Barrichello sfida la Ferrari

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    Rubens Barrichello

    Rubens Barrichello si appresta a debuttare in pista al volante della Honda F1 la prossima settimana. In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport il pilota brasiliano pensa al futuro, continuando ancora a guardare al passato in Rosso.

    Nei test invernali spera di compiere numerosi giri per trovare il giusto feeling con la nuova auto. Scalpitante ed entusiasta per la nuova avventura, i suoi obiettivi dichiarati sono quelli di vincere delle gare già dal 2006.

    Ma non manca, però, nelle parole del brasiliano anche una vena polemica, peraltro non nuova da quando ha firmato con la Honda. Si dice contento della scelta fatta soprattutto perché la Ferrari non è più competitiva come gli scorsi anni. E rincara la dose aggiungendo che la sua intenzione sarebbe stata quella di lasciarla anche prima, se solo ci fossero state alternative valide come adesso. Insomma, non solo in un certo senso rinnega il suo passato, ma sembra quasi volersi compiacere di esser saltato giù dalla barca-Ferrari proprio come se – a suo giudizio – stesse affondando.

    Certo potrà sentirsi sottovalutato dall’esperienza da ferrarista e quindi essere un po’ risentito nei confronti di Maranello. Ma c’è da dire che ha comunque ottenuto molto sia in termini di immagine che dal punto di vista dei successi. Se poi non è riuscito ad imporsi ai massimi livelli anche a causa di ordini di squadra, potrà rammaricarsi. Ma non tanto quanto si sarebbe rammaricato Schumacher se avesse dovuto dar strada a Barrichello.

    Purtroppo Rubinho è capitato alla Ferrari nel momento giusto ma con il compagno di squadra sbagliato. Non si discutono le sue doti, ma rispetto ad uno tra i piloti più forti di tutti i tempi, anche per uno bravissimo come lui c’era poco da fare. Ed anzi dovrebbe essere fiero di poter raccontare che – qualche volta – è riuscito a tenersi dietro un certo Michael Schumacher…