Motomondiale: c’era una volta la 125 dei piloti italiani

Dal 2006 a questa parte, la pattuglia italiana in 125cc si è notevolmente ridotta, facendo sì che la ottavo di litro diventasse una classe dominata dai piloti spagnoli

da , il

    Questo articolo è dedicato alla classe minore del Motomondiale, la 125cc, altresì detta “ottavo di litro”.

    Nel primo GP stagionale in Qatar la vittoria è andata allo spagnolo Nico Terol su Aprilia Bancaja Aspar davanti alle Derbi dei connazionali Efren Vazquez, il poleman Marc Marquez e Pol Espargarò.

    Quattro iberici nei primi quattro posti, dunque, i quali già avevano detto la loro nei test pre-stagionali di Valencia.

    E gli italiani? Purtroppo, con il passaggio di Simone Corsi ed Andrea Iannone alla Moto2, la nostra pattuglia in 125cc vede protagonisti solamente quattro piloti.

    Anzi, in Qatar ne erano presenti solo tre, poiché il team Fontana ha deciso di rimandare il debutto stagionale alla terza gara, in programma il 2 maggio a Jerez de la Frontera, posticipando di conseguenza l’esordio come pilota ufficiale del campione in carica del CIV 2009 riservato all’ottavo di litro, Riccardo Moretti.

    L’ultimo italiano a vincere un Mondiale 125cc è stato Andrea Dovizioso nel 2004 con la Honda. E chissà quanto tempo dovremo aspettare per assistere nuovamente ad una vittoria tricolore nella minima cilindrata del Motomondiale.

    Certamente non accadrà quest’anno, dato l’incontrastato dominio spagnolo (l’unico forse in grado di interromperlo sarà l’inglese Bradley Smith) e l’inesperienza di Lorenzo Savadori, Luca Marconi e Marco Ravaioli, i quali si troveranno di fronte ad un altro handicap: quello di disporre di moto poco competitive.

    La rappresentativa spagnola nelle tre categorie del Motomondiale è sempre stata molto numerosa, ma da qui a trasformare completamente una cilindrata che, seppur bistrattata, qualche anno fa era quasi completamente dominata dai nostri piloti ce ne passa…

    Ricordate i vari Stefano Perugini, Manuel Poggiali, Alex De Angelis, Simone Sanna, l’attuale team manager del team che in MotoGP fornisce la moto a Randy De Puniet, Lucio Cecchinello, Mirko Giansanti, Marco Simoncelli, Mattia Pasini, Andrea Dovizioso, Andrea Ballerini, Roberto Locatelli, Fabrizio Lai e Gino Borsoi?

    Tra questi ex protagonisti della 125cc, c’è chi ha smesso di correre per diventare team manager, chi ha fatto il salto di categoria ed ora ha fortune alterne in MotoGP, chi non si sa che fine abbia fatto: alcuni sono stati costretti a lasciare la categoria a fine 2004 per raggiunti limiti di età, ma nel frattempo nessuno si è preoccupato di sfornare dalle categorie juniores dei piloti effettivamente in grado di lottare per il titolo, lasciando gli spagnoli a correre praticamente da soli.

    L’unica speranza di ottenere qualche buon risultato quest’anno può darcela proprio Moretti, ma saltando le prime due gare sarà comunque svantaggiato rispetto ai suoi avversari.

    Per quanto riguarda Savadori, Marconi e Ravaioli, non possiamo aspettarci di più che un campionato disputato tra la metà e le parti basse della classifica, con qualche punticino che arriverà quando le cose andranno per il meglio.

    Quest’anno ormai è andato, ma ci auguriamo che nella pausa invernale che dividerà la fine del Mondiale 2010 dall’inizio di quello 2011 vengano trovati nel CIV piloti italiani realmente in grado di diventare campioni del mondo, in modo da contrastare lo strapotere spagnolo e da non avere più rimpianti degli anni 2000-2005, quando la nostra pattuglia era abbastanza folta.