Caccia aperta al Pilota X, simpatica talpa dei Test MotoGP

Il Pilota X intervistato da Guido Meda svela i retroscena della MotoGP: chi è costui?

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    Guido Meda

    Ormai sul web non si parla che di lui, il Pilota X della MotoGP che con la sua simpatia e la sua competenza ha svelato a Guido Meda i retroscena dei test del MotoMondiale.

    Simpatico. Appassionato. Competente.

    Anonimo.

    Guido Meda ha fatto centro ancora una volta con il suo pubblico digitale.

    Un’ intervista davvero interessante sui retroscena di uno degli spettacoli più belli del pianeta motoristico grazie ad un “addetto ai lavori” d’eccezione che preferisce rimanere senza volto e senza nome.

    Scelta simpatica e comprensibile, i tifosi ringraziano soprattutto per le rivelazioni tecniche dell’ ormai famosissimo “Pilota X” che definisce i tecnici desmodromici come “dei pazzi molto in gamba” e si scaglia contro l’ elettronica in MotoGP.

    Vediamo alcuni frammenti della sua intervista.

    A proposito di Ducati e di Stoner…

    - Perché (in Ducati sono dei pazzi)?

    -Scoprono le loro carte. Stoner con la moto nuova esce, fa un giro in 43 e 9 e al secondo giro fa già 42 e 8. La moto gli piace. Ma non è nuova nuova. Mi sa che c’era solo il telaio di nuovo. Figurati se non vanno avanti con lo sviluppo. Però se azzeccano il telaio con il motore che hanno sono già a metà del lavoro e poi sono guai. E non siamo neanche a un terzo della stagione.

    -Suppo però dice che fino all’anno prossimo non si vedrà in gara?

    -E tu gli credi? Cioè, se loro hanno un telaio che va meglio, a parità di motore, dimmi solo un motivo per cui dovrebbero tenerlo congelato fino alla prossima stagione

    -Francamente non saprei in effetti

    -Guarda, potevano anche fare a meno di dirlo. Per l’acume che c’è in giro magari non se ne sarebbe accorto quasi nessuno.

    -Beh, basta uno che se ne accorga e il risultato è lo stesso.

    -Sai quante cose vi sono passate sotto gli occhi nel tempo senza che voi nemmeno ve ne accorgeste?

    -Ad esempio?

    -Beh ad esempio la Yamaha è andata avanti una vita con il telaio del 2005, praticamente fino all’anno scorso compreso e intanto vi dicevano che avevano il telaio nuovo. Vi parlavano di telai nuovi a raffica per risolvere il chattering di Valentino. Invece avevano solo ripreso quello del 2005. E voi diceste che col telaio nuovo la moto andava meglio. E la Yamaha girava con quello vecchio. Lascia stare.

    Il telaio è un argomento che evidentemente piace al nostro caro Pilota X, he infatti continua a parlare appasionatamente di telaio…

    -Ma l’idea del telaio in carbonio? Che ti sembra?

    -Non è nuovissima. Ci hanno già provato altri e l’hanno scartato. Ma stavolta è diverso. Perché il telaio Ducati non è una struttura ingombrante e portante. Sono due braccia corte e profilate che partono dall’airbox, in pratica è l’airbox che diventa telaio. L’elemento portante è rimasto il motore che avendo comunque anche lui dei problemi di torsione viene irrigidito abbracciandolo in una morsa di carbonio. Vedrai che funziona. E bene. E se funziona bene è anche nun bel colpo di marketing, perché solo una novità del genere può rimpiazzare il traliccio. [Avevamo già parlato del nuovo telaio in carbonio - nda] Anche sul mercato. Se funziona, tra qualche anno la Ducati non sarà più quella col telaio a traliccio in tubi, ma quella col telaio in carbonio. Nessuno si lamenta e tutti i ducatisti sanno di avere qualcosa di esclusivo. Però?

    -Però?

    -Però Stoner è proprio un bel tipo. Cioè, prova una cosa così nuova e al secondo giro fa già un tempo della malora.

    -E Melandri?

    -Melandri non ce l’aveva. Vedremo oggi. Magari è un cambiamento salutare.

    -Stoner è andato più forte di Rossi

    -Peccato che fosse lunedì. Domenica Rossi ha vinto la sfida. E questa era una sfida pesante, perché c’era la vittoria di Stoner dello scorso anno che andava lavata. Ed è stata lavata. Eccome.

    -Suppo mi ricordava che sono 6 volte su 7 (il Qatar) che Rossi fa meglio di Casey.

    -E’ onesto a riconoscerlo. Finché lo riconosce vuol dire che sono motivati a provare a ribaltare la situazione. Non è finita. Vedrai.

    -Altre cose che non abbiamo visto? Che non abbiamo capito?

    -L’elettronica della Honda, è clamoroso che non sappiate che le moto ufficiali e quelle clienti hanno un’elettronica tutta diversa.

    -In che senso? Puoi rendere le differenze in maniera elementare?

    - Certo, perché il concetto è elementare. Le Honda ufficiali hanno quel sistema ormai diffusissimo, persino in 250, per cui le strategie della centralina vengono mappate secondo il punto in cui si trova la moto sulla pista. La moto insomma è consapevole. Sulle clienti invece tu mappi le marce e basta. In qualsiasi punto della pista ogni marcia ha lo stesso funzionamento. E guarda che c’è differenza tra una moto che programmi curva per curva e una che programmi marcia per marcia.

    -Troppa?

    - Troppa secondo me. Troppa per far emergere il valore del pilota. Così capisci che razza di gara ha fatto De Angelis al Mugello e che gara ha fatto Dovizioso a Barcellona

    - Non ti piace l’elettronica, ok. Ma sei contento della tua stagione?

    - O si. O no. Non te lo dico. Poi si capisce chi sono. Anzi, come mi hai chiamato?

    L’ intervista si conclude con qualche altra battuta sull’ identità del pilota che vuole rimanere aninomo.

    E fa bene.

    Le informazioni tecniche che ci ha dato sono preziosissime (e, per alcuni, illuminanti).

    Poco importa chi lui sia veramente.

    (E comunque… il ballottaggio è tra Capirex e il numero #46!)

    Foto| Radio DJ