ha appunto ben più gravemente danneggiato Spies, e poi handicappata da una infelicissima scelta di gomme, troppo dure. Nella frazione successiva, invece, con un’azzardata ma tutto sommato ben calcolata mossa, l’adozione di gomme più soft ha messo le ali al Romano che, partito a razzo, ha guidato a lungo il gruppo, dovendo poi cedere da metà gara in poi causa il precoce logorio delle coperture, lasciandolo comunque in lizza per il podio fino alla fine, proprio quasi in vista del traguardo, quando un contatto dei due che seguiva da vicino ha costretto il velocissimo Biaggi – malgrado gomme da tempo andate – che proprio in quel momento li stava attaccando ad una uscita forzata sul prato, che purtroppo vanificava una corsa fin lì assolutamente splendida. Il frustratissimo Max è stato comunque bravo a non cadere ed a non lasciare spegnere il motore, riuscendo a riprendere, e finire quindicesimo, ancora in zona punti.

    Comunque sia, The Emperor ha perfettamente ragione, parlando dopo Gara 2 di debutto tutto sommato positivo.

    In realtà, l’esordio della pluricilindrica veneta è stato ESTREMAMENTE positivo, assolutamente insperato, e nella realtà dei fatti solo la sfortuna ha privato l’agguerrito Team di Noale da un possibilissimo meritato podio già al debutto assoluto, cosa invece assolutamente fuori dalla portata dell’attuale BMW S1000RR, cui resta solo la magra consolazione del giro più veloce di Corser in Gara 1.

    La 4 cilindri italiana, già adesso assolutamente competitiva, ha chiaramente dimostrato di possedere un potenziale semplicemente tremendo, che adeguatamente sviluppato potrà ben presto far tremare le vene ed i polsi di ogni altro concorrente in campo. Sono sicuro che non ci vorrà molto prima che i capacissimi tecnici Aprilia, da sempre abituati all’atmosfera racing ed alle corse Mondiali, facciano in modo che ciò accada, ed allora saranno davvero dolori per tutti.

    Sempre riguardo alla Casa italiana, spendo solo qualche riga per stigmatizzare le ridicole accuse – estese del resto anche alla BMW! – di monsieur Batta, secondo cui il mostro veneto sarebbe un “prototipo” semplicemente perchè la Aprilia non avrebbe ancora posto in vendita le moto di serie richieste, anzi, non le avrebbe neppure costruite, secondo tale farneticante individuo!

    In realtà, non solo le prime 250 RSV4 richieste esistono, cosa del resto fisicamente accertata e certificata dai vertici della SBK, ma sono già dai concessionari, pure circolanti su strada ed anche acquistabili on line, cosa vera del resto pure per le prime 150 BMW (in numero minore, in quanto la Casa bavarese è al debutto assoluto, a differenza della Aprilia, nel Mondiale SBK), MENTRE, vedi un po il caso, nessuno ha ancora MAI visto la Suzuki GSRX 1000 K9 dai concessionari, nè altrove! Quindi, semmai, la patetica accusa del grasso individuo belga dovrebbe in realtà essere, semmai, rivolta proprio contro la Casa che lui rappresenta……….:)

    Dunque, le mie previsioni per il Titolo, salvo possibili infortuni, vedono nettamente Ben Spies quale primo candidato al Mondiale, mentre Haga, attualmente in testa alla Classifica ed indicato quale strafavorito praticamente da tutti, dovra stare ancora una volta veramente attentissimo, perchè le sue ben note idiosincrasie e manchevolezze tecniche e psicologiche, che lo hanno sempre fatalmente fatto restare a bocca asciutta di un quasiasi Iride, nonostante i 34 (tanti quanto i suoi anni) successi parziali in questa categoria, potrebberlo benissimo, alla fine dei giochi, privarlo anche questa volta – molto probabilmente all’ULTIMA vera occasione possibile – del tanto agognato successo finale, sebbene cavalchi la macchina decisamente migliore del lotto, ereditata tal quale dal vincente Bayliss, e che già domina incontrastata la Classifica Marche.

    In questa lotta titanica al vertice NON vedo veri terzi incomodi ad eccezione ovviamente di Biaggi, e forse del sempre positivo Neukirchner.

    Il Campione romano cavalca una moto già ora competitiva, dallo straordinario potenziale futuro, ma che come già detto avrà necessariamente bisogno di tempo per esprimersi al meglio (penso almeno 5-6 Gp), mentre il tedesco dispone già adesso della migliore quattro cilindri del lotto, anche se la nuova Yamaha R1 nelle formidabili mani di Spies abbia già dimostrato di esserle veramente molto vicina. Vedo altresì ben piazzati alla fine dei giochi i rookies di lusso Haslam, Rea e Sykes, ma non certo in grado di lottare per il Titolo, a meno di inopinati infortuni riguardanti qualcuno dei primi protagonisti.

    L’unica vera insidia per il Texano potrebbe essere però la sua stessa eccessiva irruenza, suo autentico asso nella manica e nel medesimo tempo tallone d’Achille, cosa del resto già evidente qui in Australia. Per vincere il Titolo che merita, e battere lo squadrone Ducati Ufficiale, che ha in Fabrizio il proprio punto debole, Ben dovrà puntare ovviamente anche sulla regolarità e costanza di risultati, doti che del resto ha gia dimostrato di possedere in abbondanza nel Campionato AMA SBK.

    Dunque, le premesse per uno spettacolo veramente eccezionale lungo tutto questo lungo Campionato SBK 2009, nella stagione (la prima dopo l’Era Bayliss ) forse più eccitante ed attesa in assoluto nella Storia di questa Classe per le nuove Case ed i nuovi piloti in campo – ed questo proposito, vanno rimarcati lo splendido esordio dei nuovi alfieri Honda, vale a dire Rea, quinto in Gara 1, e soprattutto il figlio d’arte Leon Haslam, rampollo di Ron, addirittura sul podio in Gara 2 e già terzo in Classifica dopo Haga e Neukirchner, assieme al sorprendente e positivissimo ritorno dei vecchi Laconi e Kagayama – ci sono veramente tutte.

    L’attesa è tale da fare decisamente impallidire quella per la partenza dell’ormai sparuto, umiliato ed ampiamente decurtato (perfino nel numero dei Gp, dato che ormai è praticamente certa l’esclusione dell’Hungaroring) carrozzone concorrente, quello targato Dorna-MotoGp.

    Da parte mia, dunque, vi invito a seguire con me questo formidabile spettacolo offerto dalle nuove, splendide SBK, ovvero il Campionato delle VERE moto, quelle tangibilmente reali, di serie che quotidianamente cavalchiamo. Non ve ne pentirete, ve lo assicuro.

    Appuntamento dunque già il 14 Marzo in Qatar – come al solito a Losail si corre di sabato – per la seconda eccitante puntata di questa attesissima, adrenalinica, incredibile Saga World SBK 2009!

    DONOVAN

    Foto: Motoblog.it