Brno WSBK 09: Biaggi e Spies stellari, Fabrizio osceno!

Decima puntata del Mondiale WSBK a Brno, Gara 1 a Biaggi che trionfa per la nona volta in carriera su questa pista, dopo che Fabrizio aveva fatto colpevolmente cadere Spies dopo pochi giri

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    Biaggi e Spies stellari, Fabrizio osceno!

    Il nuovo episodio di questa adrenalinica Saga WSBK 2009, andato in onda qui dallo spendido circuito di Brno, vero tempio della velocità mitteleuropea, ha visto quali protagonisti assoluti due autentici giganti di questa Classe, ovvero Biaggi e Spies, vincitori rispettivamente di Gara 1 e 2.

    Fabrizio invece si è rivelato quale tristissimo personaggio negativo della giornata, avendo fatto scelleratamente cadere, letteralmente falciandolo, l’asso americano nella prima frazione – nettamente dominata poi per distacco da Biaggi – con una manovra velleitaria, assurda, pericolosissima e criminale, proprio da povero dilettante da due soldi, che fortunatamente si è risolta senza grandi danni fisici per il texano, che pur acciaccato ed ovviamente arrabbiatissimo nella seconda frazione è stato in grado di ingaggiare negli ultimi giri un serrato ed esaltante duello sempre con Max, velocissimo ed eccezionalmente ispirato come nei giorni migliori da questa magica pista, motociclisticamente parlando di gran lunga la più bella in assoluto in Europa in questo periodo.

    I due migliori al top, come volevasi dimostrare.

    Finalmente, eccoci servito il duello tra i due più grandi assi della WSBK, i due piloti in assoluto sicuramente più forti di questa Classe, ovverosia il QUATTRO volte Campione Mondiale Massimiliano Biaggi ed il TRE volte Campione AMA SBK Ben Spies!

    QUESTO sarebbe stato certamente il tema dominante della stagione SE Max fosse stato fin da subito in sella ad una macchina competitiva, invece che ad una moto appena nata, certo potenzialmente formidabile, ma all’esordio assoluto, quindi priva di qualsiasi riferimento e bisognosa come tutte le cose nuove e pur nate bene di un sviluppo lungo, difficile ed assolutamente imprevedibile.

    Ciò nonostante, questa storica vittoria – che mancava all’Aprilia da OTTO lunghissimi anni, esattamente da quando Regis Laconi vinse Gara 2 ad Imola nel 2001 con la splendida RSV1000 bicilindrica – arrivata già nella stagione d’esordio, seppure alla decima prova dopo i due bei podi di Max già al secondo appuntamento in Qatar che probabilmente avevano illuso oltremisura l’agguerrito team veneto, sancisce il sostanziale e completo successo di questo ardito e stupendo progetto tutto made in Italy, che, ne sono certo, tante altre soddisfazioni ci regalerà in futuro.

    Il trionfo odierno costituisce per Max il NONO successo mondiale su questa magnifica pista, avendo vinto qui praticamente in OGNI Classe iridata cui The Emperor abbia partecipato nella sua lunga e prestigiosissima carriera, siglando altresì – dopo la sfortunatissima stagione 2008 zeppa di infortuni ed amarezze per il campione Romano, quando nulla ha purtroppo girato per il verso giusto – la sua quarta vittoria in questa Classe nonchè il quinto podio nella stagione corrente, dopo gli incredibili diciassette in quella d’esordio e la sparuta manciata dell’anno scorso, concluso senza vittorie.

    Gara 1 è stata significativa, oltre che fatidica e storica per i motivi suddetti, non solo per il bruttissimo episodio di cui si è negativamente reso protagonista Fabrizio, come ben sappiamo NON certo nuovo a simili cialtronesche e dilettantesche imprese – e che, vedi un pò il caso, ha di nuovo fatto incasellare un altro immeritatissimo zero al pricipale pretendente al Titolo Iridato in competizione proprio con Haga, ovvero il team mate di codesto miserabile pericolo pubblico – ma anche per il tardivo risveglio della BMW già a partire dalle prove, nonchè del suo top rider Corser che ha pure avuto la soddisfazione di guidare il gruppo per i primi due giri (anche se l’onore di essere stato il primo a farlo su una moto bavarese spetta al team mate Xaus, che si trovò in testa per vari giri nella lotteria bagnata di Misano) per poi finire ottimo quinto assoluto, di gran lunga il migliore piazzamento dell’anno per la cenerentola moto tedesca.

    Dietro al dominatore italiano, che è andato a vincere assolutamente “Biaggi Style” in splendida solitudine, si sono distinte le Honda Ten Kate, molto a loro agio su questa pista, con Checa e Rea rispettivamente secondo e terzo (ed era dal lontanissimo 2004 che due alfieri di questo Team non si ritrovavano assieme sul podio!), precedendo un positivisissimo Byrne che di nuovo porta la sua Ducati privata al primo posto tra le bicilindriche di Borgo Panigale.

    Dopo Corser troviamo poi l’idolo locale Smrz ed un chiaramente deluso Leon Haslam, di nuovo nettamente perdente nel confronto col compagno di marca Rea, che hanno relegato uno spento Haga – anche per ovvi motivi fisici – in ottava posizione, piazza che però gli fruttava altri preziosi punti a danno dell’incolpevole (e decisamente imbufalito contro Fabrizio, come tutti hanno avuto modo di vedere) Spies. Buona anche la gara di Tamada finito decimo con la Kawasaki dietro al sorprendente Lagrive su Honda privata.

    Gara 2, come già detto, ha vissuto momenti esaltanti nel serratissimo duello dei due grandi assi Biaggi e Spies, con l’asso texano che, partito arrabbiatissimo e determinato come non mai a vincere dopo la nuova atroce beffa patita in Gara 1, con conseguente ennesimo immeritato zero in classifica, si involava subito in testa, seguito a ruota da Fabrizio e Biaggi.

    Purtroppo, Max pur nettamente più veloce dell’ex amico (ed ora solo rivale) ha perso troppo tempo per sbarazzarsene, e QUI si è avuta la vera svolta della corsa, perchè, una volta riaccuffato il fuggitivo Spies, a Max rimanevano solo tre giri per tentare di superarlo.

    Pur essendo lievemente più veloce anche dell’asso americano, il Corsaro non è riuscito a passarlo anche per la bravura di Spies nel chiudere sempre tutte le porte. Alla fine solo pochi centesimi di secondo hanno diviso i due fuoriclasse sul traguardo, mentre alle loro spalle giungeva assai più staccato un Fabrizio rassegnato da tempo alla terza posizione.

    Dietro al trio di testa di nuovo troviamo le Honda Ten Kate, appena fuori dal podio ma stavolta a posizioni invertite, con Jonathan Rea bravo a precedere Carlos Checa ed a vincere definitivamente il confronto interno di marca con Leon Haslam, oggi incappato in una giornata assolutamente da dimenticare, finendo addirittura in dodicesima posizione nella seconda frazione.

    Dopo questi cinque, Haga con una gara discreta è riuscito ad agguantare dieci insperati punti tenendo a bada concorrenti pericolosi come Sykes, Byrne e Smrz giunti alla fine appena dietro di lui, concludendo in una sesta posizione che per lui vale letteralmente oro e che gli consente di rimanere ancora (tuttavia DEL TUTTO IMMERITATAMENTE) in testa alla Classifica iridata.

    Con questo nuovo trionfo l’asso texano incasella il suo UNDICESIMO successo – colto come quasi sempre su una pista per lui completamente sconosciuta, dove ad assoluto dispetto di ciò ha conquistato la sua NONA Superpole – in appena dieci prove fin qui disputate, ed è appena il caso di ricordare come senza la colossale sfortuna patita per tutto il Campionato ed ovviamente ANCHE OGGI, adesso Ben potrebbe contare tranquillamente nel suo carniere quattro o cinque vittorie in più, con relativa valanga di punti da aggiungere in classifica, dove tuttavia ormai si ritrova ad appena sette punti dal capolista nipponico, cui oggi ha evidentemente arriso invece di nuovo una gigantesca fortuna.

    Sono tuttavia convintissimo che, vista l’assoluta e devastante superiorità di Spies su Haga, NON degno sul piano della Classe pura nemmanco di allacciare il casco al fuoriclasse americano, con ancora QUATTRO prove da disputare con relativi 200 punti teoricamente assegnabili, all’asso texano non possa sfuggire quel Titolo Iridato WSBK che MAI come in questo caso sarebbe sacrosantamente strameritato, vista, ripeto ancora, la assoluta ed indiscussa supremazia di questo autentico Genio delle due ruote.

    E’ appunto quello che vedremo dopo la lunga pausa estiva al Nurburgring, in occasione del prossimo appuntamento posto in calendario tra oltre un mese il primo week end di Settembre, altro circuito assolutamente ignoto a Spies ed invece tra quelli maggiormente preferiti da Haga, certo tornato in forma dopo un così prolungato periodo di riposo, che per lui giunge, vedi altro caso, davvero a proposito…….

    Appuntamento dunque irrinunciabile in Terra di Germania – in un nuovo fantastico week end motoristico in (quasi) perfetta contemporanea con la prova sanmarinese del Mondiale Velocità a Misano – per la nuova emozionantissima puntata di questa splendida, imprevedibile ed epica Saga WSBK 2009!

    DONOVAN

    Foto: Motoblog.it