Bruno Senna: HRT più forte di Lotus e Virgin

Bruno Senna: HRT più forte di Lotus e Virgin

Bruno Senna rilascia una delle sue prime interviste da pilota di Formula 1 ufficiale e dichiara che il suo team HRT sarà più veloce di un secondo al giro rispetto agli altri due debuttanti

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    Bruno Senna esce allo scoperto. Il pilota brasiliano, rimasto a lungo sulla graticola per la difficile sorte della squadra Campos, ora che ha la certezza di debuttare in Formula 1, dimostra di avere un buona dose di grinta e motivazioni. Tant’è che già esterna l’obiettivo stagionale: fare meglio degli altri team debuttanti. Da questo punto di vista, il progetto HRT ha un appoggio di tutto rispetto che risponde al nome della Dallara. Quanto basta, anche senza aver effettuato dei test, per far dire al nipote di Ayrton che la sua macchina è più veloce di un secondo al giro rispetto ai rivali Lotus e Virgin.

    HRT F1. La battaglia dei disperati vede schierati 3 team debuttanti che si trovano in Formula 1 sostanzialmente solo per volontà della Federazione. Dai test, infatti, è già emerso un dato sconcertante. Nella stagione 2010 assisteremo ad un mondiale a due velocità: quello dei team che definiremo “normali”, vale a dire Ferrari, McLaren, Mercede, Red Bull, Williams, Toro Rosso, Force India, Renault e Sauber. E quello dei team diversamente competitivi Virgin, Lotus e HRT. La speranza è che il divario in pista non sia troppo pesante altrimenti si rischia di passare dal ridicolo… al pericoloso.

    BRUNO SENNA.

    I componenti di Lotus e Virgin hanno dichiarato che il loro obiettivo è quello di finire la stagione al primo posto tra i debuttanti. Anche Bruno Senna palesa lo stesso intento e tacitamente conferma che l’HRT non si discosterà poi tanto da Lotus e Virgin. Non fosse altro per un semplice dettaglio: la monoposto non ha effettuato neanche una giornata di test ed i suoi due piloti sono esordienti assoluti nel campionato mondiale di Formula 1. “Lotus e Virgin sono state a Barcellona e hanno fatto appena un secondo meglio delle vetture GP2, di cui Dallara ha tutti i dati”, ha affermato Bruno Senna ricordando come la collaborazione con l’azienda italiana Dallara dia al prgetto HRT una marcia in più. “Secondo i loro calcoli, noi dovremmo essere più veloci delle vetture GP2 fin da subito di circa due secondi”. Questo significa che tra l’HRT e le altre due squadre rivali dovrebbe starci un secondo di vantaggio. Ripeto, l’idea che nel mondiale di Formula 1 possano esserci monoposto più veloci di un solo secondo rispetto alle GP2 è letteralmente inquietante.

    KARUN CHANDHOK. Se la scelta di Bruno Senna come pilota appare tutta rivola al marketing, anche quella di Karun Chandhok non è da meno. Il pilota indiano, secondo nella storia della F1 dopo Narain Karthikeyan con la Jordan (anno 2005), sta mettendo in movimento una delle nazioni più popolose del globo terrestre. “Sono molto felice di vedere che Karun alla fine si è assicurato il suo posto in Formula 1 – ha dichiarato quella vecchia volpe di Bernie Ecclestone, già in affari per portare in India un Gran Premio dal 2012 – Gli faccio i miei migliori auguri per questa stagione e mi aspetto che i media e il pubblico indiani lo sostengano”.

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