Berger compra Toro Rosso: «Ho preso tre piccioni con una fava!»

da , il

    Gerhard Berger

    Il pilota austriaco, che è già stato direttore sportivo alla BMW, continua la sua carriera da manager in F1. Stavolta facendo veramente sul serio. Vendendo alcune sue imprese ha deciso di raccimolare i soldi per comprarsi il 50% della Scuderia Toro Rosso. Quando, si dice, la passione non ha prezzo!

    L’accordo è ad effetto immediato. In cambio la Red Bull, proprietaria del restante 50%, ha preso la metà delle quote della società di spedizioni e logistica di Berger.

    Berger, dal canto suo, oltre ad occuparsi della Toro Rosso sarà anche consigliere generale dell’intera avventura Red Bull in Formula 1.

    Alla base dell’affare c’è l’amicizia che lega Gerhard e Dietrich Mateschitz. I due si stimano a vicenda ed hanno grande riconoscenza l’uno nei confronti dell’altro. Basterà?

    L’ex ferrarista è lettralmente entusiasta per l’avventura, «Ho preso tre piccioni con una fava!» Ha esclamato. «L’unione con la Red Bull rappresenta per la mia compagnia un grande futuro. D’altro canto, sono consapevole che la mia competenza in F1 sarà importante per la Red Bull in generale e per la Scuderia Toro Rosso in particolare. Infine sono contento di poter lavorare e creare nuovi progetti con Dietrich Mateschitz».

    Di fronte ad una seconda carriera in Formula 1, vedremo se sarà capace di fare meglio rispetto a quella come pilota.

    Al volante ha corso 210 GP vincendone 10. Un buon bottino ma niente di strabiliante. E’ stato compagno di squadra di Ayrton Senna con il quale non ha mai retto il confronto. I ferraristi lo ricordano per il pauroso incidente con fiamme del quale fu vittima ad Imola nella celebre curva del Tamburello (dove nel ’94 morì Senna) e per le sei stagioni in Rosso. Nel 1994 vincendo il GP di Germania interruppe un lungo digiuno di vittorie a Maranello.