Bradley Smith e il futuro della “Scuola Inglese”

Bradley Smith e' un pilota che ha una missione da compiere: non solamente vincere nello sport che lui predilige, le due ruote

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    bradley smith

    Si chiama Bradley Smith il futuro delle due ruote.

    E quando parliamo di futuro, non intendiamo un tempo remoto.

    Già, perchè il ragazzino ha appena 17 anni ossia classe 1990, tempo in cui i pià giovanmi di noi guardavano i cartoni animati.

    E invece no.

    Appena nato, l’oxfordiano Bradley che vanta uno dei cognomi più diffusi del Regno Unito, saliva in sella ad una moto senza scendere più.

    Senza troppe cerimonie, il pel di carota di stampo rigorosamente British sta conquistando risultati a iosa il Campionato 2008 che gli permettono di guardare al futuro.

    Roseo, ovviamente.

    Insieme agli altri due scalmanati di nome Scott Redding e Danny Webb, Bradley Smith sta ri-lucidando la scuola inglese che da tanto tempo manda sulle piste del MotoMondiale.

    A coronare il suo talento, arrivano anche i risultati: pole position a Jerez de la Frontera e 16 punti conquistati a fine gara che sono valsi i complimenti di Re Juan Carlos.

    A cotanto onore, Little Brad risponde con: “E` stato bellissimo tornare sul podio, ed e` stato un vero onore essere premiato con tanto di stretta di mano da Re Juan Carlos in persona. [...] Onestamente non avevo riconosciuto il Re, l`ho capito quando ho visto sul podio tutte quelle guardie del corpo attorno a lui“.

    E già, come non crederci?

    Soprattutto se le parole escono dalla bocca si un ragazzino così determinato: “Io punto sempre al primo posto“.

    Lunga vita al Re, anzi no, alla Regina.

    Anzi no. Lunga carriera a Bradley!