Australia WSBK 2010: Suzuki strikes back!

Prima prova del Campionato Mondiale WSBK in scena in Australia a Phillip Island, dove vincono Haslam in Gara1 sulla rediviva Suzuki GSXR cher brucia al photofinish Fabrizio, e Checa in Gara2 su una Ducati privata precedendo lo stesso Haslam, già in testa al Mondiale

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    Australia WSBK 2010 haslam

    Il primo spettacolare episodio di questo già esaltante ed adrenalinico Campionato Mondiale SBK ha visto l’incredibile ritorno al vertice della Suzuki GSXR (latitante ad alto livello da oltre un anno) per mano di entrambi i suoi nuovi piloti, Sylvain Guintoli e soprattutto il giovane Leon Haslam che con un primo ed un secondo posto ha nettamente vinto il confronto con la coppia Ducati Xerox Ufficiale, la vera sconfitta della giornata, che in una pista a lei nettissimamente favorevole – il bellissimo e ventoso tracciato di Phillip Island - ha rimediato solo un secondo e due terzi posti, ma umiliata in Gara 2 anche dalla splendida vittoria del vecchio leone Carlos Checa a bordo di una Ducati privata.

    Allora, finalmente ci siamo.

    Il più spettacolare Campionato motociclistico al Mondo, ovvero ovviamente la WSBK, è infine tornato, e lo ha fatto puntualmente col botto, pur orfano di uno straordinario Fuoriclasse come Spies, esordendo con una Gara 1 australiana semplicemente straordinaria, appassionante ed incerta fino all’ultimo, e risolta solo col mozzafiato fotofinish finale, che ha visto il giusto trionfo – sia pure di appena 0,004 secondi – di un Haslam dominatore, riconfermato campione anche a bordo della sorprendente Suzuki GSXR, la grande assente dello scorso anno.

    La rediviva quadricilindrica di Hamamatsu nel suo straordinario ritorno si è fatta beffe della allibita concorrenza e soprattutto dello squadrone Ducati Ufficiale – arrivato qui in Australia con grandi e per nulla nascoste ambizioni – nonostante la pista nettissimente favorevole alle caratteristiche delle bicilindriche di Borgo Panigale.

    Gara 1 ha visto infatti la coppia Xerox sempre al vano inseguimento di un Haslam ispirato e velocissimo, che dopo la pole si è giustamente aggiudicato la gara di esordio nonostante l’estremo tentativo di Fabrizio di bruciarlo proprio sul traguardo.

    Alle spalle di questo trio, racchiuso alla fine nel ristrettissimo margine di 0,769 secondi, un volitivo Biaggi a bordo della RSV4 dalla tricolore nuova livrea Alitalia si è reso protagonista di una straordinaria rimonta, che lo ha visto, dopo una brutta partenza, risalire a suon di giri veloci e di entusiasmanti duelli dalla dodicesima alla quarta posizione, poi persa in extremis solo nella volata finale ad opera di Rea, come l’anno scorso sulla Honda Ufficiale.

    Alle spalle del Romano si sono piazzati Guintoli, autore di una buona gara con la seconda GSXR – segno evidente come sia proprio la moto, quest’anno, ad andare fortissimo – poi le due Ducati private di Checa e Smrz, seguite dalla BMW di Corser in nona posizione.

    Solo undicesimo Camier con la seconda Aprilia – autore di un dritto al tornantino che gli ha fatto perdere diverse posizioni – preceduto anche da Lanzi con un altra Ducati privata.

    Appena dodicesimo il rientrante Neukirchner sulla seconda Honda ufficiale Ten Kate.

    Malissimo le Yamaha ufficiali di Crutchlow e Toseland, Marca appena l’anno scorso vincitrice del Titolo Piloti con il formidabile Ben Spies, entrambe fuori per caduta, sorte condivisa anche dall’altro ex MotoGp Vermeulen con la Kawasaki.

    Gara 2 ha visto una entusiasmante fuga solitaria di un quartetto formato dalle due Suzuki tallonate dalla coppia Ducati Xerox, a sua volta seguite da Carlos Checa che nei giri finali con un recupero velocissimo ha compiuto un vero capolavoro, andando a superare infine Fabrizio e Haslam – finiti rispettivamente terzo e secondo – proprio nell’incredibile rush finale, mortificando con la sua povera Ducati privata Althea Racing quelle ufficiali!

    Dopo i tre occupanti il podio, troviamo Guintoli e Haga, quest’ultimo handicappato da un dolore al braccio rimediato in una malaugurata caduta nel warm up. Da notare come i primi quattro si siano classificati nel ristrettissimo range di 0,837 secondi!

    Alle spalle di questi cinque, Biaggi come al solito è partito male, sempre penalizzato dalla arretrata posizione in griglia, eredità delle difficoltose prove di venerdì e sabato, specchio di una invero difficilissima adattabilità dell’Aprilia a questo particolare tracciato, e si è complicato subito la vita con un inopinato dritto al tornantino (mentre il team mate Camier ne rimediava stavolta la bellezza di due, finendo ancora una volta undicesimo! Questo, a dimostrare ulterirmente il precario set up della moto italiana in questa occasione), che lo ha visto rientrare addirittura in diciassettesima posizione.

    La sua risalita anche in questo caso è stata perentoria e velocissima, riuscendo a recuperare ben nove posizioni issandosi fino all’ottava, preceduto da Rea e Corser. Camier come detto a causa dei due dritti non ha potuto far meglio dell’undicesima posizione, la stessa di Gara 1, preceduto dalla deludentissima coppia delle Yamaha ufficiali di Crutchlow e Toseland. E’ innegabile che la mancanza di Spies si faccia già sentire pesantemente……..:)

    In forza di questi risultati, la classifica dopo le prime due gare vede in testa ovviamente Haslam autore oggi della sua PRIMA vittoria assoluta in WSBK – foriera di molte altre, quest’anno, ve lo assicuro – con 45 punti, poi Fabrizio e Checa rispettivamente con 36 e 34, seguiti da Haga con 27.

    In quinta posizione troviamo poi a pari merito Guintoli e Rea entrambi con 23, seguiti da Biaggi in sesta con 19.

    All’inizio della scorsa stagione avevo pronosticato, dopo la prima prova, Ben Spies quale futuro Campione del Mondo, e come tutti sanno ho centrato in pieno il pronostico, indicandolo risolutamente fin dall’inizio come sicuro Vincitore finale sia pure all’esordio assoluto nella WSBK, preferendolo nettamente all’eterno perdente Haga.

    Quest’anno le mie previsioni per il Titolo sono rese più complicate dalla mancanza di un dominatore e fuoriclasse Assoluto come l’asso Texano, il solo che potesse eguagliare in Classe e Talento puro l’altro vero fuoriclasse in Campo, ovvero ovviamente il quadruplice Iridato Max Biaggi, l’anno scorso però alle prese con gli ovvi problemi di gioventù di una moto potenzialmente fantastica ma nuovissima e dalla messa a punto problematica, per di più senza assolutamente punti di riferimento.

    In ogni caso, sempre salvo possibili infortuni, mi sento di poter indicare in Haslam il mio principale favorito di quest’anno assieme al Grande Biaggi – Max, ovviamente SE l’Aprilia sarà finalmente in grado di supportarlo con un mezzo non solo potente e veloce ma anche affidabile e competitivo sulla maggior parte delle piste – con i soli Rea e Haga nel ruolo di possibili outsiders.

    Quest’anno il Titolo Mondiale potrebbe veramente essere alla portata di Biaggi, dopo il brillantissimo esordio del 2007 in WSBK che lo vide arrivare alla fine – in lotta fino all’ultimissimo appuntamento per l’Iride, perso più che altro per sfortuna – a soli 18 punti dal Titolo, un 2008 da dimenticare tra mille infortuni ed il brillante Quarto posto assoluto della scorsa stagione pur portando all’esordio tra mille difficoltà una macchina nuovissima, ma per raggiungere questo risultato il suo Team dovrà lavorare – ovviamente assieme a lui stesso – alla perfezione per mettere finalmente a punto la RSV4, che invece appare ancora ben lontana dalla condizione ideale.

    Tuttavia, come ha dichiarato lo stesso Max, il potenziale c’è, e che si tratti di qualcosa di veramente esplosivo lo ha incidentalmente dimostrato la più alta velocità in prova della formidabile quadricilindrica del Corsaro, cronometrata qui in Australia a quasi 320 km/h.

    Tra l’altro, il nuovissimo motore RSV4 con distribuzione comandata da ingranaggi anzichè quella attuale a catena, ancorchè già pronto, non è ancora stato collaudato in gara e potrà senz’altro costituire una valida alternativa e un nuovo asso nella manica per l’ulteriore sviluppo della splendida quadricilindrica Veneta.

    NON vedo vere possibilità finali invece per Fabrizio, altro eterno perdente esattamente come il suo Team mate, ma dotato di molta meno Classe assoluta rispetto al rider Giapponese, ben più esperto ed alla lunga assai più consistente nelle prestazioni.

    L’altro vecchio leone in campo, ovvero Carlos Checa, oggi brillantissimo trionfatore, potrà senz’altro disputare altre ottime gare, specie nelle sue piste favorite, ma la sua Ducati privata non mi sembra in grado di poterlo mettere in grado di lottare realmente per il Titolo.

    Assoluto pollice verso invece per gli ex MotoGp di ritorno in WSBK, ovvero Toseland e Vermeulen, nonchè per lo sbiadito Neukirchner, che appare ormai solo l’ombra del brillante pilota del 2008, sebbene tutti questi tre siano in sella a moto ufficiali.

    Dopo questa splendida chicca iniziale, che già ci ha fatto pregustare in un esordio pirotecnico l’incerto e avvincente proseguo della lunghissima Stagione che godremo in seguito, l’incomparabile spettacolo del Circo WSBK offirà la prossima entusiasmante rappresentazione solo tra un mese, nella nuova e bellissima pista di Portimao, dove rivedremo in azione il Vero Campionato delle VERE moto, ovvero le nostre amate SBK.

    Appuntamento dunque immancabile in Terra Portoghese per la nuova puntata di questa già splendida, adrenalinica e fantasmagorica Saga WSBK 2010!

    DONOVAN

    Foto: Motoblog.it