Calendario F1 2010, arriva la Corea!

Pubblicato il calendario 2010 di Formula 1 da parte della FIA

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    La FIA ha diramato il calendario ufficiale della F1 2010. Poche sorprese ma una grande novità: l’ingresso della Corea del Sud. Per il resto, si registra l’allargamento a 19 eventi con il ritorno anche del Canada. La partenza è fissata per il 14 marzo in Bahrain. Chiusura a metà novembre in Brasile.

    CALENDARIO F1 2010. Si parte in Bahrain. Come nel 2006. L’Australia sarà la seconda tappa dell’anno. Il Canada fa il suo ritorno ad inizio giugno con ancora un piccolo punto interrogativo in quanto non sono stati negoziati con Bernie Ecclestone alcuni aspetti di natura economica. Le piste del 2009 sono tutte confermate. In più si registra l’ingresso della Corea del Sud che ospiterà l’evento nello Yeongam, a 300 chilometri a sud di Seul. Il Gran Premio d’Italia conserva la sua storica collocazione nella seconda settimana di settembre mentre l’ultimo appuntamento dell’anno è fissato, come consuetudine, in Brasile ad Interlagos. Ricordiamo che quest’anno, eccezionalmente, sarà Abu Dhabi.

    14 marzo: Bahrain

    28 marzo: Australia

    4 aprile: Malaysia

    18 aprile: Cina

    9 maggio: Spagna

    23 maggio: Monaco

    30 maggio: Turchia

    13 giugno: Canada

    27 giugno: Europa (Valencia)

    11 luglio: Gran Bretagna

    25 luglio: Germania

    1 agosto: Ungheria

    29 agosto: Belgio

    12 settembre: Italia

    26 settembre: Singapore

    3 ottobre: Giappone

    17 ottobre: Corea del Sud

    31 ottobre: Abu Dhabi

    14 novembre: Brasile

    ORARIO F1. Come nel 2009, alcune gare al di fuori dell’unione europea avranno sensibili spostamenti nell’orario di partenza. In Australia e Abu Dhabi si spegneranno i semafori alle 17 locali, In Malesia alle 16, a Singapore alle 20 (si corre di notte). Questa decisione è in accordo con le esigenze di Bernie Ecclestone di ritardare la partenza di alcune gare per il pubblico europeo, non propenso a svegliarsi troppo presto al mattino. Oltre a far storcere il naso agli appassionati storici, questa soluzione ha creato seri problemi di visibilità ai piloti per via del sole troppo basso che creava pericolosi riflessi di luce che impedivano una buona visibilità.