Brawn GP: no agli ordini di scuderia

Rubens Barrichello ritorna sul Gran Premio di Spagna e polemizza con la squadra sentendo odore di ordini di scuderia celati da una strategia che ha premiato il suo compagno di squadra e lo ha riportato in seconda posizione

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    Lì per lì Rubens Barrichello sembrava averla presa bene. Forse da dentro l’abitacolo della sua Brawn GP non si era reso conto alla perfezione di come fossero andati i fatti. Poi avrà visto la replica del Gran Premio di Spagna e… eccolo: non piagnucola, non ancora, ma si pone delle domande e minaccia di piantare grane…

    BARRICHELLO DUBBIOSO. “Io dovevo fare tre soste e sono rimasto sorpreso quando mi hanno detto che Jenson ne avrebbe fatte due - ha ammesso il brasiliano della Brawn GP - Vorrei capire perché hanno cambiato”. Barrichello, a differenza degli anni Ferrari dove accettava senza ribattere gli ordini del muretto, ha voglia di mandare un messaggio chiaro al suo capo di ora e di allora, Ross Brawn:“Se cio’ dovesse succedere non seguiro’ piu’ gli ordini. Sto parlando in modo chiaro ora perché tutti lo sappiano” ha minacciato Rubinho, perfettamente consapevole che non può sprecare questo inatteso e sorprendente 2009, l’ultimo treno buono della carriera, a fare da gregario a Jenson Button

    BRAWN SI DIFENDE. Il boss della Brawn GP risponde indirettamente al suo pilota spiegando che non è stato attuato nessun gioco di prestigio dal box:?No, no, assolutamente no. Spero che Rubens non la pensi cosi’, perché non stiamo favorendo Button”. A fronte delle evidenze, viene difficile credere a Ross Brawn anche perché, gli stessi calcoli con i quali ha capito che Button sarebbe potuto passare da 3 a 2 soste, gli hanno detto che così facendo avrebbe scavalcato anche Barrichello. Perché, quindi, non fare altrettanto con il brasiliano pur di conservare il risultato della pista? Precisiamo: qui non si criticano gli ordini di scuderia. Gli abbiamo sempre difesi e continueremo a farlo. Fanno parte del gioco. Si fa solo notare come tutte le evidenze portino a pensare che siano stati applicati senza però volerlo ammettere. Insomma, crediate ciò che preferite, ma non datecela a bere! ?E? naturale. Un pilota che viene battuto ed e’ felice non e’ il tipo di pilota che voglio avere nella mia squadra. Il fatto che Barrichello sia infelice e’ naturale e troverei strano se lui fosse contento dopo essere stato un secondo piu’ lento di Button? ha chiuso la vicenda Nick Fry cercando di spostare il problema sulle misteriose difficoltà del brasiliano nel terzo stint.

    BRAWN VERSO LA STELLA. I grandi risultati in pista della Brawn GP tentano i responsabili Mercedes. Non va dimenticato che è il loro propulsore a spingere la vettura inglese sulla quale, però, non compare l’indistinguibile logo della stella a tre punte. Fino ad ora, infatti, solo la McLaren può portarlo con orgoglio in giro per le piste del Circus. Voci insistenti sostengono che, visto il ribaltamento dei risultati in pista, da Stoccarda stiano pensando di allargare la propria visibilità anche alla BGP001.