Brno MotoGp 08: la Ducati grazia Rossi, per Stoner tutto da rifare

commento al gran premio di repubblica ceca della motogp 2008 che ha visto casey stoner cadere quando era al comando della corsa e valentino rossi andare a vincere allungando così anche in campionato

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    la Ducati grazia Rossi, per Stoner tutto da rifare

    La nuova puntata della lunga Saga MotoGp 08, andata in onda qui a Brno, nel vero tempio della velocità europea, ha visto il facile successo di Rossi, graziato dalla Ducati e da Stoner che, dopo aver dominato in lungo ed in largo il week end in prova, tanto sul bagnato che sull’asciutto, in gara purtroppo, causa anche e soprattutto una errata scelta di gomme, è scivolato al settimo giro, mentre stava come al solito involandosi in solitaria verso una nuova vittoria.

    La giornata è tuttavia stata resa significativa, più che dal facile e scontato – ovviamente dopo il ritiro del fuoriclasse australiano – successo di Rossi, anche e soprattutto dal nuovo disastro collettivo della Michelin, che dopo la debacle di Laguna Seca ha sbagliato completamente quello che doveva essere il Gp del riscatto, mettendo tra l’altro la parola fine alle residue speranze di Pedrosa e Lorenzo.

     

    Peccato.

     

    Per Stoner e per la Ducati questo promettentissimo week end ceco si è risolto in una autentica beffa, tanto più bruciante specie dopo aver di nuovo dominato le prove sia sul bagnato che sull’asciutto. La causa, ancora una volta, è da imputarsi alle sbagliate scelte di gomme e di set up della domenica, asciutta dopo prove prevalentemente bagnate, esattamente come tante volte accaduto in Ducati, sia l’anno scorso (Mugello, Assen) ed ancor più quest’anno. La ormai cronica metereopatia, la patologica lentezza di reazione ai rapidi cambiamenti ambientali della Casa di Borgo Panigale stanno rischiando seriamente di compromettere una stagione che, dopo un avvio stentato, si era quasi raddrizzata completamente prima di questo sfortunatissimo Gp.

     

    Le colpe, ripeto, sono praticamente tutte del Team, e non già di Stoner che pure si è attribuito generosamente la responsabilità di un errore che in realtà non era suo. L’anteriore della sua Gp8 è partito senza alcun preavviso e senza assolutamente una ragione individuabile in un qualsiasi errore di Casey, tutti hanno potuto notarlo. Nei sette giri che il formidabile rider australiano ha compiuto, pur polverizzando il precedente record in gara del tracciato di oltre un secondo, si era infatti visto subito, fin dai primi metri, come la sua moto oggi non tenesse praticamente affatto la strada, ondeggiando e sbandando paurosamente da una parte all’altra della pista.

     

    Ancora una volta, le scelte sbagliate del Team in Rosso hanno vanificato le leggendarie doti di guida del suo giovane alfiere.

    Pure, in condizioni tanto difficili e proibitive Casey stava progressivamente staccando Rossi, che senza la scivolata (assolutamente non provocata da supposte pressioni dell’urbinate, certamente inesistenti in questo caso) del rivale non lo avrebbe mai raggiunto, seppure nelle penalizzanti condizioni in cui Stoner si è trovato a gareggiare, ripeto, fin dal primo metro. Con il set up e soprattutto la gomma anteriore che aveva, entrambi completamente sbagliati, per l’asso australiano è stato quasi un miracolo l’aver percorso anche soltanto sette giri, credetemi, qualsiasi altro col suo ritmo sarebbe caduto ben prima.

     

    Da tutto ciò deriva il titolo che vedete sopra: ad aver graziato Vale è stata dunque la Ducati, e non certo Stoner che in condizioni normali ed appena decenti avrebbe come sempre strabattuto l’urbinate.

     

    Una volta uscito di scena Casey, per Rossi è stato tutto fin troppo facile e prevedibile. Niente più che un facile compitino svolto diligentemente e coscenziosamente dal secondo della Classe, per una volta non oscurato dalla forzata assenza del Primo. Come tantissime altre volte è accaduto, anche oggi la vittoria di Vale è stata, obiettivamente, solo una questione di pura fortuna.

    La sua solita Cospicua Unica Longeva Ottimale buonasorte continua a funzionare alla perfezione.

     

    Più che per questo, la giornata è stata memorabile ed estremamente significativa per diversi altri aspetti, primo fra tutti il nuovo immane disastro collettivo della Michelin, dopo quello forse più giustificabile di Laguna Seca, Gp come sempre imprevedibile a causa delle sue peculiarissime condizioni ambientali.

    Qui, invece la debacle incredibile, storica e forse irrimediabile delle coperture transalpine – paragonabile solo per gravità a quella ugualmente vergognosa ed assolutamente disastrosa occorsa alla rivale Bridgestone al Sachsenring 07 – non ha assolutamente scusanti, e potrebbe benissimo, a mio parere, aprire nuovi imprevisti scenari nel prossimo futuro della MotoGp.

     

    Infatti, l’ipotesi monogomma, che già la scorsa stagione ha sinistramente aleggiato su questa Classe, potrebbe realizzarsi forzatamente già il prossimo anno. In Casa Michelin, che pure all’inizio del Campionato dominava ampiamente il campo, specie sull’asciutto, c’è ormai aria di smobilitazione, e non sarei affatto sorpreso se ancor prima della fine dei giochi in quel di Valencia venisse l’annuncio da parte francese del ritiro definitivo, esattamente come avvenne qualche anno fa in F1.

     

    Probabilmente per la Michelin il gioco già adesso non vale più la candela, anche per le possibili controproducenti ripercussioni che questa Marca potrebbe avere sul mercato dei pneumatici di serie. La HRC, e quindi la Honda, ha ormai il dente avvelenato verso i francesi, e la perdita pressochè certa e scontata della fornitura al Team ufficiale della più potente Casa del Motociclismo mondiale costituirà senza dubbio un colpo pressochè definitivo al costoso e faticosissimo impegno del glorioso Marchio di Clermont Ferrand nel Motomondiale, che peraltro può vantare un interminabile cammino di successi iniziato nell’ormai lontano 1973 con la prima storica vittoria nella Classe 500 (che incidentalmente fu anche la prima delle coperture francesi in un qualsiasi Gp Mondiale) ad opera del Grande Jack Findlay nel terribile e prestigiosissimo tracciato stradale del Senior IOM TT.

     

    Questa ben poco invitante prospettiva getta in una luce sinistra tutto l’avvenire della MotoGp. I monopoli, esattamente come le dittature, sono sempre una cosa altamente deprecabile e deleteria, ed accuratamente da evitare in qualsiasi modo possibile.

    La mancanza di competizione, infatti, porta inevitabilmente non solo ad uno scadimento generale e pressochè irreversibile delle prestazioni globali, ma anche ad un quasi totale arresto del progresso tecnico, vale a dire quei miglioramenti costanti e significativi - da sempre stimolati ed indotti solo da una serrata concorrenza reciproca - che prima o poi si riversano inevitabilmente anche nella produzione di serie. Inoltre, occorre poi tenere sempre presente la questione dei costi, che come tutti sanno in regime di monopolio tendono inevitabilmente ad aumentare, perchè ovviamente il monopolista può imporre i prezzi che vuole, mentre nel caso contrario si riducono sempre di più, dato che i concorrenti fanno a gara per offrire  condizioni sempre migliori. Ciò è sicuramente vero in qualsiasi campo, tanto più quindi in quello delicatissimo dei pneumatici da competizione.

     

    ELIAS

     

    L’altro rimarcabile avvenimento occorso oggi è stata ovviamente la sorprendente seconda posizione finale di Elias, che ha portato la Ducati Pramac D’Antin, ovvero la povera e perennemente umiliata cenerentola del Mondiale di quest’anno, al suo miglior risultato di sempre, dopo lo splendido terzo posto di Barros al Mugello 07. Sebbene il disastro Michelin abbia senza dubbio aiutato lo spagnolo, questo inatteso risultato ha comunque veramente del miracoloso, specie se si considera come Elias sia riuscito a risalire così in alto partendo addirittura dalla tredicesima posizione in griglia. La grande giornata delle Ducati “minori” è stata completata dal settimo posto di Melandri, qui al suo secondo miglior risultato della stagione.

     

    Per entrambi, però, troppo poco e troppo tardi.

     

    Sia Marco che Toni infatti sono già stati da gran tempo – e del tutto giustamente – silurati e scaricati dai propri teams a causa della loro assoluta povertà e scarsità di prestazioni, e non c’è proprio un bel nulla che possano fare di qui alla fine del Campionato per cambiare ormai il loro certissimo destino. Marco del resto è praticamente già in Kawasaki e la Seconda Squadra Ufficiale Ducati ormai incombe all’orizzonte, destinata a cancellare per sempre il Team D’Antin e composta certamente da Canepa e forse – anzi a questo punto molto probabilmente – NON più da Gibernau (whew) ma da qualche altro pilota più degno (magari Max Biaggi………. speriamo:).

     

    Capirossi

     

    La terza notizia del giorno è infine il brillante ritorno sul podio di Capirossi, che completa una splendida terna consecutiva per il Team Rizla Suzuki, dopo i due ultimi terzi posti di Vermeulen, oggi comunque buon sesto. Anche per West, un pilota che ho sempre apprezzato per le sue doti di guida non solo sul bagnato, oggi quinto ed al suo miglior risultato in assoluto della carriera in MotoGp, è stata una giornata da ricordare veramente a lungo.

     

    Dunque, a che punto siamo adesso?

     

    Apparentemente, con cinquanta punti di vantaggio su Stoner, Rossi dovrebbe essere ormai tranquillo. Pedrosa e Lorenzo, due rivali pericolosissimi fino a circa metà Campionato, sono ormai esclusi dalla lotta.

    Ebbene, secondo me non ha affatto motivo per esserlo. Già a Misano infatti potrebbero infatti accadere diverse cose molto spiacevoli per lui, prima fra tutte il ritorno alla vittoria di Casey. Restano da qui a Valencia infatti ben sei gare ancora da disputare, con 150 punti teorici ancora da assegnare. Dunque, nulla è ancora detto. Basterebbe un nuovo stop di Vale (e ricordo come l’asso australiano finora ne abbia già subiti ben tre, contro uno solo dell’urbinate) per rimettere tutto immediatamente in gioco. Caro il mio signor Rossi, i giochi non sono ancora fatti, e te ne accorgerai ben presto!

     

    Dunque, niente paura. Io scommetto sempre su un formidabile e velocissimo ragazzino in tuta rossa bordata di tricolore, in sella ad uno scalpitante drago meccanico, vermiglio e stupendo, vanto del genio italico, ed abituato da sempre a sovvertire ogni situazione avversa e qualsiasi pronostico sfavorevole, grazie alle sue inarrivabili Classe e Maestria di Guida.

     

    Arrivederci dunque in Romagna, la gloriosa Terra dei Motori per eccellenza, per il nuovo episodio di questo appassionante, drammatico ed adrenalinico sceneggiato MotoGp 2008!

     

    DONOVAN

     

     

    Foto | Motoblog.it