Ben Spies: Valentino Rossi è un grande campione

Ben Spies probabilmente sarà la rivelazione della MotoGP 2010

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    Ben Spies probabilmente sarà la rivelazione della MotoGP 2010. Il pilota texano sbarca in classe regina portando con sé molte aspettative. Forse non sarà da subito un pretendente al titolo mondiale, ma secondo molti potrebbe essere uno dei possibili eredi di Valentino Rossi.

    Ben Spies e Valentino Rossi. Una sfida che già fa venire l’acquolina in bocca a tutti gli appassionati di due ruote. In un’intervista a Realmotor.it, il pilota texano ha espresso il suo parere sul campionato di MotoGP e suoi suoi piloti, soffermandosi in particolare sul Campione del Mondo italiano Valentino Rossi, l’uomo da battere.

    Valentino è un grande campione, cos’altro si può dire? La sua abilità è fantastica e tu puoi dire quanto lui ami correre su una moto,” ha dichiarato Spies, “Questa è la cosa che colpisce di lui, la passione anche dopo tutti i campionati e le vittorie. Lui ama ancora salire in moto e mostrare il suo talento. Ed è anche grande con i fans. Non vedo l’ora di correre ancora con lui e se un giorno arriverò al punto di correre come lui, sarà un risultato fantastico.

    Texas Terror pensa anche che sarà difficile giocarsela con i Fantastici Quattro e combattere le prime posizioni con Rossi, Lorenzo, Stoner e Pedrosa: “Sarà dura. Loro sono i migliori piloti al mondo ed hanno davvero molta esperienza. Io non penso che sia realistico aspettarsi di correre con questi piloti nel mio primo anno in MotoGp, ma, la mia speranza, è di fare esperienza e, dal mio secondo anno, può darsi che io possa cominciare occasionalmente a confrontarmi con questi top-riders.”

    E Ben Spies non teme nemmeno la “maledizione della SBK”, il fatto che molti piloti provenienti dalla Superbike hanno fallito in classe regina.

    Sa che per lui la MotoGP sarà una sfida e ha preferito affrontarla il prima possibile, piuttosto che aspettare e correre un altro anno nel campionato delle derivate di serie.

    Può essere che alcuni piloti in passato non sono stati in grado di cambiare il loro stile di guida per adattarlo ad una moto da MotoGp,” ha commentato senza false modestie Spies, “Ma io ho la volontà di cambiare il mio modo di correre e io sono abbastanza giovane per imparare un nuovo stile, quello che la MotoGp richiede.