Brivio: “Per ora possiamo solo difenderci”

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    Ecco le parole di Davide Brivio, team manager della Camel Yamaha, alla vigilia del week end in Cina, quarta tappa del otomondiale.

    Questa è l’intervista che ha rilasciato a tgcom.

    Nessuna scusa, nessuna giustificazione. Brivio sa che le cose vanno peggio di quanto non si fossero aspettati, ma è fiducioso nello sviluppo della stagione, ha fiducia nel suo team e, superfluo a dirlo, crede veramente tanto in un Valentino sereno e afferma: “Vale è sereno, recupereremo!“.

    “Sinceramente non ci aspettavamo che il campionato sarebbe iniziato così in salita- ha spiegato Davide Brivio – Per ora ci stiamo difendendo, ma recupereremo”. Nel box nessuna crisi: “Vale e la squadra sono sereni, concentrati sui problemi. Panico? No. Almeno per ora…”. Sulla M1: “Da Le Mans nuovi particolari”.

    Queste prime tre gare non possono essere utilizzate per dare un giudizio veritiero – ha messo le mani avanti Brivio – Di sicuro abbiamo alcuni problemi da risolvere e in questo momento ci stiamo difendendo come possiamo. Però la stagione non è compromessa, siamo sempre vicini alla testa e c’è tutto il tempo per recuperare”.

    Vi aspettavate un avvio così complicato?Sinceramente non ci aspettavamo questa situazione dopo aver fatto bene durante le prove invernali. Certo sapevamo che gli avversari avrebbero recuperato. Insomma, non sono sorpreso anche se pensavamo di avere meno difficoltà. Ma va bene così”.

    Rossi come sta reagendo a questa situazione?

    Valentino e tutta la squadra sono sereni, positivi, costruttivi. Siamo concentrati sui problemi con il massimo impegno. Non c’è ancora panico, almeno per ora…”.

    Si è parlato di realizzare un telaio nuovo, di modificare quello esistente, ma qual è la verità?Noi stiamo utilizzando e continueremo ad utilizzare la moto 2006. Non abbiamo ancora la soluzione giusta, ma per le prossime gare porteremo in pista qualcosa di nuovo, penso già da Le Mans. Quanto alle gomme, le nuove Michelin vanno benissimo, solo non siamo ancora riusciti a sposarle alla perfezione con la M1. Nei test svolti il giorno dopo il GP di Turchia, comunque, abbiamo avuto delle buone indicazioni per risolvere il chattering e speriamo che funzionino anche in Cina”.

    L’anno scorso a Shanghai Rossi ha vinto, il bis è possibile?In quell’occasione diluviava e dopo prove difficili sull’asciutto avevamo pescato il jolly in gara. Adesso, però, l’importante è fare punti per rimanere a ridosso del vertice”.

    L’arrivo di tanti giovani di talento, che hanno innalzato il livello della competizione, vi ha spiazzati?I giovani hanno portato una ventata di novità ed è bello, anche per lo stesso Valentino, avere lo stimolo di nuovi avversari come Stoner e Pedrosa. Questa grande battaglia fa solo bene al nostro sport”.

    A voi, invece, manca un ventenne d’assaltoLa Yamaha ha deciso di concentrarsi sul presente e su Rossi e lavoriamo su questo. Certo teniamo d’occhio anche le nuove leve e per il futuro faremo le nostre scelte”.

    Si dice che Jorge Lorenzo sia in cima alla lista dei desideri, è vero?I nomi dei piloti di valore sono sul taccuino di tanti team e non solo del nostro. Se decideremo di muoverci in questa direzione è ancora presto per dirlo”.

    Rossi a parte, quest’anno Colin Edwards era partito per vincere almeno un paio di gare e invece sembra essersi persoColin ha fatto dei buoni test invernali e anche in prova spesso va bene. In gara si spegne un po’, se non è davanti perde motivazione. Forse soffre più di Valentino i problemi della moto. Adesso dovremo lavorare anche con lui per riportarlo in alto”.

    A che punto è lo sviluppo della nuova “800” in vista del 2007?Tutto sta procedendo bene, appena sarà pronta toccherà ai collaudatori in Giappone verificare che non ci siano grossi problemi e poi verrà fatta provare ai nostri piloti ufficiali. Credo però che questo avverrà dopo l’estate, difficilmente prima. Comunque sia, non penso che la nuova cilindrata sposterà di molto gli attuali equilibri. Forse saranno moto un po’ più scorbutiche, ma non sarà un salto drastico come quello dalla 500 alla MotoGP”.