Bernie Ecclestone: intervista sulle medaglie

Intervista a Bernie Ecclestone

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    Bernie Ecclestone insiste con la proposta di portare il medagliere olimpico in Formula 1. Ed a furia di sentirne parlare finisce col sembrarci persino una proposta ragionevole. Intervistato dal sito ufficiale della Formula 1, lo zio racconta i motivi che lo spingono a puntare su questo drastico cambiamento.

    LA PROPOSTA. L’idea di Ecclestone è molto semplice: lasciare invariato l’attuale punteggio per quanto riguarda la classifica dei costruttori ed introdurre medaglie d’oro, d’argento e di bronzo per i primi tre piloti classificati in ogni gara. In questo modo, molto banalmente, il titolo sarà assegnato a colui il quale avrà conseguito più vittorie. E, come avviene nel medagliere olimpico, a parità di ori si conteranno gli argenti. Poi i bronzi. Solo nell’improbabile caso di parità di tutte e 3 le medaglie si andrà a vedere i piazzamenti dal quarto posto in giù.

    L’IDEA. L’idea è quella di incentivare la battaglia in pista. Adesso un pilota saggio si accontenta del secondo posto e lo porta a casa come una mezza vittoria. Con le medaglie a contare, invece, si tratterebbe di una questione cruciale finire al primo posto. Per non parlare dell’abisso che separerebbe il nulla di un quarto da un bronzo consolatorio per il terzo. Adesso c’è la differenza di un punto. Con il sistema di Ecclestone si tratterebbe di avere tutto o niente. Ed i rischi che i piloti prenderebbero per raggiungere un obiettivo minimo andrebbero a tutto vantaggio dello spettacolo. C’è di più: con il livellamento delle prestazioni che darà la F1 del futuro, la bagarre per le posizioni di testa sarà incredibile. Messa così diventa difficile non essere d’accordo con la folle proposta del vecchietto inglese.

    L’OPINIONE. “E’ semplice – spiega Ecclestone – dobbiamo fare la F1 più eccitante e quindi dobbiamo incentivare i piloti a vincere, cioè a battagliare gli uno contro gli altri fino alla bandiera a scacchi. Al momento - prosegue il presidente della FOM che critica l’attuale sistema di assegnazione dei punti – i piloti puntano su tattiche troppo conservative dove portare a casa dei punti vale più che rischiare qualcosa per guadagnare posizioni. Ma la F1 è la massima espressione dell’automobilismo sportivo e il pilota campione deve essere il più veloce. Non il più affidabile” fa notare un Ecclestone sempre più convinto delle proprie idee. E sempre più convincente:“Provate a vedere come sarebbero andati gli ultimi anni e ditemi se non avreste visto un grande spettacolo fino all’ultimo GP!”

    Foto: google