Ayrton Senna: secondo Newey è morto per una foratura

Ayrton Senna: a 17 anni dalla morte, il progettista della Williams del 1994 dove perse la vita, Adrian Newey, prova a parlare di qualcosa di diverso dalla rottura del piantone dello sterzo

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    Dell’incidente che ha causato la morte di Ayrton Senna nel Gran Premio di Imola del 1994 si è detto tutto. Ma, ad oggi, si ha ancora la sensazione di saperne poco. O niente. Ufficialmente la rottura del piantone dello sterzo ha impedito al campione brasiliano di effettuare la curva e lo ha portato a sbattere ad alta velocità contro il muretto esterno. Guardando le immagini, alcuni sostengono, in realtà, che ci sia stato un malore dello stesso Senna alla base dell’uscita di pista. Secondo Adrian Newey, uomo del momento per i successi Red Bull e progettista di quella Williams sotto inchiesta, sarebbe stata una foratura.

    MORTE SENNA. Adrian Newey torna a parlare della morte di Ayrton Senna. A 17 anni dall’evento, il ricordo del campione brasiliano è ancora vivo nella memoria degli appassionati. Lo è ancor di più in Newey che ha continuato a sfornare vetture estreme e vincenti fino alla fantastica Red Bull RB7 di quest’anno. Intervistato dal The Guardian. il tecnico britannico dà una sua interpretazione dell’incidente capitato a Senna in quel tragico weekend del GP di San Marino del 1994. “La verità è che nessuno potrà mai sapere esattamente cosa è successo. Non c’è dubbio che il piantone dello sterzo si è rotto, ma il grande interrogativo è: ha causato l’incidente o si è danneggiato nell’impatto? Nella mia visione, le prove non suggeriscono che la vettura è andato fuori pista a causa del cedimento della colonna dello sterzo”. Secondo Newey guardando le immagini dall’on board camera di Michael Schumacher che si trovava davanti a Senna, la vettura ha troppo poco sottosterzo per essere una monoposto con il piantone rotto. “Il posteriore della vettura si allarga e tutti i dati suggeriscono questo - ha proseguito ‘the genius’ tornando alla tesi della foratura – Ayrton ha provato a correggere riducendo l’apertura dell’acceleratore del 50%, poi un secondo dopo si è attaccato ai freni”.

    IPOTESI FORATURA. “Secondo me potrebbe aver subito una foratura della posteriore destra passando sui detriti dell’incidente avvenuto alla partenza. Questa è quella che io indicherei come la causa più probabile dell’incidente”, ha quindi affermato l’ex progettista della Williams. L’evento tragico è stato per lui un grand choc:“I pochi capelli che mi erano rimasti in testa mi sono caduti nell’arco di pochi giorni, e non è una battuta - ha raccontato – E’ stato terribile. Con Patrick Head abbiamo passato davvero tantissimo tempo a domandarci se non fosse il caso di dire basta ad uno sport che poteva portare alla morte, soprattutto pensando al fatto che poteva capitare mentre si trovava all’interno di qualcosa progettato da noi”.