Brawn GP imbattibile: i team si arrendono?

Brawn GP e Jenson Button sugli scudi

da , il

    Ross Brawn l’ha combinata grossa! Neanche nel 2002 e nel 2004, le stagioni dei record di Schumacher e la Ferrari, si era vista una tale resa incondizionata dei rivali. Per arrivare a qualcosa di simile, forse si deve tornare al 1993 con Alain Prost sulla Williams-Renault. La Brawn GP impressiona, domina e ammazza il campionato. Tutto ciò dopo una sola gara! Incredibile. Ma vero.

    SCOMMESSE F1. Non dico che si dovesse puntare su Jenson Button due mesi fa. A quest’ora si rischierebbe di diventare milionari. Farlo solo qualche giorno prima del GP d’Australia avrebbe visto decuplicare il proprio investimento. Farlo adesso, invece, dà pochissima resa perché se ne sono accorti tutti, ma proprio tutti, che il pilota inglese è il favorito assoluto per la conquista del titolo mondiale.

    BRAWN GP. Mentre da Brackley confermano che saranno licenziati 270 dipendenti pur di far quadrare i conti e garantire un sereno futuro alla Brawn GP, dai team rivali arrivano manifestazioni di resa pressoché unanimi. Il primo ad alzare bandiera bianca è stato Fernando Alonso che, confermando quanto già anticipato nei test, ritiene che solo qualora la Federazione obbligasse la Brawn GP a rivedere il suo diffusore ci sarebbe qualche speranza di contrastare il suo dominio. Dello stesso avviso Felipe Massa:“Se continuano cosi’ chiuderanno i conti col campionato gia’ a meta’ stagione”. Ad entrambi risponde un combattivo Barrichello che, trovatosi con il diffusore danneggiato dopo l’incidente alla prima curva, ha stampato tempi interessantissimi:“La gente si sbaglia, la nostra macchina va forte comunque” ha ribadito il brasiliano.

    VETTEL. Gli unici a poter impensierire la Brawn sono sembrati Kubica e Vettel che, oltretutto, hanno due vetture al di sopra di ogni polemica. Quando, però, le cose devono andare male, ci vanno fino in fondo. Non solo Button è stato aiutato da un ingresso tardivo della safety car durante il GP d’Australia ma per il prossimo GP di Malesia vedrà il biondino della Red Bull penalizzato di 10 posizioni in griglia. In molti hanno ritenuto la sanzione eccessiva, tra questi il consigliere Ferrari Michael Schumacher che ha dichiarato:“Vettel era all’interno, non poteva far sparire la sua vettura nell’aria”. Il tedeschino, invece, ha preferito adottare un basso profilo accettando la severa decisione senza polemizzare e dando una lezione di maturità anche ai più anziani senatori di questo sport.