Biaggi cade nei box, Suzuki distrutta

Curioso incidente per Max Biaggi in sella alla sua Suzuki

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    Non malignamente, certo, ma il sesto posto conquistato dal pilota italiano Max Biaggi sul circuito australiano di Philip Island non può che far piacere a James Toseland, primo in questo venerdì di prove prima della gara di domenica.

    Il centauro Honda, al momento al vertice della classifica insieme al pilota romano con 45 punti, ha fermato il cronometro su un decisamente buon 1’32″040 che gli ha consentito di abbassare ulteriormente di ben quattro decimi il record ufficiale di pista conquistato nella passata stagione dal desmodromico pilota Troy Bayliss.

    Il campione della scuderia di Borgo Panigale ha chiuso questa mattinata di prove al secondo posto con un ottimo 1’32″641 che fa ben sperare per la Ducati, ma inizia ad incutere timore agli avversari.

    Terzo gradino del podio per Fonsi Nieto su una Kawasaki ritrovata, mentre Lorenzo Lanzi, reduce da una buona prestazione la scorsa domenica, ha hiuso in quarta posizione confermando l’ottima scelta Ducati di puntare su un pilotacon le sue caratteristiche.

    La Suzuki di Max Biaggi si ferma invece in sesta posizione con un tempo di 1’32″998 e viene poi distrutta tornando verso i box: il pilota romano, infatti, a sessione conclusa, percorrendo la corsia di rientro verso il box della sua scuderia, ha perso il controllo della sua moto ed è caduto. La sua K7 si è praticamente distrutta dopo aver colpito il muro di cemento di delimitazione, mentre il pilota se l’è cavata con qualche ematoma e una botta al collo che però non desta preoccupazioni.

    Meno fortunato è stavo, invece, il pilota Suzuki Yukio Kagayama, che cadendo si è procurato la frattura della clavicola sinistra con sospetta lesione della milza e della zona toracica.