Bernie Ecclestone: prossima fermata, New York

Bernie Ecclestone ne sa una più del diavolo

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    Il Mondiale 2010 di F1 si avvicina al suo quinto appuntamento stagionale, in programma il 9 maggio a Barcellona e, anche se mancano ancora 15 gare prima di incoronare l’iridato 2010, la F1 pensa al futuro. Se da una parte ci sono i team che quest’anno non sono riusciti ad assicurarsi un posto in griglia e già si mettono in lista per la prossima stagione, dall’altra c’è anche la mente del Circus, il patron Bernie Ecclestone, che non riesce a stare fermo un minuto, e ogni anno si ingegna nel miglior modo possibile per non perdere spettatori e tenere vivo lo spettacolo.

    SPETTACOLO A TUTTI I COSTI. All’inizio di questa stagione era subito scattato l’allarme, poi rientrato a partire già dalla seconda gara a Melbourne, per la paura che la stagione 2010 fosse di una noia mortale, ma team e piloti avevano assicurato che ben presto lo show sarebbe arrivato e per ora i fans non possono di certo dirsi delusi da come i protagonisti del mondiale si stanno dando battaglia sul campo. Oltre ai piloti però, ci sono anche altri elementi che contribuiscono a movimentare le gare, e la scelta di nuovi tracciati sicuramente gioca un ruolo non marginale, anche se per un Bernie Ecclestone che non vede l’ora di portare la F1 sulla luna probabilmente, ci sono i piloti che non aspettano altro che delle gare “normali” (vedi Barcellona e prossimi appuntamenti europei) per tornare un po’ con le ruote per terra. A fine stagione 2009, si erano fatti diversi nomi di circuiti alternativi per ospitare le tappe delle prossime edizioni del mondiale di F1 e, insieme a possibili ritorni (come il gran premio di San Marino, a Imola) erano stati menzionati anche nuove opzioni molto più originali. Per ora l’appuntamento più spettacolare della stagione rimane molto probabilmente quello di Singapore, dove i campioni si danno battaglia su un circuito illuminato a giorno in una delle cornici più suggestive del pianeta, ma anche le ultime indiscrezioni che vorrebbero Roma come nuovo tracciato a partire dal 2013, accrescerebbero ulteriormente la lista degli appuntamenti decisamente fuori dall’ordinario per un gran premio di F1.

    BACK IN U.S.A? E ora, sembrerebbe che il sogno più nascosto di Ecclestone potrebbe diventare realtà. Per coloro che non ci credevano, arriva la notizia che in futuro potremmo veder sfrecciare le monoposto del Circus nientemeno che a New York! La proposta per un evento a Jersey City, sembra aver preso forma proprio questa settimana, con un piano che prevederebbe una gara di F1 all’interno del Liberty State Park (un’area di quasi 500 ettari) a partire dal 2012, con la possibilità inoltre di prevedere l’evento in notturna. L’idea di una gran premio con alle spalle il profilo dei grattacieli di Manhattan, contribuirebbe da un lato all’aumento delle vendite di biglietti per il ritorno di un gran premio sul suolo americano, e dall’altra avrebbe un impatto televisivo senza precedenti. “Per massimizzare ulteriormente l’effetto, l’appuntamento di Jersey City potrebbe seguire quello di Singapore” è stato ipotizzato dagli organizzatori, che avrebbero intenzione di concludere un accordo della durata di 5 anni, e hanno già tracciato il layout di un ipotetico circuito di quasi 6 km.

    LIBERTY STATE PARK. Nonostante la F1 sia ansiosa di fare ritorno negli States, l’ipotesi di un gran premio a Jersey City non sembra trovare tutti d’accordo: in una lettera a Jerramiah Healy, sindaco della città, gli iscritti all’associazione Friends of Liberty State Park hanno infatti etichettato il progetto come osceno. Sam Pesin, presidente dell’associazione, ha così commentato al Jersey Journal: “Una volta che avremo un circuito qui, specialmente grazie ai finanziamenti statali, ci sarà un sacco di pressione affinchè si svolgano regolarmente altre gare automobilistiche. A quel punto potremmo smettere di chiamare l’area Liberty State Park e ribattezzarla Liberty Race Track”. Anche se il sindaco Healy ha affermato che il progetto per ora rimane solamente un’ipotesi, sappiamo bene che se Ecclestone vorrà correre ai piedi della statua della libertà farà il possibile perché il suo sogno si avveri. E noi che pensavamo di avere il tempo di abituarci al restyling di Silverstone…

    Foto: guardian.com.uk