Calendario F1 2018: evitata sovrapposizione con mondiali di calcio

Liberty Media ha spiegato come mai l'inedita scelta di avere 3 GP di fila nel calendario 2018 di F1

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    Calendario F1 2018: evitata sovrapposizione con mondiali di calcio

    Il calendario 2018 di Formula 1 sarà il primo della storia con 3 Gran Premi racchiusi nell’arco di 3 settimane. Liberty Media ha spiegato le ragioni di questa scelta:“Sarebbe stato difficile competere con la finale della Coppa del Mondo di calcio”, ha ammesso Chase Carey ricordando l’appuntamento del 15 Luglio 2018.

    Il nuovo boss della Formula 1 ha tenuto anche a precisare che si tratterà sì di un tour de force ma non così estremo:“Faccio notare che tutte le gare sono in Europa. Inoltre, abbiamo preservato nel calendario la pausa di 4 settimane nel mese di agosto”. Eppure, oltre alla tripletta Francia-Austra-Germania, se si considera anche l’accoppiata successiva Germania-Ungheria, arriviamo a 5 GP di F1 in 6 settimane.

    Calendario F1 2018: mancano Cina e Singapore

    “Abbiamo riportato la F1 in Europa rilanciando i Gran Premi storici come era nei nostri piani - ha ricordato Carey – abbiamo annunciato il calendario con anticipo per aiutare gli organizzatori. Ringraziamo anche la FIA per l’impegno profuso”.

    Fiero di aver riportato la F1 in Europa grazie al ritorno dei GP di Francia e Germania, gli ultimi nodi che restano da sciogliere a Carey ed al suo team di lavoro riguardano i rinnovi dei contratti con le gare di Cina e Singapore. “Vogliamo conservare queste gare e stiamo negoziando i nuovi accordi. Non vogliamo scendere a 19 appuntamenti ma restare a quota 21″, ha dichiarato Chase Carey ad Auto Bild. Il prossimo obiettivo sarà arrivare a quota 25 Gran Premi in un anno.

    F1: 25 Gran Premi in un anno

    L’obiettivo di raggiungere 25 Gran Premi in un anno fa discutere. Alcuni piloti come Fernando Alonso hanno annunciato addirittura che lasceranno la Formula 1 se si arriverà a quella quota. Girare il mondo come una trottola impazzita porta ad uno stress eccessivo anche a tecnici e meccanici.

    Eppure, se il business deve crescere, non può fare a meno di allargare il numero di gare. 25 in un anno si possono fare soprattutto ottimizzando le trasferte. L’idea è quella di partire in primavera “smaltendo” tutte le gare di Asia e Oceani per poi fare un lungo passaggio in Europa durante l’estate e poi concludere la stagione in Nord e Sud America in autunno.

    Qualcuno favorevole comincia a smarcarsi. E’ il caso di Guenther Steiner, team principal della Haas:“Sono d’accordo con il correre di più con un calendario raggruppato per aree geografiche definite che non ci obblighi a fare avanti e indietro. Possiamo farcela avendo il tempo di organizzarci bene ma dobbiamo tenere conto che avremo bisogno di più viaggi per l’equipaggiamento e i pezzi di ricambio. Se la pianificazione sarà ben fatta, potremmo convincere anche i team più scettici”.