Ayrton Senna: la Formula 1 ricorda “the magic”

Formula 1: cinquant'anni fa nasceva Ayrton Senna

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    Ayrton Senna: la Formula 1 ricorda “the magic”

    Ayrton Senna nasceva 50 anni fa. Ieri, 21 marzo, è stato celebrato l’evento a San Paolo con centinaia di connazionali che si sono recati al cimitero Morumbi. In tutto il mondo, milioni di suoi tifosi e semplici appassionati hanno ricordato uno dei piloti entrato nella leggenda di questo sport e che, come capitato ad altri miti, a questo sport ha regalato la cosa più importante: la vita. Sono passati quasi 16 anni dalla sua scomparsa ma il suo ricordo, in chi l’ha visto correre, resta indelebile.

    AYRTON SENNA. 3 campionati del mondo vinti, 162 GP disputati, 41 vitorie, 89 podi, 65 pole position ottenute dimostrando una concentrazione ed una freddezza impareggiabili. Un talento, una classe, sopraffina. Ayrton Senna era amato da un popolo intero, quello brasiliano, nonché da una nutrita schiera di appassionati di corse sparsi in tutto il mondo. Il suo più grande avversario, Alain Prost, era soprannominato “il professore”, Ayrton era per i suoi, semplicemente “the magic”. Senna correva col cuore. Non con la testa come Prost. Non con il coraggio come Mansell. Non con l’irriverenza di Piquet. Per questo la gente non poteva non amarlo. Non inganni, però, questa mia osservazione. Senna era un talento puro che univa a doti naturali una maniacale ricerca della perfezione. Solo così si possono capire i risultati ai quali è arrivato. Pescando a caso un ricordo tra i tanti legati al leggendario pilota brasiliano, voglio raccontare cosa successe nell’ultima gara della carriera di Alain Prost nel 1993. I due si erano scannati in pista e fuori, a parole e a ruotate, per diversi anni. Al confronto Alonso ed Hamilton sono stati dei principianti. Al confronto, la scorrettezza di Schumacher a Jerez contro Villeneuve nel 1997 è uno scherzo da prete. Nell’ultima gara del francese nel 1993 ci fu una spontanea e commovente stretta di mano tra i due che dimostrò la grande lealtà di Ayrton Senna nel salutare il suo più grande avversario. Nessuno poteva sapere che l’anno seguente, dopo 3 Gran Premi, il brasiliano se ne sarebbe andato per sempre. Nessuno sapeva che quella sarebbe rimasta l’ultima vittoria in Formula 1 di Ayrton Senna.

    BRUNO SENNA. C’è un altro Senna da quest’anno in Formula 1. Il nipote Bruno, classe 1983, aveva 11 anni quando lo zio è scomparso. I due erano molto legati, tant’è che per Bruno si sono chiuse le porte delle competizioni a partire dal primo maggio 1994. Solo una volta raggiunta la maggiore età ha potuto sedersi su un kart. Ieri, dal suo twitter, ha voluto condividere un messaggio con il mondo:“Auguri per i 50 anni Becao! Avrei tanto voluto che tu fossi ancora con noi. Ho nostalgia di te e spero di fare sempre del mio meglio”. Una nostalgia, che tutto il mondo dello sport oggi si sente di condividere”. Becao era il nome con il quale veniva chiamato Ayrton in famiglia.

    Foto: ayrtondasilva.net