Bernie Ecclestone è depresso: non ha ancora digerito la delusione per il suo Lewis Hamilton

Bernie Ecclestone non ha ancora digerito la delusione per il suo Lewis Hamilton

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    Bernie Ecclestone non ha ancora digerito la delusione per il suo Lewis Hamilton

    Bernie Ecclestone? Ricorda mio nonno. Quando gli viene una fissa, quella gli resta. E guai a provare a fargli cambiare idea. Le fisse di Ecclestone, al momento, sono due: Raikkonen non doveva vincere perché non è un personaggio. Hamilton doveva vincere perché è un personaggio.

    Ecclestone rimprovera due volte al giorno a Raikkonen di parlare poco e di non fare niente per la F1. Fosse per lui andrebbe spedito nel posto più lontano al mondo dal Circus. Hamilton, invece, è giovane, spigliato e – soprattutto – nero! Pare che in un attimo di delirio da onnipotenza Ecclestone abbia persino dichiarato:“Peccato non sia anche ebreo! sarebbe stato il massimo… anzi no, il massimo sarebbe stato se fosse stato musulmano; ve lo immaginante? Nero e musulmano! Wow…”

    Detto questo, provate ad immaginarvi come se la deve passare male ora che il nemico ha vinto e il suo prediletto ha perso. Tra lussi stratosferici di ogni tipo, lo zio – ormai nonno – si contorce nel dolore. Per fortuna ha trovato il suo capro espiatorio, Dennis, al quale manda a dire:“Ron ha regalato il titolo a Raikkonen con una strategia assurda. Dopo il problema al cambio con il cambio di strategia, passando da due a tre soste, non ha guadagnato nulla e ha perso anzi altri 25 secondi per la fermata aggiuntiva. Con la strategia a due stop avrebbe invece perso solo quei 15 secondi e sarebbe stato quarto”.

    “Ora Raikkonen e’ campione - ha concluso desolato - speriamo solo che inizi a parlare di piu”.

    Peccato che Kimi è personaggio proprio perché è fatto così. Ma vaglielo a spiegare…