Casey Stoner – “Cadere” humanum est, perseverare diabolicum

Casey Stoner e la pressione di Valentino Rossi: quanto le cadute del campione australiano sono a causa di quello italiano?

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    Non è deluso Casey Stoner per la gara disputata domenica scorsa sul circuito di Misano Adriatico e vinta da Valentino Rossi, agevolato dalla caduta del pilota australiano dopo appena una manciata di giri dal semaforo verde.

    Sono in molti, ormai, a sostenere che il campionato della MotoGP sia sia chiuso domenica scorsa con la terza caduta su tre gare di Casey Stoner, pressato psicologicamente da un Valentino meno veloce ma più solido dell? australiano.

    L? ex numero 27, però, non demorde e guarda già al futuro: “E’ davvero un grande peccato che un fine settimana dove abbiamo dimostrato un così alto livello di prestazioni, sia finito in questo modo ? dichiara Casey Stoner su sito ufficiale Ducati e aggiunge – Questa mattina (domenica scorsa ? ndr) abbiamo deciso di fare un giro con la gomma da gara per rodarla, una cosa che avevamo già fatto in passato senza alcun problema. Oggi invece, fin dal primo giro, mi sono reso conto che il grip non era lo stesso. In ogni caso dopo un po’ ho cominciato ad avere una sensazione migliore e a ritrovare fiducia, poi, senza che stessi spingendo eccessivamente, mi ha tradito senza preavviso. E’ un vero peccato ma in ogni caso ci abbiamo provato con tutte le nostre forze, dimostrando di essere molto veloci, di avere una grande moto e ottime gomme. Questo mi da fiducia per il prossimo anno perché è a quello che sto già guardando. ?

    Nonostante i tanti sforzi desmodromici per riportare la Ducati GP8 agli antichi fasti della scorsa stagione e nonostante l? indubbio talento del pilota di Kurri Kurri, il team delle rosse meraviglie che lo scorso anno aveva portato a casa un Titoto Mondiale con relativa estrema facilità, complice uno Stoner-Rivelazione capace di far sorridere nuovamente i tifosi desmodromici dopo 33 lunghissimi anni di sete di vittoria, non sta riuscendo a replicare il successo ottenuto nel 2007.

    Non sta riuscendo, infatti, la ripetersi quest?anno la Ducati, un po? per criticità tecniche probabilmente che hanno portato la nuova Ducati GP8 ad essere leggermente meno brillante della sua sorellina più anziana di un anno (almeno per quanto visto in inizio di Campionato, in cui la Ducati di Stoner sembrava appannata), un po? per cause imputabili al pilota desmodromico per eccellenza, quel Casey Stoner capace di compiere l? impresa, così come di affondare la nave.

    Già, perché se lo scorso anno molto del merito della vittoria fu suo, quest?anno è suo anche molto del ?merito? della sconfitta.

    Una caduta può starci. La gara di Laguna Seca dev? essere stata incredibilmente shocking per il pilota australiano frustrato non tanto dalla presenza di Valentino Rossi davanti a sè, quanto dal fatto che il pilota italiano sia riuscito ad inibire il grosso potenziale della sua Ducati GP8 e del suo indiscusso manico, costringendolo a rimanere dietro gli scarichi della M1 fino all? errore.

    Una gara epocale per la carriera di Casey Stoner che, nonostante abbia gridato vendetta ai quattro venti, di fatto non è più riuscito a reggere la pressione dell? italiano, comunque mai veloce quanto l?australiano.

    Casey Stoner continua a dominare nelle prove e, in genere, in pista, inanellando giri veloci su giri veloci con la sua fedele GP8, tenendo dietro Valentino Rossi, accumulando vantaggio ad ogni giro.

    Ma succede qualcosa.

    Nonostante Valentino sia dietro, Casey Stoner improvvisamente si accorge di ?sentire la pressione?.

    E? un fatto mentale.

    Dopo pochi giri, i secondi che Stoner era riuscito a mettere tra sé e il suo avversario erano già 3. Non tanti, ma neanche pochi, considerando che il passo di Stoner era decisamente migliore di quello dell? italiano. Chi avrebbe vinto? Difficile a dirsi.

    Sta di fatto che Stoner, cadendo per la terza volta, sembra aver detto addio al MotoMondiale 2008, a meno che Valentino e la Yamaha non combinino l? irreparabile.

    Ricordiamo che anche Valentino perse il Titolo 2006 a causa di una caduta all? ultima gara che lo costrinse a dire addio al Mondiale per appena 5 miseri punti.

    Pressione, tanta pressione, tantissima.

    Stessa cosa per Casey Stoner.

    Con una sola differenza: la caduta di Laguna Seca è umanamente comprensibile.

    Perseverare, invece?.