Caparo T1: 672Kg di genuino terrore

Caparo T1 l'auto omologata per la circolazione su strada con prestazioni simili a quelle di una moderna F1

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    Come se non bastasse la guerra fredda tra le case automobilistiche che si sfidano a suon di potenze stratosferiche, ora ci si mette anche l’Inghilterra che lancia sul mercato automobilistico un missile terra a terra che rade al suolo ogni precedente concezione di sportività estrema.

    Il nome in codice di quest’arma di distruzione di massa (automobilisticamente parlando) è Caparo T1. Non è l’auto con velocità di punta maggiore attualmente in produzione, non ha il motore più potente, ma è quella complessivamente più veloce e che ha le prestazioni più incredibili che un’auto omologata per circolare (anche) su strada possa oggi offrire.

    Ferrari FXX, Bugatti Veyron, Koenigsegg CCXR, Radical SR8 (che ha percorso la Nordschleife in 6’55″): cancellate. Il nuovo punto di riferimento è la T1.

    862 CV/Tonnellata: questo è lo spaventoso rapporto potenza/peso della Caparo. E’ la vettura targata che sicuramente più assomiglia ad una moderna F1.

    Due sono state le motorizzazioni utilizzate allo stadio prototipale: un V8 2.4L con compressore volumetrico e un 3.5L aspirato da 579CV il quale sembra abbia riscontrato i favori dei progettisti per la versione definitiva che andrà in produzione.

    Dalla scheda tecnica si evince uno scatto sullo 0-100 in 2.5 s, e valori di accelerazione laterale e decelerazione di 3G. Queste prestazioni sono raggiungibili grazie alla leggerezza del guscio in fibra di carbonio, infatti il peso a secco della T1 è di 550Kg cioè poco meno di una F1.

    Se a questo aggiungete il “calcio” di 579CV (non molti rispetto alle potenze “monstre” di altre concorrenti come Veyron e Koenigsegg CCXR) e un motore che arriva a 12.000 giri è facile immaginare la Caparo come un sassolino scagliato da una fionda.

    Le tre menti che hanno partorito questo mezzo sono Graham Halstead, Ben Scott-Geddes e Gordon Murray, tutti coinvolti nella realizzazione di quel gioiello che è la Mclaren F1 Stradale, esperti in materiali compositi, sostenitori del “meno peso uguale maggiori prestazioni” e dell’efficienza aerodinamica.

    Il progetto nasce nel 2004 con il nome Freestream dalla denominazione della società di consulenza di Halstead e Scott-Geddes che avevano appena lasciato la McLaren. In seguito all’acquisizione da parte della Caparo, una multinazionale attiva nel settore della lavorazione dell’acciao e di altri metalli, diviene Caparo Vehicle Technology. Sino al 2006 il progetto T1 è rimasto solo sugli hard disk dei pc della Caparo, poi nell’arco di solo 7 mesi è stato realizzato il primo prototipo alla cui realizzazione ha contribuito Gordon Murray che ha definito la veste aerodinamica.

    La Caparo T1 è disponibile con un cupolino di vetro, simile a quello di un aereo da caccia, che permette un ulteriore miglioramento del coefficiente di penetrazione portando la velocità massima da 300 a 330 Kmh. L’inconveniente di tale configurazione è la temperatura che l’abitacolo raggiunge nelle giornate estive, nonostante tale soluzione preveda un piccolo climatizzatore che dovrebbe renderlo leggermente più sopportabile. Come alternativa, esiste un parabrezza avvolgente tagliato a metà altezza.

    L’auto verrà commercializzata al prezzo di 370.000?, poco se rapportato ai 730.000? della Koenigsegg CCXR e ancor meno rispetto al 1.200.000? della Veyron.

    Sebbene omologata per uso stradale, quindi targabile, con la Caparo T1 è impossibile procedere ad andature che possano considerarsi normali e tanto meno viaggiare su nastri d’asfalto che non siamo quelli di un levigato tracciato. La rigidità è infatti talmente elevata che dopo 15 minuti di vibrazioni e sofferenza il conducente (pilota forse è il termine migliore) non sarebbe in grado di girare un cucchiaino in una tazzina di caffè senza rovesciarsella addosso.

    Insomma la T1 è un’auto estrema, forse troppo estrema, una sorta di go kart per ultra milionari. Nelle sporadiche uscite pubbliche ha palesato sino ad ora numerosi inconvenienti di tipo tecnico: dai guasti più svariati a ripetizione durante il Festival of Speed di Goodwood al principio di incendio che ha provocato alcune ustioni a Jason Plato. Forse è necessaria ancora un pò di gestazione.

    La trasmissione inglese Top Gear di recente l’ha provata nell’usuale “Power Lap” e la Caparo ha ottenuto un tempo di 7 secondi inferiore rispetto al miglior crono ottenuto dalla Koenigsegg CCX. Troppa la differenza per considerarla una semplice auto.