Bernie Ecclestone ci riprova: 3 vetture per team

Bernie Ecclestone rilancia la proposta di schierare terze vetture per rendere più ricca la griglia di partenza dei Gran Premi di Formula 1 facendo capire che per il rientro della Honda ci sono ormai poche possibilità

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    Bernie Ecclestone è letteralmente diviso. Da una parte fa dichiarazioni pubbliche nelle quali rassicura gli sponsor sull’ininfluenza dell’addio della Honda alla Formula 1. Dall’altra fa di tutto per portare al via del mondiale 2009 più di 18 vetture.

    HONDA. Inizialmente Bernie Ecclestone sentenziò:“Senza la Honda fa lo stesso. 18 vetture in griglia sono più che sufficienti”. Successivamente, il ripensamento o, secondo alcuni, semplicemente la verità:“Sto facendo da intermediario per la vendita della Honda”. Come dire che in 18 si sta bene ma in 20 molto meglio. Come mai, altrimenti, il patron della F1 si prenderebbe questa ulteriore gatta da pelare di intromettersi in una trattativa difficile, complessa, praticamente impossibile?

    18 + 3. Non è una formula magica, né una quotazione da gioco di ruolo. 18 + 3 potrebbe essere il nuovo tormentone della Formula 1 da qui al 29 Marzo 2009, qualora FIA e FOTA decidessero di valutare la proposta di Bernie Ecclestone di schierare 3 vetture per ogni team. Che il nonnetto non ami 18 vetture in griglia e stia pensando seriamente ad un colpo a sorpresa lo dimostrano le vicende della Honda sopra citate. Non a caso, proprio quando i tempi buoni per l’annuncio di un acquirente per il team di Brackley stanno scadendo, Ecclestone cambia rotta e mette sul piatto il tema delle terze vetture:“Se i costruttori possono fornire motori ad altri team di sicuro possono schierare tre vetture in proprio”.

    TERZA VETTURA. L’impressione è che solo alcuni team aderirebbero alla generosa opportunità offerta dal patron della F1. Per arrivare a 20 macchine, in realtà, basterebbero due team. I primi della lista sono quelli della BMW che avrebbero piacere a far scendere in pista il loro tester Christian Klien. A prendere la cosa bene, poi, potrebbero essere anche Renault e Toyota con un paio di scalpitanti giovani come Di Grassi e Kobayashi da lanciare nel firmamento della F1. Top secret sono al momento le intenzioni di Ferrari e McLaren con gli anglotedeschi che hanno già raddoppiato l’impegno grazie alla partnership con Force India e gli italiani al momento senza nomi concreti da piazzare al volante. Discorso diverso se la terza vettura diventasse una regola e non un eccezione. A quel punto, verso il 2010 o il 2011, per Valentino Rossi sarebbe difficile dire di no alla tentazione del Grande Circus. Ma per la fantascienza c’è tempo…