GP d’Australia: il venerdì è della Honda

Per la prima volta dall’inizio dell’anno dobbiamo registrare una doppietta nelle libere del Venerdì

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    Anthony Davidson

    Per la prima volta dall’inizio dell’anno dobbiamo registrare una doppietta nelle libere del Venerdì. L’autore è il terzo pilota della Honda Davidson il quale fa intravedere il notevole potenziale del team giapponese qui a Melbourne. Potenziale confermato anche da un Button primo tra i big e un Barrichello finalmente inserito tra le posizioni di vertice.

    Come al solito, nella prima ora di prove si registrano tanti errori di guida da parte dei collaudatori e pochissimi giri per i piloti titolari. Addirittura assenti dalla pista le due Renault, le due Honda, Montoya, Trulli ed Heidfeld. Quest’ultimo, è stato l’unico a non girare durante l’intera giornata.

    Per la cronaca, nella seconda metà delle prove Kubica ha rotto il suo V8 BMW e, precauzionalmente, pare che nel team stiano seriamente pensando di sostituire anche quello di Villeneuve.

    Nella seconda ora lo spettacolo si vivacizza leggermente e Button, in particolare, riesce ad essere primo escludendo i collaudatori. La Honda vista qui in Australia lascia intravedere un buon margine per la gara. Stesso discorso per la Renault che, con il solito Alonso sornione, si mette alle spalle dell’inglese e davanti a tutti gli altri.

    Confortante anche il tempo di Schumacher. Nonostante i suoi colleghi gommati Bridgestone siano sprofondati indietro, il tedesco riesce a starsene comodamente tra i migliori. Quando si farà sul serio, però, tutto dovrà di nuovo essere messo in discussione.

    Leggermente sotto le aspettative, infine, Raikkonen e Montoya. I due piloti McLaren si sono beccati un secondo di distacco da Button ma, sapendo che nel team di Dennis piace far imbarcare molta benzina, potrebbe essere un dettaglio irrilevante.

    Tempi della prima ora:

    01.DAVIDSON Honda – 1’28″259

    02.DOORNBOS RedBull – 1’28″559

    03.VILLENEUVE BMW Sauber – 1’28″595

    04.RAIKKONEN McLaren Mercedes – 1’28″713

    05.MASSA Ferrari – 1’29″025

    06.M.SCHUMACHER Ferrari – 1’29″041

    07.R.SCHUMACHER Toyota – 1’29″411

    08.WURZ Williams – 1’29″461

    09.KUBICA BMW Sauber – 1’29″576

    10.KLIEN RedBull – 1’29″601

    11.COULTHARD RedBull – 1’29″676

    12.SPEED Toro Rosso – 1’31″017

    13.ALBERS Midland – 1’31″039

    14.MONTEIRO Midland – 1’31″812

    15.SATO S. Aguri F1 1’34″036

    16.IDE S. Aguri F1 – 1’36″684

    17.WINKELHOCK Midland – 1’36″859

    18.JANI Toro Rosso – 1’40″818

    Tempi della seconda ora:

    1.DAVIDSON Honda – 1’26″744

    2.WURZ Williams – 1’26″752

    3.KUBICA BMW Sauber – 1’27″100

    4.BUTTON Honda – 1’27″172

    5.ALONSO Renault – 1’27″486

    6.M.SCHUMACHER Ferrari – 1’27″611

    7.RAIKKONEN McLaren Mercedes – 1’28″055

    8.BARRICHELLO Honda – 1’28″076

    9.MONTOYA McLaren Mercedes – 1’28″180

    10.MASSA Ferrari – 1’28″235

    11.FISICHELLA Renault – 1’28″297

    12.VILLENEUVE BMW Sauber – 1’28″585

    13.COULTHARD RedBull – 1’28″602

    14.WEBBER Williams – 1’28″843

    15.TRULLI Toyota – 1’29″106

    16.SPEED Toro Rosso – 1’29″200

    17.R.SCHUMACHER Toyota – 1’29″758

    18.MONTEIRO Midland – 1’29″813

    19.DOORNBOS RedBull – 1’30″130

    20.KLIEN RedBull Ferrari – 1’30″313

    21.ROSBERG Williams – 1’30″485

    22.HEIDFELD BMW Sauber – 1’30″797

    23.ALBERS Midland – 1’30″820

    24.JANI Toro Rosso – 1’30″922

    25.LIUZZI Toro Rosso – 1’31″710

    26.SATO S. Aguri F1 – 1’32″563

    27.WINKELHOCK Midland – 1’32″953

    28.IDE S. Aguri F1 – 1’34″204