Basta polemiche: La Super Aguri è legale!

Guardando la Super Aguri SA07 esteticamente risalta, oltrea al maggior rosso, una scarsa presenza di sponsor

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    Super Aguri SA07 nei box

    Guardando la Super Aguri SA07 esteticamente risalta, oltrea al maggior rosso, una scarsa presenza di sponsor.

    Secondo il managing director Daniele Audetto, la colpa andrebbe attribuita ai team rivali (Spyker e Williams) che, minacciando azioni legali, avrebbero impaurito possibili investitori. A tal proposito Audetto ha spiegato chiaramente che la SA07 è stata realizzata stando dentro al regolamento della Formula 1.

    “Le regole prevedono che un team non possa comprare un telaio da un altro costruttore. Bene, questa vettura è nata dalla collaborazione tra la nostra struttura interna ed una struttura esterna della Honda a Tochigi in Giappone, che nulla ha a che fare con la Honda Racing F1 di Brackley in Inghilterra. Spero - ha concluso il managing director del team nipponico – che i nostri buoni risultati, inconraggino nuovi sponsor e che la polemica finisca una volta per tutte!”.

    Il Patto della Concordia, firmato da tutti e 11 i team presenti in F1, prevede che ogni team debba realizzare in proprio la vettura o, in alternativa, che si appoggi ad un produttore esterno ma non ad un costruttore concorrente. In questo senso la Super Aguri, come spiegato dal manager italiano, ha sfruttato la sua base interna in appoggio con quella esterna di Tochigi e non con la Honda di Brackley.

    Un sistema simile è stato utilizzato dalla Red Bull che, appoggiandosi alla struttura esterna facente capo ad Adrian Newey, ha potuto portare in pista RB3 e STR2. Due vetture veramente molto simili, almeno esteticamente e… nelle prestazioni deludenti!

    Dispiace andare contro una persona come Frank Williams. Ma se c’è una colpa è del regolamento e non di Super Aguri o Red Bull. Nonostante ciò, comunque, Spyker e Williams sembrano ancora convinte a passare all’azione legale.