Bridgestone e Dorna contro Biaggi

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    Max Biaggi

    L’avevamo scritto: pare, sembra, forse.

    Come un novello Ulisse, Max Biaggi a un passo dall’accordo con Kawasaki per guidare una terza moto con la benedizione di Camel, ancora una volta attira su di se l’ira degli dei, e anche questa ipotesi appare in bilico.

    La notizia appare su motoblog che la riprende da Eurosport.

    La Bridgestone, che fornisce la Kawasaki, si sarebbe opposta poiché non sarebbe in grado di supportare un terzo pilota delle moto verdi (ovvero gialle).

    La Dorna, spagnola, sta manovrando insieme a Sito Pons, spagnolo, per riportare la Camel nel team satellite della Honda, che in assenza di uno sponsor importante dovrebbe correre con una sola moto, rinunciando a Carlos Checa o a Casey Stoner.

    Iniziamo a essere un tantino stufi di questi giochi. Pare che almeno una parte del motomondiale 2006 si corra fuori dalle piste e questo non è un buon segno. Pensiamo che per i team e i piloti sia giustissimo cercare la migliore soluzione competitiva e per gli sponsor cercare la giusta soluzione di investimento con un buon rapporto budget vs visibilità.

    Tuttavia nel caso di Max Biaggi siamo andati ben oltre, soprattutto con il coinvolgimento della Dorna che anziché difendere gli interessi complessivi del motomondiale, difende un team satellite Honda perché spagnolo. In questo caso il romano avrebbe tutte le ragioni a parlare di complotto, eppure se ne sta in buon silenzio. Il fracasso, giustamente, lo fanno i suoi numerosi fan.